Piano del colore e dei materiali del centro storico di Revigliasco
Claudia Borrione
Piano del colore e dei materiali del centro storico di Revigliasco.
Rel. Giovanni Brino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2007
Abstract
La tesi di laurea qui presentata è volta a proporre un Piano del Colore e dei materiali per il paese di Revigliasco (frazione di Moncalieri, Torino).
Il fine ultimo nell'affrontare la stesura di un Piano del Colore è generalmente quello di realizzare uno strumento utile alla tutela delle peculiarità storiche e tradizionali delle facciate degli edifici di un insediamento.
Il Piano del Colore "regola il corretto svolgimento delle operazioni di coloritura, pulitura e restauro delle facciate, o di parte di esse, e di manufatti di arredo urbano nel territorio comunale", attraverso precise indicazioni sulla selezione delle tonalità applicabili sulle tecniche di colorazione e sui materiali utilizzati (insiti nella tradizione del luogo).
Si può strutturare il Piano del Colore in tre fasi: la prima di ricerca, la seconda di analisi e la terza operativa.
La fase di ricerca prevede il reperimento di dati archivistici, fotografie d'epoca, documenti che permettano una ricostruzione storica. Da questo studio è stato possibile definire che l'origine di Revigliasco risalga all'età romana e che il suo sviluppo sia riconducibile alla presenza di un castello (posto in corrispondenza della parte più alta del paese) e di un antico castrum, oggi inesistente. Dal 1600 in poi il paese conosce un periodo di nuova espansione e l'edificazione di nuove ville ed edifici religiosi si fa sempre più frequente. Il centro storico e attuale è stato individuato in Via Berla, Piazza Comunale e Piazza Santa Croce, e a partire da qui si è lentamente spostata l'attenzione agli edifici di maggiore interesse storicoarchitettonico del resto di Revigliasco.
I documenti d'archivio e iconografici hanno avuto grande importanza in questa fase in quanto hanno permesso di individuare materiali e/o lavorazioni oggi scomparsi, permettendo una più precisa ricostruzione storico-architettonica.
La seconda fase consiste nel reperimento dei dati, da effettuarsi in sito.
E' stato fatto un rilievo delle più significative facciate del centro storico, organizzato in 47 tavole realizzate al CAD (Autocad 2006) in scala 1:100 e di 5 tavole che garantiscono una visione d'insieme delle facciate in esame per mezzo di "strisce" in scala 1:500.
Il rilievo cromatico delle facciate del centro storico consiste nell'osservare e catalogare i colori attualmente presenti sulla superficie delle facciate, per poi attribuire un codice secondo il sistema NCS (Natural Color System) e creare infine una mappa cromatica che sintetizzi tutte le informazioni raccolte in sito. La mappa cromatica è una planimetria, realizzata al CAD in scala 1:500, che contiene indicazioni sui colori del fondo e dei rilievi delle facciate.
Si effettua un'analisi stratigrafica raccogliendo piccoli campioni di intonaco, in modo che si possano reperire dati "storici" riguardanti gli strati di colorazione precedenti a quello attuale. E' quindi possibile realizzare una mappa cromatica (analoga alla precedente) contenente caratteristiche di colorazione storica, laddove ce ne siano tracce, sopravvissute ad eventuali restauri.
La mappa delle tipologie di facciata è una planimetria in scala 1:500 che viene compilata previa analisi delle tecniche con cui sono stati realizzati gli edifici; in Revigliasco si tratta perlopiù di facciate in intonaco tinteggiato. La tecnica utilizzata tradizionalmente prevedeva l'applicazione sul muro di due strati di intonaco: il primo in calce semplice ed il successivo, più sottile, di calce tinteggiata con modalità simili a quelle dell'affresco, richiedendo lunghi tempi di realizzazione e particolari limitazioni dovute alle condizioni climatiche di messa in opera. Per queste ed altre ragioni le tinte a calce sono state oggi sostituite da tinture acriliche a causa del loro minore costo e del facile impiego che implicano; non a caso le facciate degli edifici di Revigliasco che presentano l'autentica tinteggiatura a calce sono riconducibili a epoche non recenti.
Si è quindi proceduto analizzando ogni singola facciata, attuale e storica, realizzando una scheda per ognuna (123 schede in totale), contenente: le informazioni degli elementi che la costituiscono (rilievo, zoccolo, cornicione...), il relativo materiale (intonaco, pietra, legno...) e la corrispettiva colorazione (tramite la campionatura e il sopralluogo effettuati).
La raccolta di questi dati in tabelle è stata accompagnata, nella stesura della tesi, da fotografie attuali e storiche e dai rilievi architettonici, in modo da rendere più diretto e di facile lettura il confronto tra il modello originale della facciata esaminata (dove possibile ridefinirlo) e quello attuale.
La terza fase prevede la realizzazione dello strumento attuativo del piano colore: la "tavolozza dei colori", che sintetizza i caratteri storici generali di un centro
storico; in sostanza si tratta della sintesi di tutti i campioni e i documenti d'archivio degli elementi delle facciate (fondi, rilievi, infissi... ) catalogati secondo il sistema di notazione NCS. Segue un documento che analizza le tecniche di restauro da adottare per ciascuna tipologia di facciata presente nel centro storico di Revigliasco (in mattoni, intonacata e tinteggiata a calce, in materiale lapideo...).
Relatori
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