Progettazione di un testo didattico visivo per studenti con limitato accesso alla lingua italiana, non udenti
Katia Trinchero
Progettazione di un testo didattico visivo per studenti con limitato accesso alla lingua italiana, non udenti.
Rel. Anna Marotta. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2004
Abstract
Ambito di indagine
La ricerca si propone di indagare le possibili traduzioni fra due linguaggi visivi: il disegno e la Lingua Italiana dei Segni (Lis). L 'obiettivo è rendere più efficace e incisivo il ruolo della grafica nei testi dedicati alla didattica.
Lo studio verrà suddiviso in:
Prima parte
Verranno indagate le due forme di comunicazione: i discorsi (segnato e disegnato) saranno suddivisi in parti: azione, soggetto, luogo, tempo, aggettivazione. Questa scomposizione deriva dalla necessità di focalizzare quali contenuti della comunicazione sono fondamentali nell'ambito didattico, per la trasmissione delle conoscenze. Si cercherà di rispondere alla domanda : come vengono tradotti nei due linguaggi prescelti i concetti fondamentali di un messaggio?
Seconda Rarte
Verrà indagato il ragionamento attraverso immagini utile al fine della strutturazione del progetto. Le parti, in precedenza considerate separatamente, verranno ora viste nel loro complesso. Si vorrà rispondere alla domanda: come leggiamo le immagini? In questa parte lo studio dei prodotti grafici sarà più circoscritto all'ambito dell'editoria per ragazzi. Si porrà particolare attenzione alla resa dei rapporti di causa-effetto.
Verranno analizzati testi didattici di differente tipologia: per la classe, per il lavoro di sostegno e recupero, per i bambini stranieri.
Terza parte
Infine l'applicazione vera e propria. Si produrrà una parte di testo didattico. L 'ambito della sperimentazione individuato è la prima parte del programma di Storia della terza elementare: come spiegare la storia dal Big Bang all'uomo Neolitico attraverso le immagini? Giungere fino al passaggio da vita nomade a vita stanziale è utile per sperimentarsi nella traduzione di concetti sociologici
Obiettivi
Evidenziare gli elementi che vengono compresi da tutti i bambini sordi, e non solo da quelli che usano la Lis più diffusa a Torino.
Evidenziare gli elementi del disegno che tutti i soggetti riconoscono e interpretano in base a comuni schemi mentali.
Mettere in luce gli aspetti simili più evidenti e indagare quelli più celati sulla base del presupposto che affondino nelle radici comuni del pensiero visivo.
Mettere in luce un modello di traduzione trasportabile ai diversi ambiti didattici. La sperimentazione sarà sul programma di Storia.
Progettare un prodotto di uso facile e efficace, comprensibile per i sordi e per tutti coloro che non hanno facile accesso alla lingua scritta, come lo è un sussidiario per un bimbo udente italiano normodotato. Senza operare drastiche riduzioni di contenuti.
Metodologia
Suddivisione della metodologia attraverso le fasi della tesi. Nella prima parte di reperimento e organizzazione delle informazioni i criteri saranno:
Nello studio dei due linguaggi visivi (Lis e disegno) verranno operate semplificazioni per non prestare eccessiva attenzione alle microdiversità. Si punterà alle generalità ricorrenti, in quanto si ritiene che esse siano espressione degli aspetti universali delle lingue visive.
Si farà riferimento ad un approccio didattico denominato Bilinguismo, in quanto si ritiene che l'approccio oralista trovi il suo limite nel non riconoscere e sfruttare appieno il canale privilegiato dei sordi.
Verranno prese in considerazioni gli autori attualmente più accreditati, in quanto non sembra questa la sede per operare un'analisi critica della pedagogia didattica.
Nell'ambito grafico si farà riferimento agli autori che hanno dedicato maggiore attenzione alla scomposizione dell'immagine.
Un approfondimento sarà dedicato alla costruzione delle icone. Come nascono e come mai sono così bene capite da tutti.
Nella seconda parte di confronto e traduzione:
Verranno presi ad esempio testi a fumetti, schematizzazioni grafiche e libri didattici attualmente in uso fra gli insegnanti di sostegno. Da essi verranno estrapolati possibili suggerimenti grafici.
Verranno prese in considerazione esperienze dirette sia di insegnanti che di sordi che si occupano di didattica attraverso interviste o contributi scritti. Ad essi verrà richiesto di esplicitare il loro rapporto con il testo disegnato, per capire cosa è utile e cosa no.
Nel primo approccio alla traduzione si procederà inizialmente seguendo la suddivisione del discorso: azione, soggetto, luogo, tempo, aggettivazione.
Nella terza parte di applicazione pratica:
Verrà scelto un testo di riferimento fra i vari presenti nei testi didattici attualmente in uso. Esso verrà riletto e scomposto in base alla suddivisione precedentemente individuata. Successivamente verrà tradotto in Lis.
Verranno individuate le modalità possibili di traduzione grafica inizialmente separate per categorie.
Il procedimento di progettazione verrà prodotto per livelli successivi. In questo modo si intende evidenziare il percorso di scelte dal generale al particolare.
Relatori
Tipo di pubblicazione
Corso di laurea
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