Davide Bianco Pasquale, Simona Pons
LO SVILUPPO LOCALE STRATEGICO IN AMBITO ALPINO TRANSFRONTALIERO: IL CASO DEL TERRITORIO DELLA "CONFERENCE DES HAUTES VALLEÉS" PIANIFICAZIONE STRATEGICO - INTEGRATA PER UN MIGLIOR GOVERNO DI RISORSE E TERRITORIO.
Rel. Cristiana Rossignolo, Giuseppe Dematteis. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Ambientale, 2009
Abstract
INTRODUZIONE
- L'IMPORTANZA DELLA REGIONE ALPINA E LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA
Le Alpi negli ultimi anni hanno visto il mutamento del ruolo territoriale proprio e dei tenitori che le circondano; negli ultimi decenni il mondo che costituisce le Alpi ha sempre guardato alla pianura con una certa ammirazione e spirito di emulazione, cercando di perseguirne il benessere materiale. Il turismo di massa, le innovazioni tecnologiche e le grandi infrastrutture stradali, energetiche e minerarie hanno certamente contribuito ad avvicinarsi al modello di vita agognato, tuttavia elementi come il processo di spopolamento, di conversione turistica a macchia di leopardo, di arricchimento poco omogeneo dovrebbero essere indizi che questo processo è stato gestito in malo modo e soprattutto è stato troppo rapido provocando danni a volte irreversibili ad ambiente naturale e paesaggio. Oggi, parzialmente consci di questo problema, si interpretano le Alpi e il loro mondo come patrimonio da salvaguardare e valorizzare, a partire dalla popolazione e dagli enti locali che, spesso, purtroppo, sono i primi a vedere il proprio territorio come limitante e poco attraente, oltre che problematico e inaccessibile, privandolo di una prospettiva di sviluppo per il futuro. Tuttavia questo cambiamento di visione implica che vi sia anche una mutazione delle strategie affinchè non si finisca per avere un insieme trasandato con alcune punte di eccellenza al suo interno, le quali però se non inserite in una rete o in una visione sistemica vanno incontro a non poche difficoltà di gestione. Occorre che sia compreso a fondo, ad ogni livello di pianificazione, il vero ruolo della montagna la quale, proprio per la natura variegata e spesso impervia del suo territorio conserva ancora la consapevolezza del limite, anche nello sfruttamento delle risorse e nei processi di sviluppo.
"Il futuro appartiene a chi vuole partecipare attivamente alla sua costruzione", così esordisce Dominile Siegrist, presidente della CIPRA internazionale, nella premessa dell'ultimo rapporto sullo stato delle Alpi pubblicato nel 2008: una frase, quasi uno slogan, che comprende al suo interno i concetti e l'entusiasmo propri di chi si accinge a compiere iniziative, piani, strategie e azioni volte alla promozione di uno sviluppo veramente sostenibile; si parla di futuro poiché è al futuro che i piani di sviluppo strategico integrato devono (0 dovrebbero) guardare, ad un futuro piuttosto lontano (a volte si parla di orizzonti temporali di 10 - 15 anni), ma radicato nell'oggi, nella volontà di amministratori, pianificatori e popolazione stessa di partecipare alla sua costruzione. La Partecipazione, appunto, è un altro degli elementi chiave presentì nella frase di Siegrist e nella concezione della moderna pianificazione, partecipazione a tutti i livelli in cui tutti (enti pubblici, privati, imprese, associazioni, cittadini, etc) lavorino insieme per creare quello scenario territoriale considerabile più auspicabile. Oggi nelle Alpi si trovano diversi esempi di luoghi, Comuni, Comunità Montane che brulicano di persone quotidianamente impegnate nella costruzione di elementi volti ad un migliore sviluppo del territorio ove abitano, ma spesso tali località non si relazionano tra di loro, non si "parlano" ed oggi, come già ricordato in precedenza, una iniziativa che non entri a far parte di una "rete" 0 di un sistema non soltanto non sfrutta l'opportunità di farsi conoscere, ma può anche andare incontro a problematiche di gestione. In questo senso la CIPRA, con il progetto "Futuro nelle Alpi" si accolla il compito di "mettere sul tavolo le questioni fondamentali sul futuro dello spazio alpino e di fornire risposte precise in materia" (Siegrist 2008) e questo diventa base di un possibile approccio strategico per quanto riguarda lo sviluppo nell'arco alpino: avere un ente super partes e sovralocale in grado di conoscere il territorio, di monitorare e "sistemizzare" le azioni ed i progetti in esso già presenti e relazionarli con altri siti dalle caratteristiche similari promuovendo l'esportazione di buone pratiche ed arrivare ad avere un'idea di sviluppo del territorio nel suo insieme è una idea innovativa, ma probabilmente molto efficace che potrebbe anche trovare un suo senso a scale inferiori per determinati ambiti. Le ipotesi da cui parte il presente lavoro di