Fattu in sardigna : Le ex concerie Costa a Sassari come polo di promozione dell'agroalimentare Sardo
Nicola Morittu
Fattu in sardigna : Le ex concerie Costa a Sassari come polo di promozione dell'agroalimentare Sardo.
Rel. Carla Bartolozzi, Orio De Paoli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2014
Abstract
INTRODUZIONE
L’obiettivo di questo lavoro è quello di analizzare l’edificio delle concerie Costa di Sassari, e attraverso la progettazione, restituire al vecchio opificio un ruolo centrale all’interno dello scenario urbano della città. L’interesse per questo tipo di studio nasce dalla volontà di cercare di adoperare lo strumento della progettazione architettonica per trovare una soluzione al fenomeno dell’abbandono delle vecchie strutture industriali, le quali una volta terminato il proprio ciclo produttivo vengono spogliate delle loro vesti e lasciate lentamente trasformare in grandi aree vuote, attorno alle quali si diffonde la città. In questa tesi ho sviluppato la mia idea progettuale nell’ottica di riportare questo vecchio manufatto, a rappresentare un polo economico e sociale di rilievo quale fu un tempo.
L’analisi svolta parte dall’indagine storica che mira a ripercorrere le vicende legate allo stabilimento, la sua nascita, la crescita e il declino, la storia dei proprietari deH’opificio, la famiglia Costa. Una famiglia di imprenditori che partendo da Santa Margherita Ligure sbarca a Sassari verso la metà dell’800, probabilmente senza immaginare il segno indelebile che avrebbero lasciato nella città.
Attraverso la cartografia dell’epoca ho ripercorso lo sviluppo dello stabilimento all’interno del contesto urbano della città, che per la prima volta dal XIV secolo, aveva la possibilità di espandersi oltre le mura perimetrali che lo racchiudevano.
piano, la composizione materica delle partizioni verticali, lo stato di degrado in cui versano gli ambienti interni.
Nell’approcciarmi al progetto vero e proprio ce stata la volontà di studiare dei casi simili a quello in analisi, nell’ottica di trovare una metodologia di intervento che risultasse essere la più idonea allo scopo che mi sono prefissato, ovvero quello di restituire alla fabbrica il suo aspetto originale per quanto possibile, conservando quanto sopravvissuto sino ad oggi, in relazione anche alla collocazione urbana di grande rilievo che assume.
Lo studio della riqualificazione dell’edificio nasce dall’idea di trovare una soluzione ad un problema. Cercare di utilizzare il potenziale positivo dei problemi per avere l’opportunità di realizzare un’idea che riesca a migliorare la situazione attuale attraverso il concetto di sostenibilità, intesa come sostenibilità economica ambientale e sociale. In questo lavoro ho deciso di analizzare l’economia agricola in Sardegna, da decenni ormai in crisi, sprofondata in una condizione da cui non riesce a risalire. Attraverso l’aiuto di esperti del settore capire quali siano le proposte in gioco per sollevare questo comparto e dare una possibilità di sviluppo sostenibile al territorio e alla sua popolazione. Da qui mi sono mosso per capire se e come questo intervento di progetto avesse le caratteristiche adatte per sviluppare un ragionamento architettonico attuabile cosi da elaborare un’idea concreta sul futuro di questo edificio. Così come in ottica futura ho affrontato il tema legato alle tecnologie impiantistiche dell’edificio, cercando di dare una risposta alle esigenze di comfort legate alla fruizione degli ambienti interni.
- Abstract in italiano (PDF, 388kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 332kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
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