L'albergo del Gallo di Caraglio
Matteo Gazzera
L'albergo del Gallo di Caraglio.
Rel. Silvia Gron, Massimo Camasso. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
Percorrendo la statale che da Dronero porta a Cuneo, l'attenzione del passante d'ingresso in Caraglio, viene catturata dal complesso edilizio anche conosciuto come Albergo del Gallo. L'edificio è un interessante esempio di come l'Art Nouveau si sia spinta anche in località poste al di fuori del capoluogo della Provincia. Incuriositomi dalla sua forma e dal suo aspetto, ho deciso di iniziare la mia ricerca per poi trasferirla nell'ambito della mia tesi di laurea.
Dopo un lungo periodo di indagini archivistiche, trascorse principalmente presso archivi storico comunali e privati, ho spostato i miei studi verso l'osservazione diretta del manufatto architettonico (inteso come elemento materiale in grado di fornire informazioni utili a comprendere le trasformazioni dell'edificio) con un rilievo.
Partendo dall'analisi della porzione di paese che trova il suo centro in Piazza Martiri della Libertà, affronto come oggetto specifico del mio studio la porzione di isolato che comprende l'antico Albergo del Gallo e composta da un edificio centrale disposto su quattro livelli e la sua relativa pertinenza rustica di due piani fuori terra. I due edifici risultano uniti tra loro, non sono comunicanti ed hanno la corte interna in comune.
Attualmente, il vecchio albergo è di proprietà privata ed ha differenti destinazioni d'uso: commerciale al pian terreno e terziaria ai piani superiori; la parte rialzata risulta essere inutilizzata ed abbandonata, mentre al piano terra c'è uno studio tecnico ed un negozio. Il rustico viene utilizzato come garage e deposito per gli attrezzi.
Ho effettuato un'indagine conoscitiva, che servirà anche da base per la creazione di un programma di interventi di recupero dell'edificio storico, andando ad individuare (anche tramite supporto fotografico) delle eccellenze e dei difetti presenti in sito. Fornirò poi una base progettuale per affrontare il tema della progettazione del rustico e della sopraelevazione dell'angolo cieco.
Ho intenzione di operare in totale ed assoluto rispetto nei confronti dell'edificio e di tenere conto della sua notevole valenza storica ed artistica.
La mia ricerca, supportata dall'analisi cartografica, va a svilupparsi secondo delle linee guida di sviluppo, riscontrabili in loco e sulle planimetrie. Tracciati ed allineamenti dettati non solo dal contesto circostante, ma anche dalla lettura della cartografia storica.
Ho creato poi un plastico in cartoncino e un modello virtuale dell'intero isolato, che saranno di supporto per affrontare le problematiche e i possibili sviluppi della zona.
È interessante notare come un reticolo di passaggi pedonali, estranei alla circolazione viaria urbana, si dirama quasi come una sorta di ragnatela attorno alla piazza. Una contorta struttura a forma di rete, composta da vicoli stradali e da percorsi pedonali, di antiche origini medioevali; percettibile visivamente e fisicamente, ma nascosta e fruibile solo in parte.
Gli esempi sono tanti, nello mio caso specifico risulta interessante l'asse che partendo dalla linea di facciata del Palazzo del Tramway (lato Ovest) arriva fino alla relativa facciata del Palazzo del Fucile. Altri assi come questo verranno presi in considerazione durante il progetto.
La tesi è suddivisa in due parti: una di ricerca e una di tavole. La ricerca supporta e spiega le tavole.
La parte di testo analizza il contesto dell'edificio. Studia la storia del paese, la cartografia di supporto, la piazza, i caratteri-distributivi degli edifici principali inseriti nel contesto di studio ed in fine l'ex albergo.
Le tavole, invece, riassumono ed illustrano la parte di ricerca, danno un'immagine dello stato attuale e ne propongono un possibile sviluppo.
Relatori
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