Michela Corradin
USO DEL FORMATO OMX PER LA CODIFICA E LA MANIPOLAZIONE DI MATRICI ORIGINE/DESTINAZIONE = USE OF THE OMX FORMAT TO CODE AND TO WORK ON ORIGIN/DESTINATION MATRICES.
Rel. Marco Diana, Francesco Paolo Deflorio. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, 2018
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Abstract
Nel 2013 un gruppo di professionisti attivi nel settore dei trasporti, creò un nuovo formato libero per l’archiviazione di dati di tipo matriciale con il nome Open Matrix (OMX). Questa specifica, che riprende molto delle caratteristiche del già affermato formato HDF5, permette di memorizzare, attraverso una struttura definita “ad albero”, più matrici in unico file, a patto che abbiano tutte la stessa dimensione, accompagnate dai relativi metadati e da una “mappa dell’indice”, per l’associazione dei codici di zona alle righe/colonne. La sua implementazione è risultata utile, agli occhi dei suoi sviluppatori, in quanto i formati sino a quel momento esistenti presentavano tutti delle grosse carenze quando utilizzati per il salvataggio delle matrici di trasporto.
Ai file OMX è possibile accedere attraverso alcuni software di pianificazione dei trasporti, che ne supportano il formato, oppure grazie ai più comuni linguaggi di programmazione
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