Alessandro Fenocchio
Immagini dal territorio: l'immagine come forma di strutturazione del territorio in alcune zone del Piemonte, con particolare riguardo per l'Alta Langa (prov. Cuneo).
Rel. Alberto Borghini. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Questo lavoro di tesi, che fa parte di un quadro di ricerche più ampio intitolato "Immagini dal territorio. L'immaginario come forma di strutturazione del territorio", progettato dal prof. Borghini, consiste nella raccolta sui campo di testimonianze sul tema del simbolico immaginario.
La zona che ha interessato principalmente questo lavoro di tesi e l' Alta Langa, nella Provincia di Cuneo, in particolare il comune di Arguello (in cui sono cresciuto e vivo tuttora) ed i comuni limitrofi (Cerretto Langhe, Lequio Berria, Albaretto Torre, Bosia, Cravanzana ece.). Parallelamente la ricerca interessa altre zone del Piemonte, dalla Langa Cebana alle Valli di Lanzo ed il Monferrato. La ricerca sui campo e stata condotta in modo capillare, intervistando di volta in volta informatori di una stessa frazione o località, spostandosi poi nella frazione successiva, cercando quindi di interessare un'area omogenea e identificabile, e di non intralciare altre ricerche analoghe, condotte da esperti locali o studenti di questo stesso progetto.
Punto fondamentale di questa raccolta di materiale folklorico è l' indagine sui campo, effettuata con l'ausilio di un normale registratore
a cassette. Successivamente tutte le attestazioni fornite dagli informatori sono state trascritte cercando di mantenere il più possibile l'andamento del parlato e la sintassi dell'intervista originale, per conservare e non alterare il valore del documento orale. Le fonti al quale sono state attinte le interviste sono state ricercate con cura, attraverso persone per lo più di estrazione rurale; ne è conseguita una descrizione simbolico-immaginaria del territorio, colto nelle sue più specifiche e capillari particolarità, una sorta di geografia dell'immaginario da cui emergono elementi paesaggistici che producono narrazione e che in un certo senso si possono considerare prodotti, a loro volta, della narrazione stessa. L' immaginario popolare offre un codice interpretativo in grado di leggere fatti di cultura materiale, artistica, architettonica; attraverso tale codice si delineano inoltre le modalità del pensare e del vivere il territorio delle collettività rurali. Il grande patrimonio della tradizione orale, anche se circoscritto ad un' area specifica, rileva un'universalità, una necessita di correlare le varie vicende, anche la più banale, ad un meccanismo più generale. La narrativa popolare ha avuto una sua precisa funzione di formazione, di ammaestramento, di trasmissione dei valori, nell' ambito di una ben determinata cultura.
Infatti le azioni dei personaggi dei racconti suggerivano precise norme di comportamento.
Quanto da me raccolto porta secoli di storia a braccetto, una storia sempre tramandata per via orale nelle veglie che scandivano la vita contadina: in alcuni casi l' intervistato ha spiegato perche un tale sito ha quel determinato nome... e storia del luogo, del paesaggio. Sono racconti che affrontano soprattutto il tema "masca", le streghe che attraverso il fibro del comando potevano manifestarsi in qualsiasi forma e operare sui malcapitati: potevano semplicemente fare un dispetto, spaventare o addirittura segnare con malformazioni un bambino appena accarezzato, fino a provocare la morte di qualcuno.
Mi preme sottolineare che le storie riportate sono realmente accadute, o meglio, mi sono state raccontate come realmente accadute, altre anche se presentano caratteri irreali le ho trascritte per segnalare la loro presenza sul campo di ricerca. Il mio stesso iniziale duro scetticismo per taluni argomenti, come possono essere le storie di masche, si e smorzato molto, è stato messo a dura prova: dalle lacrime terrorizzate di un roccioso contadino nell'udire certe storie, alle esclamazioni di spavento di alcune signore, questi sono segni che la paura dell' immaginario ha condizionato e condiziona (forse meno di un tempo) tuttora la vita dura ma tranquilla del fiero mondo contadino.
