Le borgate dell'alta Valle di Susa: analisi delle dinamiche tendenziali degli insediamenti nell'ottica del turismo sostenibile
Elisa Mola
Le borgate dell'alta Valle di Susa: analisi delle dinamiche tendenziali degli insediamenti nell'ottica del turismo sostenibile.
Rel. Roberto Gambino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Il turismo rappresenta uno dei settori più importanti dell'economia mondiale e riveste un ruolo fondamentale anche nel nostro Paese. Ma l'industria turistica genera molti fattori di stress per l'ambiente e, a fronte di questa consapevolezza, sta oggi crescendo la preoccupazione per gli obblighi che le generazioni di oggi hanno nei confronti di quelle future, secondo il progetto della sostenibilità: "le attività turistiche sono definite sostenibili, quando si sviluppano in modo tale da mantenersi vitali in un'area turistica per un tempo illimitato, non alterando l' ambiente (naturale, sociale, artistico) e non ostacolano o inibiscono lo sviluppo di altre attività sociali ed economiche" (dalla Carta di Rimini; Conferenza internazionale del turismo sostenibile, 2001).
Questi obiettivi rivestono un ruolo determinante in particolari aree come quella dell'arco alpino, dove lo sviluppo turistico di alcune zone si accompagna a problematiche quali l'abbandono dell'economia tradizionale, lo spopolamento, l'eccessiva infrastrutturazione e la perdita dell'identità locale.
La Valle di Susa, e in particolar modo l'Alta Valle, e esemplificativa in tal senso: da un lato corridoio storico per importanti vie di comunicazione, dall'altro forte presenza dell'industria turistica invernale con in comprensorio della Via Lattea; e ancora da un lato piccole cittadine che si espandono senza controllo e dall'altro molti insediamenti destinati all'abbandono.
Questa situazione si e creata con la migrazione di molta parte della popolazione verso le industrie della Bassa Valle o del capoluogo torinese, che ha determinato il progressive abbandono dell'economia tradizionale (agro-silvo-pastorale) e il conseguente cambiamento nell'aspetto del territorio che dipendeva esclusivamente da tali attività.
Questo lavoro si propone di analizzare gli effetti che tali profondi cambiamenti hanno prodotto sui patrimonio edilizio storico dell'Alta Valle, alla luce del fatto che questo stesso patrimonio potrebbe diventare una risorsa importante per lo sviluppo turistico sostenibile dell'intera area, Questo e infatti un territorio fittamente colonizzato e abitato dall'uomo e perciò modificato secondo i suoi bisogni al fine di produrre più ricchezza possibile da un'economia severa.
Troviamo cosi lungo la valle una costellazione di insediamenti: comuni, borgate, alpeggi, grange, rifugi che caratterizzano fortemente il paesaggio.
La mia analisi ha avuto come oggetto le circa cento borgate degli undici Comuni della Comunità Montana dell'Alta Valle di Susa, prendendo in esame per ciascuna vari aspetti quali: la localizzazione oro-geografica, la forma di aggregazione e la tipologia dell'impianto storico e la sua leggibilità ad oggi, le principali caratteristiche architettoniche, lo stato di conservazione o di abbandono, l'impatto delle nuove edificazioni, e infine i punti di valore e le criticità più evidenti.
Ne e emerso un quadro articolato in cui si delineano pera alcune similitudini e caratteri comuni a più casi; secondo questi criteri si e proposta una "classificazione" di queste borgate che tenga conto delle dinamiche tendenziali che vi sono in atto.
Si sono venuti a creare cosi sei gruppi, o tipologie, che cercano di fotografare la situazione attuale ponendo degli interrogativi per il futuro di tali nuclei:
insediamenti abbandonati o in via di abbandono;
insediamenti a carattere misto (dove cioè sono ancora presenti attività tradizionali e attività turistiche);
villaggi turistici concepiti ex-novo;
insediamenti che svolgono il ruolo di "frange" dei Comuni ad essi limitrofi; insediamenti che fino alla meta del secolo scorso erano Comuni;
insediamenti oggetto di "piani di recupero".
Tale suddivisione non vuole essere uno schema rigido in cui incasellare queste realtà, ma si propone di evidenziare gli aspetti da valorizzare e le criticità che in ciascuna di queste tipologie si sono create.
Relatori
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