ricerca riguardano il fatto che le Alpi possano essere viste sotto una nuova luce come "tenitori di progetto", aggregati di soggetti locali che collaborano e cooperano tra loro come un attore collettivo per definire e rafforzare la propria identità e per cercare di progettare il proprio futuro. Questa visione innovativa viene in parte riconosciuta e applicata da un lato dal nuovo Piano Territoriale Regionale del Piemonte, tramite la suddivisione del territorio in ATT (Ambiti Territoriali Omogenei), e dall'altro lato dalla recente legislazione francese tramite la definizione dei "Pays", definiti appunto "tenitori di progetto". Ma il riconoscimento di queste "aggregazioni progettuali" di tenitori, che hanno molti punti in comune anche con la teoria degli SLoT (Sistemi Locali Territoriali), può assumere un maggiore valore aggiunto se si tratta di ambiti transfrontalieri, che collaborano superando i confini nazionali tradizionali. È importante inoltre che, per fornire un indirizzo al proprio sviluppo, i tenitori si dotino di una strategia, di una visione a lungo termine di ciò che vogliono essere: occorre cioè definire uno scenario, degli obiettivi prioritari e delle azioni per raggiungere questi obiettivi, avendo ben chiaro quali sono le risorse o il capitale territoriale che si hanno a disposizione e quelle su cui si vuole puntare. Ma tutto ciò non è fattibile se si continua a ragionare in termini ristretti, alla scala ridotta della dimensione comunale, né risulta efficace se al contrario le strategie vengono definite e gestite da attori sovralocali esterni, come ad esempio la Provincia, che non possiedono una conoscenza approfondita dei problemi, delle risorse e delle dinamiche di ogni territorio. Occorre quindi che emergano attori collettivi di livello intermedio, non necessariamente istituzionalizzati (anzi, spesso questo processo irrigidisce e impoverisce la vivacità e l'elasticità progettuale), che raggnippino spontaneamente quei tenitori che per storia e identità comuni, per tradizioni consolidate o per volontà politica si trovano a voler collaborare su progetti di ampio respiro, con una visione che deve essere necessariamente integrata e strategica per essere efficace. In questo senso negli ultimi anni gli enti pubblici, e specialmente l'Unione Europea, hanno fornito incentivi e stimoli per la creazioni di tali aggregazioni volontarie "a geometria variabile" tramite i programmi complessi, i fondi strutturali, gli Interreg, i piani integrati, ecc.
- Obiettivi della ricerca ed Articolazione della Tesi
II caso particolare che si intende analizzare e mettere in luce in questo lavoro di ricerca riguarda un ambito transfrontaliero costituito da una serie di Comunità Montane italiane (valli Chisone e Germanasca, vai Pellice, valli di Susa e vai Sangone) e di Communautes de Communes francesi (Brianc.onnais, Ecrins, Queyras, Guillestrois e Maurienne). La scelta di questo ambito è stata determinata dal fatto che su questo territorio vi sia già un'aggregazione progettuale con le caratteristiche sopra ricordate: si tratta della C.H.A.V. (Conferences des Hautes Vallées), oggi poco conosciuta sul territorio stesso, ma che deriva da anni di collaborazione e concertazione tra gli enti transfrontalieri nella gestione dei finanziamenti dei Fondi Strutturali europei per progetti di sviluppo locale. Essa può perciò essere vista come un ambito emblematico rispetto al discorso precedente, come un potenziale sistema locale territoriale sovranazionale ed esportatore di buone pratiche. Data la complessità del quadro da analizzare a questo obiettivo si giunge per tappe, che disegnano anche l'articolazione della tesi:
- Nella Parte 1, dopo una riflessione sul cambiamento della visione delle Alpi degli ultimi decennni, si delinea la situazione attuale dell'intero arco alpino a scopo sia descrittivo sia per riuscire a comprendere a fondo il contesto in cui il territorio approfondito in seguito si va a collocare. In questa fase si presta particolare attenzione alle iniziative comunitarie che negli ultimi 20 anni circa hanno interessato le Alpi, promuovendo e incentivando lo sviluppo e la progettualità locale anche tramite l'aggregazione territoriale. In un secondo momento l'attenzione si stringe sulle Alpi Occidentali italo - francesi, contesto ristretto considerato in questa ricerca, delle quali si fornisce un vero e proprio inquadramento territoriale analizzando i vari ambiti tematici e, soprattutto, la progettualità vigente sull'area. Obiettivi specifici di questa prima parte, e funzionali alla realizzazione della seconda, sono il riconoscimento e la conoscenza approfondita delle principali dinamiche presenti nell'arco alpino e la loro specificazione per quanto riguarda le Alpi Occidentali.