Ciò che conta per questa tesi di lettura antropologica del territorio, anche nella prospettiva della rappresentazione e della progettazione territoriale, non è il verificare la verità o meno di questi racconti, bensì la tradizione orale, il suo sviluppo, le sue varianti nel contesto Alta Langa - Bassa Langa; e un modo di fissare su una carta, che e quella del territorio stesso, le condizioni di vita di queste persone, al fine di conservare la loro memoria e la loro cultura. Compito dell' architetto e infatti innanzitutto quello di inserire appropriatamente il proprio lavoro nel contesto che gli viene proposto, deve conoscere il sito, ma soprattutto la cultura della gente che lo abita e l'ha modellato con la propria sapienza secolare. Quello dell'antropologia è uno dei molteplici campi in cui ci si deve misurare per poter descrivere, rappresentare e, di conseguenza, dare un senso al territorio e stabilire quali sono i punti fermi di cui qualsiasi operazione progettuale deve avvalersi per operare sui territorio, nei tratti paesaggistici e sui manufatti.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Soggetti
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GG Piemonte
G Geografia, Antropologia e Luoghi geografici > GI Tradizioni popolari
Corso di laurea
Capitoli
Mossio Ferdinando, nato a Bosia (CN), classe 1909
Bori Anna, nata a Sommariva Boseo (CN), classe 1921
Giusta OrneHa, nata a Mondovl (CN), classe 1952
Gai Alfonso, "Fonso", nato ad Arguello (CN), classe 1946
Gatto Emilio, nato ad Arguello (CN), classe 1935
Cogno Giovanni, nato a Novello (CN), classe 1923
Destefanis Giaeinto, "Cinto", nato a Borgomale, classe 1923
Gennaro Ines, nata a Borgomale (CN), classe 1926
Sappa Luigi, nato a Sinio (CN), classe 1922
Cogno Giuseppina in Sappa, nata a Sinio (CN), classe 1925
Bona Giovanni, nato a Lequio Berria (CN), classe 1930
Francone Elio, nato ad Arguello (CN), classe 1938
Francone Ettore, nato ad Arguello (CN), classe 1933
Cavallotto Fiorenza, nata a Cerretto Langhe (CN), classe 1951
Cortini Rita, nata ad Arguello (CN), classe 1930
Pace Dario, nato a Cerretto Langhe (CN), classe 1923
Pace Andrea, nato ad Alba (CN), classe 1977
Pressenda Rosa Maria, nata a Cerretto Langhe (CN), classe 1928
Montanaro Vittorio, nato a Cerretto Langhe (CN), classe 1906
Bosio Augusto, nato ad Arguello (CN), classe 1926
Bosio Edilia, nata ad Arguello (CN), classe 1930
Bosio Luigina, nata ad ArgueHo (CN), classe 1917
Saglietti Mario, nato ad Argueilo (CN), classe 1926
Sobrero Irene, nata ad Cerretto Langhe (CN), classe 1936
Troia Marco, nato a Gorzegno (CN), classe 1930
Elia Secondina, nata a Barbaresco (CN), classe 1933
Fenocchio Ernesto, nato a Neviglie (CN), classe 1925
Fenocchio Agnese, nata a Neviglie (CN), c!asse 1927
Fenocchio Giuseppe, nato ad Alba (CN), classe 1952
Mossio Maria Rosa, nata ad Argueilo (CN), classe 1947
Bona Ilva Giovanna, nata a Cerretto Langhe (CN), elasse 1953
Seeeo Maggiorino, nato ad ArgueJlo (CN), classe 1950
Fiorino Margherita, nata a Lequio Berria, classe 1945
Marenda Ines, nata ad Arguello (CN), classe 1951
Destefanis Giorgio, nato ad Albaretto Torre (CN), classe 1933
Anonima, nata a Grinzane Cavour (CN), classe 1964
Anonimo, nato a Vezza d'Alba (CN), classe 1924
Seeeo Bruno, nato ad Arguello (CN), classe 1940
Galliano Aldo, nato a Gorzegno (CN), elasse 1941
Galliano Gabriella, nata a Gorzegno (CN), classe 1953
Prunotto Mareo, nato ad Alba (CN), classe 1956
Ranzone Piero, nato a Cortemilia (CN), classe 1936
Bordizzo Seeondina, nata a Cerretto Langhe (CN), classe 1926
Carosso Lorena, nata ad Alba (CN), classe 1977
Pressenda Palmina, nata ad Arguello (CN), classe 1915
Destefanis Regina, nata ad Albaretto Torre (CN), classe 1922
Seopelliti Pina, nata a Palma di Montechiara (AG), classe 1938
