Greta Donadio
La produttività dell'innovazione e il ruolo delle esternalità nel divario Nord–Sud italiano = Innovation productivity and the role of externalities in the italian North–South divide.
Rel. Luigi Buzzacchi, Antonio De Marco. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Gestionale, 2026
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Abstract
La letteratura sulla geografia dell’innovazione parte dall’assunto che la produzione di conoscenza presenti una configurazione spaziale non casuale, ma strutturalmente radicata nei contesti territoriali (Feldman, 1994; Audretsch e Feldman, 1996). Numerosi contributi hanno mostrato come l’attività innovativa tenda a concentrarsi geograficamente in presenza di esternalità locali e spillover di conoscenza, evidenziando l’importanza della prossimità e della struttura produttiva territoriale (Jaffe et al., 1993; Boschma, 2005). Con riferimento al contesto italiano, Paci e Usai (2000) hanno documentato significativi fenomeni di autocorrelazione spaziale dell’innovazione a livello di Sistemi Locali del Lavoro, sottolineando il ruolo delle economie di specializzazione e di urbanizzazione nel plasmare la distribuzione territoriale dell’output innovativo.
In parallelo, la letteratura ha evidenziato come le traiettorie innovative dei territori assumano carattere cumulativo e storicamente condizionato, nel senso che la nuova conoscenza si sviluppa più facilmente laddove esistano competenze e specializzazioni affini (Boschma e Frenken, 2011; Balland, 2016)
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