- La seconda parte assume un carattere specifico, concreto e progettuale, attraverso la scelta del territorio di approfondimento che, come detto, coincide con l'estensione della C.H.A.V. Di tale territorio si fornisce un approfondito quadro territoriale, questa volta seguito da conclusioni ad alto valore progettuale: in esse si studiano lo stato di fatto dell'area (attraverso una SWOT Analisys), l'estensione e la tipologia delle reticolarità generate dalla progettualità presente e la gerarchia territoriale (attraverso una analisi delle polarità maggiori studiate con una metodologia similare alla teoria Christalleriana, ma adattata al caso specifico delle analisi territoriali). Successivamente si procede con una valutazione dell'azione progettuale in ambito transfrontaliero della Conferenza delle Alte Valli a partire dal suo impegno nel portare avanti progetti Interreg, con lo scopo di capire se questo ente abbia le possibilità e le capacità di portare avanti una visione strategica a valenza transfrontaliera. Infine sulla base di tutti questi elementi sono stati stilati 3 ipotetici scenari di sviluppo territoriale a medio termine (circa 10 anni) che studiassero la possibile evoluzione del territorio a seconda della sua diversa gestione. Questa seconda parte, e tutto il lavoro di ricerca, si concludono con la scelta dello scenario più auspicabile, la valutazione delle capacità di metterlo in pratica ed alcuni suggerimenti su come dovrebbe essere e cosa dovrebbe contenere un ipotetico piano strategico integrato transfrontaliero stilato dalla C.H.A.V. all'interno del quale dovrebbero trovare collocazione i progetti proposti ai finanziamenti europei e quelli appartenenti alla progettazione complessa.
- Abstract in italiano (PDF, 571kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 558kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
Numero di pagine
Soggetti
U Urbanistica > UG Pianificazione del paesaggio
Corso di laurea
Capitoli
INDICE
Introduzione
- L'importanza della Regione Alpina e la pianificazione strategica
- Obiettivi della ricerca ed articolazione della Tesi
PARTE 1: Caratteri ed evoluzioni delle Alpi La regione Alpina
1. Le differenti visioni ed interpretazioni delle Alpi
1.1. Dalla colonizzazione romana al XVIII secolo: le Alpi come "montes horribiles", ma anche come importante "cerniera" socio-culturale e ambito strategico militare
