Progettare il confine : una proposta di trasformazione per l'ex ospedale civile di Gorizia
Samantha Berto
Progettare il confine : una proposta di trasformazione per l'ex ospedale civile di Gorizia.
Rel. Pierre Alain Croset, Stefano Paolo Corgnati. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2011
Abstract
I concorso di idee "Spazio Giovani alla Frontiera", riguardante la riqualificazione dell'area dell'ex ospedale di Gorizia, al limite tra Italia e Slovenia, ha offerto l'occasione per conoscere e studiare la complessa realtà di questa città, la cui particolarità è legata al confine che per quasi cinquant'anni l'ha attraversata ed alla presenza al di là di esso della gemella moderna Nova Gorica, con la quale condivide (spesso con azioni contrastanti) lo stesso territorio. All'inizio del percorso progettuale, è subito parso chiaro che il ragionamento su un'area di questo tipo non potesse prescindere da una riflessione più allargata sulla questione del "riassorbimento" del vuoto tra le due città.
Infatti, in seguito all'entrata della Slovenia nell'Unione Europea nel maggio del 2004, ed alla conseguente rimozione delle barriere politiche ed economiche tra i due stati, sono state liberate una serie di aree adiacenti al confine, che attualmente versano in stato di completo abbandono e costituiscono il principale elemento di separazione tra le due città
Il percorso progettuale presentato all'interno di questa tesi ha quindi tentato di ri¬prendere la metodologia operativa definita in occasione del concorso l'Europan II, al fine di ottenere un progetto calato nella dimensione territoriale goriziana e che fosse esemplificativo della metodologia da adottare nella trasformazione del confine. Nel primo capitolo viene quindi presentata l'analisi della storia della città e dei piani per essa elaborati, con lo scopo di capire quali siano gli elementi principali che hanno guidato lo sviluppo di Gorizia. L'utilità di questa fase di studio deriva anche dal fatto che la città oggi si presenta come costituita da parti urbane prodotte dalle diverse pianificazioni interrotte e rispondenti a diverse idee di città, che non si sono mai compiute o sono state realizzate solo in parte: dalla "Nizza Austriaca" di fine ottocento, alla città giardino di Lasciac, alla città moderna di Fabiani, fino agli esempi recenti di città modello per Nova Gorica e città funzionalista per Gorizia. A ciascuna di queste idee e programmi per la città è corrisposta una sua trasformazione fisica, quindi la conoscenza dei piani e dei progetti, e dei fatti politici che l'hanno attraversata, consente di ottenere le necessarie chiavi di lettura per poter capire ed intervenire compiutamente su questo spazio. Le indicazioni cosi ricavate sono state utilizzate per definire le caratteristiche che dovrebbe avere la trasformazione futura delle aree confi¬narie al fine di produrre una nuova immagine, quella della "Nuova Gorizia", una grande conurbazione comprendente le realtà italiana e slovena, con un ruolo importante all'interno della rete di relazioni tra le città europee. Queste stesse indicazioni sono state applicate nel progetto per il concorso Spazio Giovani alla
Frontiera, elaborato insieme a Davide Pallaro e presentato nel capitolo 2, che potrebbe rappresentare la prima occasione di trasformazione della zona confinaria. Nel capitolo 3 infine, viene presentato il progetto di trasformazione del vecchio ospedale, edificio strategico per l'insediamento di molte delle funzioni: essarie allo sviluppo integrato del polo della ricerca e della ricezione studentesca in programma per il rilancio dell'area.
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