Confrontarsi con il tema del verde urbano : giardino Spurgazzi
Francesca Averone, Noemi Giordanino
Confrontarsi con il tema del verde urbano : giardino Spurgazzi.
Rel. Elena Vigliocco, Michela Benente, Giorgio Gnavi. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Restauro E Valorizzazione), 2008
Abstract
Introduzione
Nel XX secolo si è intensificato l'interesse agli aspetti ambientali e paesaggistici in opposizione alla continua trasformazione dell'architettura e della urbanistica delle nostre città. Di conseguenza si può affermare che oggi una buona architettura non può prescindere dal suo inserimento nel contesto.
L'architettura ha sempre descritto se stessa attraverso uno stile, un insieme morfologico che caratterizza un determinato periodo storico. Il legame con le altre epoche è stato sempre documentato attraverso una serie di elementi formali quali lesene, timpani, modanature, catene d'acqua, parterre, fontane, quindi attraverso l'uso dell'ornamento. La forma, che può essere percepita indipendentemente dal significato, ha cominciato a prescindere dallo stile fino a coincidere con esso: la forma come ricerca degli elementi primari, del rifiuto accademico e storico. Nei secoli precedenti la composizione era dettata esclusivamente dalle istanze della rinnovazione estetica e sociale della contemporaneità; invece, oggi la forma non identifica più uno stile. Lo stile è riconoscibile attraverso le sue forme tipiche, che riflettono architetture come quelle di Siza, Moneo, Eisenman, eredi del Movimento Moderno. Questa perdita della forma e dello stile sembrano essere stati definiti dall'abbandono dei legami con la tradizione e con il recupero di elementi morfologici tradizionali che invece decodificavano i momenti storici passati.
Analizzando alcuni progetti di parchi e giardini contemporanei è, forse, possibile affermare arbitrariamente che lo stile non è più presente. Nelle architetture così come nei parchi si può riconoscere l'assenza di elementi morfologici che possono permetterci di decodificare lo stile contemporaneo e metterlo a confronto con altre architetture contemporanee. Infatti, in molte di queste opere la forma si identifica con lo stile, che diviene lo stile del suo autore e non lo stile rappresentativo di un'epoca.
Poche sono le parole che hanno un significato così variabile come "paesaggio". Infatti, il senso che si attribuisce a questo termine può variare a seconda del contesto in cui si affronta il discorso. Eugenio Turri afferma: "Identificare il paesaggio significa (...)identificare delle relazioni che si ripetono in uno spazio più o meno esteso entro il quale il paesaggio esprime e sintetizza le relazioni stesse". Si può definire il paesaggio come una parte del territorio, un bene culturale o un archivio storico nel quale sono visibili le tracce della storia degli esseri umani e della natura.
Per documentare quanto l'arte dei giardini e l'architettura del paesaggio siano presenti nella storia dell'uomo e ne esprimano, con la stessa dignità delle altre opere d'arte, il grado di civiltà, la cultura e la tecnologia è importante tracciare la storia del giardino.
L'idea progettuale per il Parco Spurgazzi nasce dall'esigenza di risolvere problemi di carattere logistico ed estetico di questo giardino storico per troppo tempo trascurato e mal mantenuto. Il Parco si presenta come una grande area tempestata dl alberi, e questa massa vegetale è stato il punto di partenza di tutto il lavoro. Infatti la tutela di questo piccolo polmone verde è stato Il principio fondamentale di tutto il lavoro, considerato come l'ultima stratificazione storica e di notevole interesse. II lavoro si è svolto attraverso l'analisi di tutti gli elementi storici ancora presenti, di quelli ormai scomparsi e dell'influenza che tutte queste cose hanno creato nel tempo. L'idea progettuale a tratti risulta innovativa, a tratti segue il continuo andamento del Parco e altre volte ancora tenta di fondersi con il passato.
Relatori
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