1.2. L'evolversi della percezione alla fine del'700: il "fascino terribile" delle Alpi
1.3. Il ritardo economico e culturale delle Alpi alla fine dell'800 e l'irruzione della società industriale
1.4. Il '900, sviluppo e problemi socio-economici, culturali e ambientali: le Alpi fra "tradizione" e modernità
1.5. Cosa sono oggi "le Alpi"?
2. Le Alpi come ambito strategico nella Regione Europea
2.1. La Convenzione delle Alpi
2.2. La politica regionale dell'Unione Europea
2.2.1. Lo Schema di Sviluppo dello Spazio Europeo
2.2.2. Politiche europee nel periodo 2000-2006
2.2.2.1. La Politica regionale 2000-2006 in azione verso la montagna
2.2.3. Politiche europee nel periodo 2007-2013
2.2.4. I progetti INTERREG
2.2.4.1. INTERREG I (1990-1993)
2.2.4.2. INTERREG II (1994-1999)
2.2.4.3. INTERREG III (2000-2006)
2.2.4.4. Il progetto Alpine Space e la visione della regione alpina
2.2.5. Il progetto Europa 2000
2.2.6. Il progetto Europa 2000 +
2.2.7. Progetti di ricerca ESPON
2.2.8. Progetto RegAlp
2.3. Riflessioni circa le politiche ed i progetti comunitari
Le Alpi Occidentali tra Francia e Italia
3. Inquadramento fisico - ambientale e climatico
3.1. Aspetti geologici e geomorfologici
3.2. Aspetti climatici nella regione alpina
3.3. Aspetti naturalistici: flora e fauna
4. Inquadramento amministrativo - istituzionale
4.1. Organizzazione politico-amministrativa
4.2. Strumenti di programmazione e sviluppo del territorio
5. Analisi socio-demografica ed economica
5.1. Inquadramento generale socio-economico
5.1.1. La situazione a partire dal 1870
5.1.2. Le Alpi nella fase della società industriale (1871-1951)
5.1.3. Le Alpi nella fase di transizione (1951-81)
5.1.4. Le Alpi nella fase della società dei servizi (1981-2000)
5.1.5. Valutazione complessiva dell'andamento demografico a livello comunale nel periodo 1871-2000
5.2. Analisi demografica delle Alpi Occidentali Italo-Francesi
5.2.1. Evoluzione demografica
5.2.2. Età e caratteristiche della popolazione
5.3. Analisi economica delle Alpi Occidentali Italo-Francesi
5.3.1. L'agricoltura
5.3.2. Industria e terziario
5.3.3. Il turismo
6. Analisi insediativa e infrastrutturale
6.1. H processo di urbanizzazione nel territorio alpino
6.1.1. Dinamiche insediative nelle Alpi: urbanizzazione e spazi residuali
6.1.2. Le città alpine: quadro generale
6.1.3. La localizzazione dei centri: la situazione delle Alpi occidentali italo-francesi
6.2. Analisi infrastrutturale: l'evoluzione del ruolo dei trasporti nelle Alpi
6.2.1. Le infrastrutture di trasporto nelle Alpi occidentali
6.2.2. I volumi di traffico
6.2.3. Piani di estensione e ammodernamento
7. Analisi delle progettualità in atto
7.1. Livello comunitario: le Alpi Occidentali come ambito strategico in Europa
7.1.1. Interreg III A
7.1.2. Interreg III B
7.1.3. I principali organismi transfrontalieri di cooperazione
7.2. Livello regionale
7.2.1. Italia
7.2.2. Francia
7.3. Livello provinciale e sovracomunale
7.3.1. Italia
7.3.2. Francia
7.4. Pianificazione ambientale
7.4.1. La protezione dell'ambiente in Francia e in Italia: organizzazione e strumenti
7.4.2. Francia
7.4.3. Italia
PARTE 2: Sviluppo Integrato Locale Transfrontaliero: il caso della Conference des Hautes Vallées come attore collettivo transfrontaliero
1. Il territorio scelto: identità, SLoT e dinamiche territoriali
2. Quadro territoriale
2.1. Aspetti ambientali e climatici
2.2. Aspetti amministrativi-istituzionali
2.3. Analisi demografico-insediativa ed economica
2.4. Analisi infrastrutturale
2.5. Analisi delle progettualità in atto
2.5.1. Pianificazione sovralocale
2.5.2. Pianificazione locale.
2.6. Sintesi dell'analisi e riflessioni conclusive
2.6.1. SWOT analisys
2.6.2. Reti territoriali: rapporti tra attori interni ed esterni
2.6.3. Analisi delle centralità: polarità e gerarchie territoriali
2.6.4. SLoT esistenti, riconosciuti e potenziali
3. La "Conference des Hautes Vallées"
3.1. Nascita, caratteristiche ed evoluzione
3.2. Progetti realizzati (1991 - 2006)
3.3. Progetti in corso: il piano integrato Transfrontaliero (2007-2013)
3.4. La C.H.A.V. come attore di governo del territorio: gli indizi e le ipotesi come input di ricerca
4. Per una valutazione dell'azione progettuale della C.H.A.V.
4.1. La valutazione nella pianificazione
4.2. L'elaborazione della metodologia di valutazione in campo transfrontaliero
4.2.1. La costituzione della griglia valutativa
4.2.2. Ponderazione e descrizione dei risultati parziali e totali
4.3. Valutazioni complessive 4.3.1. La C.H.A.V. e poi?
5. Presente e futuro: gli scenari territoriali e lo sviluppo
5.1. Scenario 0 - sviluppo tendenziale
5.2. Scenario 1 - sviluppo polarizzato
5.3. Scenario 2 - sviluppo integrato
Conclusioni: vivere la montagna nel futuro
- La Pianificazione Strategico - territoriale e lo sviluppo locale nella C.H.A.V.
