Applicazione della nuova legislazione energetica 192/05
Simona Angela Alina Paduos
Applicazione della nuova legislazione energetica 192/05.
Rel. Marco Filippi, Vincenzo Corrado. Politecnico di Torino, Corso di laurea specialistica in Architettura (Costruzione), 2006
Abstract
L'Unione Europea importa il 50% del proprio fabbisogno energetico e più del 75% del petrolio grezzo. Le previsioni future indicano una domanda in crescita ad un tasso dell'1,9% annuo, alla quale si potrà far fronte, in assenza di soluzioni alternative, solo a costo di sostanziali rischi ambientali.
L'utilizzo indiscriminato dei combustibili fossili è tra le principali cause del fenomeno delle piogge acide, che sta provocando la morte di migliaia di ettari di foreste boreali. Inoltre, e non meno gravemente, esso contribuisce in modo sostanziale all'effetto serra, causato dall'aumento della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera. In uno scenario invariato, la concentrazione di CO2 atmosferica potrebbe raggiungere i 560 ppm entro l'anno 2050, portando a sconvolgimenti climatici difficilmente prevedibili, ma non certo positivi. L'inquinamento dell'aria dovuto a gas di scarico (CO, SOx, NOx, benzene, ecc.) degli autoveicoli e degli impianti di riscaldamento ha raggiunto livelli insostenibili per la salute pubblica, soprattutto nelle aree metropolitane, nonostante l'impegno dell'industria petrolifera ad immettere sul mercato combustibili a minore impatto ambientale.
In questo contesto, la Conferenza di Kyoto del 1997 ha rappresentato un momento di svolta, avendo delineato obiettivi mirati alla riduzione dell'impatto ambientale dei sistemi di conversione dell'energia. Tali obiettivi hanno portato ad un incremento di iniziative in tutto il mondo. L'intendimento comune a tutti i Paesi partecipanti è stato quello di ricorrere ad un massiccio uso delle fonti di energia rinnovabile al fine di contenere l'inquinamento da CO2. Per l'UE è stato individuato l'obiettivo di ridurre entro il 2010 le emissioni di CO2 del 15% rispetto ai valori del 1990. La percentuale di riduzione delle emissioni attribuita all'Italia è del 6,5%.
[dati ITABIA-Italian Biomass per conto dell'ANPA]
Uso estensivo del territorio, consumi energetici ed emissioni di gas inquinanti in atmosfera, rendono il settore edilizio uno tra i più interessanti in materia di impatto ambientale. In tempi recenti tale ultima tematica sta assumendo sempre maggiore importanza, grazie ad una sensibilizzazione che a livello territoriale si sta espandendo oltre i confini nazionali e continentali attraverso ingenti iniziative, prima tra tutte il Protocollo di Kyoto.
Questa Tesi si pone l'obbiettivo di concretizzare l'unione di due discipline - quella progettuale architettonica e quella fisico-tecnica - che troppo spesso all'interno dell'iter di progettazione seguono percorsi paralleli e sfasati nel tempo, portando a soluzioni edilizie ibride, compromessi tra l'estro architettonico ed il rigore tecnico-scientifico. Con tale volontà di integrazione disciplinare è stata letta l'emanazione del decreto legislativo 192, che nell'agosto 2005 si è fatto interprete italiano della direttiva 2002/91/CE circa la performance energetica degli edifici.
Perché questo importante passo legislativo verso la riqualificazione energetica immobiliare e la salvaguardia dell'ambiente non sia vano, ma perché al contrario il decreto 192 venga recepito, assimilato e fatto proprio da progettisti e costruttori edili, tale lavoro di Tesi si ripropone di formulare un manuale di applicazione della suddetta nuova legislazione energetica vigente.
Le prescrizioni emanate del decreto 192/05 vengono di seguito trattate nel dettaglio, non solo a livello teorico: ampio spazio all'interno della Tesi è dedicato all'applicazione progettuale delle suddette prescrizioni, attraverso la spiegazione di iter di calcolo e suggerimenti progettuali volti alla corretta applicazione del decreto nonché alla creazione di una costruzione di qualità sia di ordine architettonico che energetico. Tutti i temi trattati si fondano su una più che aggiornata base legislativa - le norme a cui si fa riferimento sono spesse volte ancora dei progetti di norma a livello europeo - e spaziano dalla progettazione architettonica, alla fisica tecnica, all'impiantistica
La presente Tesi è inoltre da intendersi come lavoro preparatorio alla stesura di un vero e proprio Manuale Tecnico in collaborazione con l'ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili -, da intendersi come "guida alla progettazione ragionata", utile a selezionare le soluzioni - costruttive ed impiantistiche - idonee al raggiungimento degli scopi prefissati dal decreto 192/05.
Perché la disciplina fisico-tecnica non venga più recepita come una'appendice alla progettazione architettonica, ma si riveli al contrario co-protagonista e, perché no, sfida per i progettisti di una edilizia del domani volta al rispetto del Pianeta.
Relatori
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