Il castello di Sanluri: proposta di riorganizzazione del percorso museale
Stefania Dacasto, Federica Disarò, Alessandra Morello
Il castello di Sanluri: proposta di riorganizzazione del percorso museale.
Rel. Valeria Minucciani, Simonetta Pagliolico. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
L'argomento della nostra tesi di laurea è la riprogettazione del percorso museale che si snoda lungo le collezioni private esposte all'interno di un castello di origine medievale.
In seguito ad un'indagine storico e storiografica abbiamo analizzato lo stato di fatto del castello e l'attuale percorso di visita alle sezioni del museo.
Le linee guida del nostro progetto scaturiscono dalle considerazioni sull’adeguatezza e l'efficacia (ai fini museali) della disposizione e organizzazione degli ambienti e delle funzioni.
La necessità primaria è stata quella di inserire, in un contesto fortemente caratterizzato come quello di una fortezza medievale divenuta residenza dei Conti e, successivamente, museo, spazi specifici per le funzioni di un museo come i servizi al pubblico.
La possibilità di inserire i servizi all’interno del castello è negata dalla natura stessa dell’esposizione, in quanto essa non si riferisce ad un unico tema, ma si compone di almeno quattro aree tematiche che originano musei differenti collocati spazialmente in ambienti collegati da percorsi frammentari. Per questo, il nostro orientamento progettuale si è diretto sulla realizzazione di corpi esterni al castello, inseriti nel percorso di visita del giardino (dove si trovano reperti della Seconda Guerra Mondiale), che siano in grado di assolvere alle funzioni di accoglienza, interattività, svago e servizi.
L’inserimento di nuovi blocchi costruiti in questo contesto è totalmente reversibile, questo per far fronte alla possibile dinamicità dell’esposizione esterna e per permettere una migliore organizzazione dello spazio in occasione di eventi particolari. Il principio di reversibilità si esplica nella struttura dei padiglioni, pensata come removibile e assemblabile, in quanto composta di maglie strutturali in moduli. La peculiarità di questo sistema costruttivo, che si basa sulla logica del kit di montaggio, è costituita da una struttura a “nido d’ape” con un pannello portante, che funziona come elemento di sostegno di una facciata continua che permette una ampia libertà compositiva e di modulare la prestazione e il grado di permeabilità visiva (trasparenza> dell’involucro. La scelta dei materiali è orientata all’impiego di prodotti locali (facilmente reperibili) che permettono di mantenere una certa continuità visiva e sensoriale con l’ambiente circostante. La ricerca ha privilegiato i materiali con le migliori caratteristiche tecniche relative alla leggerezza, reperibilità, ecosostenibilità e trasparenza.
Riguardo la riorganizzazione dei percorsi di visita, il nostro obiettivo è stato quello di permettere al visitatore di scegliere tra quattro aree differenti: Museo delle Milizie, Museo delle Ceroplastiche, Collezione arredo d’epoca, Il Castello.
La divisione in aree tematiche ci ha offerto uno spunto progettuale per la caratterizzazione degli elementi d’arredo inseriti lungo il percorso, viene proposto l’abbinamento tra modularità e diversità attraverso una forma cubica differenziata per colore e figura a seconda del museo rappresentato. Gli elementi d’allestimento s’ispirano alla semplicità e alla trasparenza per evidenziare la particolarità dell’esposizione in una visione d’insieme, evitando l’inserimento di ostacoli visivi per i visitatori.
Il progetto in scala architettonica raggiunge quello in scala decorativa, dove le singole parti rispondono alla stessa logica d’insieme.
Relatori
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