- Valutando l'aggregazione progettuale transfrontaliera e le strategie della C.H.A.V.
- II "Vademecum per lo sviluppo locale nella progettazione transfrontaliera"
Riferimenti
- Bibliografia
- Documenti, leggi e pubblicazioni ufficiali
- Siti web consultati
Indice delle illustrazioni
- Carte
- Tabelle
- Figure
- Grafici
Bibliografia
BIBLIOGRAFIA
AA.VV. (2006), Clima e Alpi in mutamento, Ciprainfo n.8o
AA.VV. (2007), Diffondere il sapere. Collegare le persone. Futuro nelle Alpi, Ciprainfo n.82
AA.VV. (2007), Relazione sullo stato delle Alpi. Trasporti e mobilità nelle Alpi, Segnali Alpini- Edizione Speciale n.l, Innsbruck
Adamo F. (1974), Città e sistemi urbani dell'Austria alpina, Giappichelli editore, Torino
Albano R. (2008), La dimensione urbana nella Alpi, Rassegna bibliografica svolta durante il Dottorato in Ambiente e territorio - Pianificazione territoriale e sviluppo locale, Politecnico di Torino
Barbieri C.A. (2006), Una legge per il governo del territorio in Piemonte -Documento programmatico, dispense del corso di "Profili istituzionali e normativi nella pianificazione", corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale, Facoltà di Architettura II, Politecnico di Torino
Bartaletti F. (2004), Geografia e cultura delle Alpi, Franco Angeli, Milano
Bartaletti F. (2001), "La popolazione delle città alpine italiane", Revue de Géographie Alpine, n°i, pp. 75-86
Bàtzing W. (2002), I processi di trasformazioni di ambiente, economia, società e popolazione attualmente in corso nelle Alpi, pubblicazione su incarico del "Ministero federale per l'ambiente la protezione della natura e la sicurezza dei reattori", Berlino
Bàtzing W. (2005), Le Alpi. Una regione unica al centro dell'Europa, Bollati-Boringhieri, Torino
Bondonio P., Dansero E., Mela A. (2006), Olimpiadi, oltre il 2006, Carocci Editore, Roma
Bonora P. (a cura di) (2001), SLoT quaderno 1, Baskerville, Bologna
Borgarello G., Dansero E., Dematteis G., Governa F., Zobel B. (2007), Promozione della sostenibilità nel Pinerolese. Un percorso di ricerca/azione territoriale, Euromountains Interreg III C - Tipografia AGV
Buran P. (2004), I motori del rilancio. Secondo rapporto triennale sugli scenari evolutivi del Piemonte, IRES Piemonte, Irescenari n.15, Torino
C.A.F.I. (2001), "I trasporti nelle Alpi franco-italiane: politiche e progetti" (www.cafiweb.eu)
C.A.F.I. (2001), "Le Alpi franco-italiane: costruire insieme il nostro futuro" (www.cafiweb.eu)
C.A.F.I. (2005), "Lo stato e le prospettive della Cooperazione Transfrontaliera nelle Alpi Franco Italiane", Chamonix (www.cafiweb.eu)
C.A.F.I. (2005), "Turismo, itineranza e reti - Panorama delle esperienze esistenti e programmate sul massiccio franco-italiano" (www.cafiweb.eu)
CCE, Dg XVI (1991), Europa 2000. Prospettive per lo sviluppo del territorio comunitario, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee, Bruxelles-Luxembourg.
CIPRA (2004), Mobilità turistica nelle valli alpine - Problemi, proposte ed esperienze per soluzioni sostenibili, La Grafica Nuova, Torino
CIPRA (2008), Noi Alpi 2- Uomini e donne costruiscono il futuro, CdA Vivalda
Comitato di sviluppo territoriale (a cura di) (1999), Schema di sviluppo dello spazio europeo. Verso uno sviluppo territoriale equilibrato e sostenibile dell'Unione europea - Postdam, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, Lussemburgo.
Commissione Europea, Dg XVI (1995), Studio delle prospettive delle regioni dell'arco alpino e perialpino, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità Europee, Lussemburgo
Commissione Europea, Dg XVI (1995), Europa 2000+. Cooperazione per lo sviluppo del territorio europeo, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, Bruxelles-Luxembourg.
