Roberto Ferrantino
Ottimizzazione della geometria di un provino per la verifica VHCF di stent coronarici = Optimization of the specimen geometry for VHCF verification of coronary stents.
Rel. Davide Salvatore Paolino, Andrea Tridello. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica, 2020
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Abstract
La seguente tesi di Laurea Magistrale si identifica come uno studio approfondito in merito all’identificazione della miglior geometria da conferire ad un provino, al fine di effettuare verifiche VHCF su stent coronarici. Sono infatti stati effettuati altri studi in precedenza su provini dog-bone, hour-glass e a “C” ottenendo dei risultati non soddisfacenti, perciò nel seguente studio si riportano i risultati dell’analisi conseguenti all’ottimizzazione della geometria di un provino cruciforme. La principale difficoltà nella progettazione di questi provini sta nel poter riprodurre la meccanica fisiologica di un’arteria così da ritenere veritieri i risultati sperimentali. L’utilità nella realizzazione di un provino che simuli, in modo accettabile, la distribuzione di tensioni e deformazioni in uno stent posizionato all’interno di una arteria umana, non è quella di stimare esattamente la durata di ciascuna tipologia di stent tramite una semplice proporzione, bensì quella di effettuare una analisi comparativa tra vari modelli.
Infatti non è corretto pensare che, sollecitando uno stent con una frequenza di 20 000 Hz all’interno di una macchina di prova, si possa emulare ciò che accade in una arteria umana sollecitata ad una frequenza di 4 ordini di grandezza inferiore
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