Il networking a Torino
Gianluca De Palma
Il networking a Torino.
Rel. Cristiana Rossignolo. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
I diversi cambiamenti nella geografia dell'economia mondiale hanno modificato logiche di crescita e di sviluppo consolidate negli anni. Fenomeni come la mondializzazione dell'economia e l'integrazione europea espongono con sempre maggiore intensità le aree urbane alla concorrenza internazionale, determinando una crescente competizione fra i tenitori. La nascita di un sistema globale di aree, porta le città a competere con altre realtà territoriali caratterizzate dagli stessi settori di specializzazione, che inducono i sistemi urbani alla continua ricerca di una crescente efficienza nella produzione di beni e servizi; e a cooperare con altre città per la reciproca integrazione e collaborazione sia dal punto di vista economico-produttivo, sia dal punto di vista dei servizi.
Quindi le città interpretano un nuovo ruolo sulla scena internazionale, agiscono sempre più come attori collettivi: tendono a riconquistare i ruoli di protagoniste, attraverso la direzione e il controllo dei processi economici e territoriali all'interno di un'area non più ristretta alla zona di influenza, ma ad un'area che si apre ad un'insieme di città, collegate tra loro per mezzo di una rete attraversata da flussi di rapporti orizzontali. Si definisce così la politica del networking attivo: le città si organizzano in reti urbane per costruire alleanze, per imparare lavorando in comune, per scambiare informazioni, conoscenze, per avere vantaggi dalle economie di scala, per ricercare uno sviluppo reciproco.
Ma allo stesso tempo entrare in rete significa anche riorganizzare la propria struttura interna, attraverso l'interazione con il proprio milieu, espressione dell'unicità di sistema territoriale.
L'obiettivo della tesi è di osservare come Torino opera attraverso le forme di networking, come la città ha saputo e sa aprirsi agli scambi internazionali, come si organizza nel suo fare "politica estera" all'interno dei sistemi di rete di cui la città stessa entra a farne parte.
Attraverso l'analisi di alcuni studi relativi alla classificazione delle città europee si sono individuati i pùnti di forza e di debolezza del territorio urbano torinese. Da questo punto di partenza abbiamo realizzato delle schede osservando la composizione delle reti: il tema della cooperazione, le città coinvolte, le loro azioni e gli obiettivi che si volevano raggiungere attraverso queste reti. Il risultato è stato l'individuazione di due tipologie di rete usate dal sistema metropolitano:
1- La rete che migliora l'immagine: la città entra in rete per la realizzazione di progetti che riqualificano la qualità ambientale della città e allo stesso tempo migliorano la sua immagine nell'ambito internazionale.
2- La rete come forma "pubblicitaria": la città entra in rete per promuovere la propria immagine, valorizzando le proprie risorse in ambito internazionale.
In entrambi gli scenari la volontà e di arrivare ad attrarre ed aumentare il numero di imprese ed imprenditori interessati ad investire il proprio capitale ed il proprio futuro nell'area metropolitana torinese.
Relatori
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