Commissione Europea (1996), Primo rapporto sulla coesione economica e sociale, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, Bruxelles-Lussemburgo.
Commissione Europea (2001), Unità dell'Europa, solidarietà dei popoli, diversità dei territori. Secondo rapporto sulla coesione economica e sociale, Ufficio delle pubblicazioni ufficiali delle Comunità europee, Lussemburgo.
Conseil régional Rhòne-Alpes - Direction des Politiques Territoriales (2007), "Ensemble, donnons une nouvelle dynamique aux territoires" (www.rhonealpes.fr)
Conseil régional Rhóne-Alpes - Direction des Politiques Territoriales (2007), "Schémas de cohérence territoriale: enjeux d'équilibre en Rhòne-Alpes" (www.rhonealpes.fr)
Corrado F., Dematteis G., Di Gioia A. (2008), L'arco alpino all'interno dei progetti di ricerca ESPON, documento pdf
De Candia A (2009), La dimensione territoriale nei programmi integrati. Un contributo applicativo, Tesi di Dottorato in Ambiente e Territorio, Politecnico di Torino, XXI ciclo
Dematteis G. (1974), Le città alpine, Atti del XXI Congresso Geografico Italiano, Verbania
Dematteis G. (2003), SLoT- Uno strumento per rappresentare, leggere e trasformare il territorio, Documento del Convegno: "PER UN PATTO DI SOSTENIBILTTÀ - Sviluppo locale e sostenibilità tra teoria e pratica", Pinerolo
Dematteis G. (2009), Nuovi cammini di sviluppo per le Alpi occidentali, presentazione power point, EuPolis, DITer, Politecnico e Università di Torino
Dematteis G. (2009), "Polycentric Urban Regions in thè Alpine Space", Urban Research &Practice, voi. 2, pp. 18-35
Dematteis G., Governa F. (a cura di) (2005), Territorialità, sviluppo locale, sostenibilità: il modello SLoT, Franco Angeli, Milano
Di Gioia A. (2008), Dal Quadro di Riferimento Strutturale alle scelte strategiche del Piano Territoriale Regionale del Piemonte - II caso degli Ambiti di Integrazione Territoriale "Montagna olimpica", "Pinerolo", "Susa", Tesi di laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, Politecnico di Torino
ESPON (2005), Governance of territorial and urban policiesfrom EU to local level, Espon research project 2.3.2, Valencia
(http://www.espon.eu/mmp/online/website/content/projects/243/374/index_EN.h tml)
Gaido L. (1999), "Città alpine come poli di sviluppo nell'arco alpino", Revue de Géographie Alpine, n°2, pp. 20-28Gaido L. (2004), "Si fa in fretta a dire alpina...", L'Alpe, n°io. pp. 3-5
Giaimo C. (a cura di) (2007), Le Conferenze di pianificazione per il governo del territorio, Inu Edizioni, Roma
Gibelli M. C. (2007), "Piano strategico e pianificazione strategica: un'integrazione necessaria", Archivio di studi urbani e regionali, n. 89, pp. 211-221
Guichonnet P. (1980), Histoire et Gvilisation des Alpes - destin humain, Edition privat Toulouse et Payot, Lausanne
Knafou R. (1994), Les Alpes, Collana "Que-sais-je?", PUF, Paris
INSEE Rhone Alpes (2003), Portrait du pays de Maurienne, documento pdf
INSEE - IRES (2002), Atlante delle partizione del Piemonte e del Rhone-Alpes, Gigant, Yssingeaux
INU, Ministero dei lavori Pubblici, 2000, Rapporto sullo stato della pianificazione del territorio 2000, Inu Edizioni, Roma.
