Eugenio Ballatore di Rosana Architetto ( 1880-1948) - Il trionfo della tradizione moderna
Francesco Negri
Eugenio Ballatore di Rosana Architetto ( 1880-1948) - Il trionfo della tradizione moderna.
Rel. Elena Dellapiana. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2009
Abstract
A cento anni esatti dal primo progetto architettonico firmato da Vittorio E. A. Ballatore di Rosana, e passati quasi settanta anni dalla conclusione della propria carriera professionale, le maggiori difficoltà da me riscontrate nell'affrontare questa ricerca, si possono sostanzialmente imputare alla scarsità di riferimenti critici relativi all'operato del progettista preso in esame, nonostante l'Ordine degli architetti della città di Torino, lo abbia inserito nel proprio Albo d'Onore del Novecento.
Le linee guida della storiografia dell'architettura contemporanea, consolidatesi del secondo dopoguerra, tendono infatti, per lo più, a trascurare quella che agli occhi di "un esame storico oggettivo ", risulta "la gran parte del patrimonio costruito nella contemporaneità'; arrivando, tal volta a "cristallizzare in stereotipi" le "censure" che i protagonisti della corrente modernista riservavano alle opere "nate con l'intenzione di uno scaltro ma infelice compromesso ".
Solamente negli ultimi anni, "attraverso angolature visuali diverse ", è stato avviato un processo di revisione della storia dell'architettura, che si propone uno studio sistematico delle effettive realizzazioni che hanno contribuito a segnare realmente la fisionomia della città, soprattutto in quel periodo temporale che, dalla fine dell'Ottocento, si prolunga per lo meno fino agli anni '30 del Novecento, stimolando così, un indagine attenta nei confronti di quegli aspetti riscontrabili all'interno della società, che mettono in relazione il professionismo con i meccanismi economici, politici e culturali, con le innovazioni tecnologiche e le esigenze di mercato.
Ballatore di Rosana, vissuto a Torino dal 5 luglio 1980 al 12 marzo 1948, risulta uno dei più prolifici architetti del Novecento Torinese, con quasi trenta progetti di prima categoria presentati agli uffici comunali e la partecipazione a numerosi concorsi cittadini.
Il suo operato, ricostruito in questa ricerca per lo più negli archivi comunali e studiando le riviste dell'epoca, delinea la figura di un professionista colto e ampiamente preparato, radicato nella propria formazione "ceppiana" e "Beaux Arts ", e nel contempo capace di intuire le mutevoli esigenze della società.
I temi trattati, dagli impianti sportivi, agli edifici industriali, dai palazzi da pigione alle ville signorili, fino alle sedi per gli istituti di ricerca, percorrono i primi quaranta anni del Novecento, adottando le più avanzate tecniche costruttive, per seguire una personale ricerca, che si propone di mantenere quel "legame tra arte e tecnica ", caro all'art nouveau e pienamente in sintonia con i propri insegnamenti universitari, secondo le convinzioni della tradizione moderna.
- Abstract in italiano (PDF, 231kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 231kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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