Zandrino Ugo, nato ad Albaretto Torre (CN)
Giaeeone Luigi, nato ad Albaretto Torre (CN), classe 1934
Draeeo Carolina, nata a San Benedetto Belbo (CN), classe 1910
Dotta Maria Rosa, nata a San Benedetto Belbo (CN), classe 1936
Corsini Laura, nata a San Benedetto Belbo (CN), classe 1937
ANONIMA, San Benedetto Belbo (CN), classe 1954
ANONIMA, San Benedetto Belbo (CN)
Boceueei Maria Teresa, nata a Bra (CN), classe 1911
Fessia Irma, nata a Bosia (CN), classe 1921
Rabbino Enrieo, nato a Cerretto Langhe (CN),classe 1922
Rabbino Mario, nato a Cerretto Langhe (CN), classe 1935
Serratriee Carla, nata ad Airasea (TO), classe 1949
Marenda Paolo, nato ad Arguello (CN), classe 1936
Laneri Maria, nata a Verduno (CN), classe 1926
Cottino Natalina, nata a Mango (CN)
Mossio Paola, nata ad Arguello (CN), classe 1942
Vola Teresa, nata a Neviglie (CN), classe 1928
Giorello Elio, nato a Castagnito (CN), classe 1926
Giacone Gemma, nata a Treiso (CN), classe 1933
Borgna Oreste, nato ad Albaretto Torre (CN), classe 1919
Rossi Maria, nata a Viola (CN),
Borgna Ivan, nato ad Alba (CN), classe 1980
Luogo dell' intervista: Albaretto Terre (CN), 15-05-2007
Morra Luigina, nata a Trezzo Tinella (CN)
Tesio Maria, nata a Trezzo Tinella (CN), classe 1916
Rapalino Giovanni, nato a Benevello (CN), classe 1914
Gallesio Albina, nata a Benevello (CN), classe 1923
Rapalino Rosalba (CN), nata a Benevello (CN), classe
Abbe. Angelo, nato a Cravanzana (CN), classe 1941
Torrero Franco, nato a Cravanzana (CN), classe 1947
Robalbo Marco, nato a Cravanzana (CN), classe 1957
Bevione Giovanni, ';Nino", nato a Feisoglio (CN), classe 1935
Riolfo Giovanni, nato a Feisoglio (CN), classe 1947
APPENDICE
Scopelliti Pina, nata a Palma di Montechiaro (AG), classe 1938
Giaccone Luigi, nato ad Albaretto Torre (CN), classe 1934
Laneri Maria, nata a Verduno (CN), classe 1926
Bibliografia
> M. Boggio, Storie e luoghi segreti del Piemonte, Roma, Newton Compton editori, 1996.
>A. Borghini, Semiosi nel folklore. Prospettive tipologiche e analisi 'locali', (Toscana, Liguria, Piemonte). Piazza al Serchio (LU), Biblioteca e Centro di documentazione delta tradizione orale 1998 (volume).
>A. Borghini, Semiosi nel folklore II. Prospettive tipologiehe e analisi 'locali'. Piazza al Serehio (LU), Biblioteca e Centro di documentazione della tradizione orale 2001 (volume).
>A. Borghini, Semiosi nel folklore III. Prospettive tipologiehe e analisi 'locali. Piazza al Serchio (LU), Biblioteca e Centra di documentazione della tradizione orale 2005 (volume).
>A. Borghini, Zonodrakontis. Momenti di una mitologia. Editore: Meltemi. Data di Pubblicazione: 2003 Collana: Gli argonauti.
> A. Borghini, Varia Historia Narrazione, territorio, paesaggio: il folklore come mitologia. ARACNE editrice S.r.l., 2005.
> D. Bosca , Andar per masehe. Auf Den Spuren Der Hexen. Quaderni di Langa e Roero: storia, tradizioni, folklore. Araba fenice editore.
> D. Bosca, Le Langhe della memoria. Un racconto fuori dal mito. Priuli e Verlucca editori, 2000.
> D. Bosca, B. Muriando, Masche. Voci, luoghi e personaggi di un 'Piemonte altro" attraverso ricerche e testimonianze autentiche. Editore: Priuli & Verlucca Editori, collana: Quaderni di civiltà e cultura piemontese, Ivrea (TO), 2002.
>C. Brero, Gramatica Piemonteisa, Torino, Utografia M. G. Tomasone e C., 1971.
> L. Collino, Leggende e figure piemontesi, Druetto, Torino, 1930.
>D. Gianoglio, Invito alle Langhe, Torino, edito Andrea Vicolongo, 1966.
>L. Gibelli, "Prima che scenda il buio. Dnans ch'a la fassa neuit", Romano Canavese, Torino, Edi-Valle A., 1980.
>N. Revelli, L' anello forte. La donna: storie di vita contadina, Torino, G. Canale & C., 1998.
>N. Revelli, Il mondo dei vinti, Milano, Einaudi, 1979.
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