IRES - Cemagref (1996), Atlante delle alpi occidentali Italia-Francia, Torino
Janin Rivolin U. (2000), Le politiche territoriali dell'Unione Europea. Esperienze, analisi, riflessioni, Franco Angeli Editore, Milano
REGALP - WP2 (2003), "Analysing thè interrelation between regional development and cultural landscape change in thè Alps - Work Package Report", Vienna (www.regalp.at)
REGALP - WP4 (2003), "Developing integrated cultural landscape scenarios in thè Alps for thè year 2020 - Work Package Report", Vienna (www.regalp.at)
REGALP - WP4 (2003), "Macrotrends influencing regional development and cultural landscape - Macrotrends Reader", Vienna (www.regalp.at)
Regione Piemonte, "Interreg IIIB e III C in Piemonte" (www.regione.piemonte.it)
Regione Piemonte (2004), "Linee guida per la valutazione di programmi complessi" (www.regione.piemonte.it/sit/argomenti/pianifica/interreg/progetti/cvt.htm)
Regione Piemonte, DDL 488 del 13/11/2007, Legge della pianificazione per il governo del territorio
Rossignolo C, Simonetta C. (a cura di) (2003), SLoT quaderno 3 - Una geografia dei luoghi per lo sviluppo locale, Baskerville, Bologna
Saccomani S. (2008), dispense del corso di "Pianificazione territoriale e pianificazione strategica", corso di laurea specialistica in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale, Facoltà di Architettura II, Politecnico di Torino
Saccomani S. (2004), "Programmi complessi: una rilettura delle esperienze", in Regione Piemonte (a cura di) (2004), Valutare i programmi complessi, L'artistica editrice, Savigliano
Saccottelli A. (2009), Un manuale per i PTI in Piemonte, Tesi di laurea magistrale in Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale, Politecnico di Torino
Segretariato Tecnico Congiunto del Programma d'Iniziativa Comunitaria Interreg IIIB Spazio Alpino (2006), "Programma Spazio Alpino -1 progetti 2000-2006" (www.alpinespace.org)
Segretariato Tecnico Congiunto del Programma d'Iniziativa Comunitaria Interreg IIIB Spazio Alpino (2008), "Creare ponti e rafforzare la collaborazione -1 progetti del Programma Spazio Alpino" (www.alpine-space.eu)
Senato della Repubblica, Disegno di legge, Principi fondamentali per il governo del territorio, AS n.1652, del 19/6/2007
Talia M. (2003), La Pianificazione del territorio. Conoscenze, politiche, procedure e strumenti per il governo delle trasformazioni insediative, II Sole 24 ore, Milano
Unione Europea (2000), Le politiche strutturali e i tenitori europei: la montagna, Ufficio delle pubblicazioni della Commissione europea
Veyret P., Veyret G. (1967), Au coeur de l'Europe. Les Alpes, Flammarion, Paris
"Natura e struttura del PTR" (2008), documenti del Meeting sul paesaggio di Genova (http://www.liguriapaesaggio.it/tesi.php?menu=2 )
Documenti, leggi e pubblicazioni ufficiali:
Alcotra (2007), Programma Operativo 2007-2013, documento pdf
Alcotra (2008), Vademecum - Guida per i beneficiari, documento pdf
Association du Pays du Grand Brianqonnais (2008), « GAL Entreprendre - Dossier de candidature Leader 2007/2013 » (www.paysgrandbrianconnais.fr)
Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, documenti vari su progetti Interreg II e III, archivio C.M.
Provincia di Biella - Assessorato alla pianificazione territoriale (2004), Piano Territoriale Provinciale - Documento programmatico e Relazione illustrativa
Provincia di Cuneo (2003), "Le politiche della Montagna - Rapporto sui Piani di Sviluppo delle Comunità Montane" (allegato al PTC)
Provincia di Cuneo (2004), Piano Territoriale Provinciale - Relazione illustrativa, Sintesi divulgativa e Documento programmatico
Provincia di Imperia (2004), Piano Territoriale di Coordinamento - Documento degli obiettivi, Proposte di Piano e Sintesi del quadro fondativo
Provincia di Savona - Assessorato alla programmazione, pianificazione territoriale ed urbanistica (2004), Piano Territoriale di Coordinamento - Descrizione fondativa e Documento degli obiettivi - Struttura del Piano - Norme
Provincia di Torino - Assessorato pianificazione territoriale (2003), Piano Territoriale di Coordinamento - Relazione illustrativa e Norme di Attuazione
