Insediamenti e sostenibilità : un'esplorazione progettuale in bassa Valle di Susa
Luca Colasante, Andrea Corio
Insediamenti e sostenibilità : un'esplorazione progettuale in bassa Valle di Susa.
Rel. Carlo Giammarco. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Una valle che fin dall'antichità ha avuto le caratteristiche di un corridoio, un collegamento tra Francia e Italia grazie ai colli del Moncenisio, Monginevro e al traforo del Frejus, sede di due strade statali, un'autostrada e una ferrovia, elementi che snaturano, con imponenti opere infrastrutturali, una valle interessante dal punto di vista naturalistico e storico. La valle nel corso degli anni ha perso parte della sua identità : la crescita di infrastrutture e di progetti è andata spesso in senso opposto alla crescita economica e la saturazzione di opere ha raggiunto i suoi punti massimi con il traforo autostradale e l'autostrada del Frejus.
Ed ora, per conservare la bellezza della valle e la sua vocazione turistica si è fatta strada l'opinione che occorra tener conto di quanto il territorio possa sopportare.
E' in questo contesto che si inserisce la proposta progettuale in questione, un polo importante che sorge nel punto più stretto della valle : una sorta di "porta-vetrina", un "campo base" per il turismo dell'intera vallata.
Il progetto, sito nella cava di Caprie, propone una valorizzazione della porta naturale della Valle idealizzando un cumulo di frana costituito da frammenti di materiale roccioso riconducibili a massi erratici, all'interno dei quali l'utenza può usufruire di un albergo, un centro benessere, tre sale conferenze ed un'area adibita a polo fieristico e "vetrina".
I massi erratici sono curiosi blocchi rocciosi anche di grandi dimensioni, situati sulle colline o pianure allo sbocco delle vallate alpine, sempre assai lontano da formazioni rocciose geologicamente simile, è questo il caso della bassa Valle di Susa, antico bacino glaciale. Pensato anche come base di partenza per un "tour" della valle che tocchi tutti i principali siti di maggiore interesse, il progetto è nato con particolare attenzione nei confronti delle possibili utenze diverse: diversa accessibilità per utenze provenienti dall'autostrada Torino-Bardonecchia (in questo caso si è pensato ad uno svincolo che permettesse di non uscire dall'autostrada stessa) o dalla strada statale, senza privilegiare l'una o l'altra.
I dispositivi tecnologigi che permettono di regolare le condizioni di benessere interno al sistema edificio sono principalmente due: l'involucre, che condiziona i flussi tra interno ed esterno, e l'impianto, che interviene apportando o sottraendoenergia. In fase progettuale l'attenzione è stata rivolta perlopiù alla gestione degli scambi termici tra interno ed esterno garantendo un ottimale comfort abitativo sia nel periodo invernale che in quello estivo.
L'ubicazione, la volumetria e l'orientamento del costruito rispecchiano la scelta di perseguire la strada bioclimatica. Il posizionamento alla base del fronte di cava, la volumetria compatta degli ideali blocchi di pietra, i materiali utilizzati, l'utilizzo del terreno di riporto come elemento di isolamento e l'uso di vegetazione attiva nel progetto identificano un avvicinamento ai temi della sostenibilità nel progetto di architettura.
Relatori
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