Provincia di Torino - Assessorato alla pianificazione territoriale, difesa del suolo e protezione civile - Servizio pianificazione territoriale (2005), Riqualificazione ambientale delle aree montane - Prime proposte di intervento
Provincia del V.C.O. - Ufficio di Piano (2006), Documento direttore per il Piano territoriale provinciale
Provincia del V.C.O. - Ufficio di Piano (2006), Piano Territoriale Provinciale -Documento di indirizzi per le scelte di Piano
Provincia del V.C.O. - Ufficio di Piano (2008), Piano Territoriale Provinciale -Relazione illustrativa
Provincia di Vercelli - Settore pianificazione risorse territoriali (2005), Piano Territoriale di Coordinamento - Relazione illustrativa
PTI Distretto delle Valli Olimpiche, del Pinerolese e della Val Sangone (2008), Relazione descrittiva
Regione Liguria, L.U.R. n. 36 del 4 settembre 1997 e successive modifiche
Regione P.A.C.A. (2006), Schèma Ragionai d'Aménagement et de Développement du Territoire - Charte d'aménagement
Regione P.A.C.A. (2007), Contract de project Etat-Région 2007-2013
Regione Piemonte - Assessorato urbanistica, pianificazione territoriale e dell'area metropolitana, edilizia residenziale (1997), Piano Territoriale Regionale - Relazione illustrativa e Norme di Attuazione
Regione Piemonte (2007), Piano Territoriale Regionale - Quadro di riferimento strutturale
Regione Rhòne-Alpes (2005), Schèma régional de développement économique 2005-2010
Regione Valle d'Aosta, L.U.R. n. n del 6 aprile 1998 e successive modifiche Regione Valle d'Aosta (1998), Piano Territoriale Paesistico - Norme di Attuazione
Syndicat du Pays de Maurienne (1999), Charte du Pays de Maurienne et Contrat d'Objectifs
Syndicat du Pays de Maurienne (2003), Programme Leader + Pays de Maurienne -Pian de développement - Fiches Actions
SITI WEB CONSULTATI
ATL Montagnedoc
www.montagnedoc.it (ultima cosultazione 20/07/09)
Attività Unione Europea
http://europa.eu (22/07/09)
C.A.F.I.
www.cafiweb.eu (24/07/09)
C.H.A.V.
www.hautesvallees.org (12/08/09)
CIPRA
www.cipra.org/it (10/07/09)
Communautes de communes du Brianc,onnais
www.ccbriaconnais.fr (25/07/09)
Communautes de communes du Guillestrois
www.guillestrois.com (25/07/09)
Communautes de communes du Pays des Ecrins
www.cc-paysdesecrins.com (25/07/09)
Comunità Montana Alta Val di Susa
www.cmavs.it/ (20/08/09)
Comunità Montana Bassa Val di Susa
www.cmbvallesusa.it/ (10/08/09)
Comunità Montana Pinerolese Pedemontano
www.cmpinerolesepedemontano.it/ (28/07/09)
Comunità Montana Val Chisone e Germanasca
www.chisone-germanasca.torino.it/ (10/08/09)
Comunità Montana Val Pellice
www.valpellice.to.it/ (18/07/09)
Comunità Montana Val Sangone
www.comunitamontanavalsangone.it/ (18/08/09)
ESPON
www.espon.eu (25/06/09)
Euroregione Alpi-Mediterraneo
www.medalp.com (12/06/09)
ISTAT
www.istat.it (02/08/09)
Meeting paesaggio di Genova
http://www.liguriapaesaggio.it/tesi.php?menu=2 (18/06/09)
Pays du Grand Brianc,onnais
www.paysgrandbrianconnais.fr (25/07/09)
Pays de Maurienne
www.maurienne.fr (30/07/09)
Politica regionale Inforegio
http://ec.europa.eu (30/08/09)
Progetto Alpine Space
www.alpine-space.eu (15/06/09)
Progetto Alpine Space
www.alpinespace.org (15/06/09)
Progetti Regione Rhone-Alpes
http://territoires.rhonealpes.fr (24/07/09)
Progetto RegAlp
www.regalp.at (12/07/09)
Provincia di Cuneo
www.provincia.cuneo.it (18/07/09)
Provincia di Imperia
www.provincia.imperia.it (18/07/09)
Provincia di Savona
www.provincia.savona.it (18/07/09)
Provincia di Torino
www.provincia.torino.it (30/07/09)
Provincia di Vercelli
www.provincia.vercelli.it (18/07/09)
Regione Liguria
www.regione.liguria.it (18/07/09)
Regione PACA.
www.regionpaca.fr (19/07/09)
Regione Piemonte
www.regione.piemonte.it (18/07/09)
Regione Rhone-Alpes
www.rhonealpes.fr (19/07/09)
Regione Valle d'Aosta
www.consiglio.regione.vda.it (10/06/09)
Sintesi legislazione europea
http://eur-lex.europa.eu (22/07/09)
Territorio degli Ecrins
www.vallouise.info (22/07/09)
Wikipedia
www.wikipedia.it (12/08/09)
Nota alle Immagini
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
