Cascina Consolata: una antica pregevole preesistenza da conoscere e,riqualificata, da portare a nuova vita
Elisa Zanni
Cascina Consolata: una antica pregevole preesistenza da conoscere e,riqualificata, da portare a nuova vita.
Rel. Anna Marotta, Giuseppe Orlando. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
Dopo un'approfondita valutazione sulle varie cascine situate sul territorio settimese, la scelta per quanto riguardava la mia tesi di laurea è caduta sulla cascina Consolata.
Dopo aver effettuato ricerche storiche sul sito e sull'edificio, su testi esistenti presso la Biblioteca Civica, l'Archivio Storico Comunale e il Catasto, ho iniziato il rilievo metrico e fotografico della cascina.
Di notevole importanza sono state le testimonianze orali degli attuali proprietari, le quali hanno fatto si che potessi ricavare la genesi storica del fabbricato, considerando le poche notizie riguardanti il fabbricato.
Il lavoro è proseguito mettendo a confronto gli elementi strutturali e tipologici della cascina Consolata con le cascine del torinese.
In ultimo ho ipotizzato una rifunzionalizzazione della stessa.
L'idea è stata quella di lavorare sull'edificio interno modificando, senza danneggiare la "pelle" del fabbricato mantenendo le caratteristiche di un tempo e allo stesso tempo affiancando le esigenze di un era moderna.
Il progetto prevede la realizzazione di una "fattoria didattica" dove sia bambini che adulti possono avvicinarsi alla natura imparando a rispettarla, conoscerla e assaporarla.
Nella struttura esistente sono state effettuate delle modifiche nei due corpi degli edifici di civile abitazione, inserendovi una sala accoglienza, dei servizi igienici rispettando le leggi con le prescrizioni per il superamento delle barriere architettoniche, dei laboratori con attrezzature per lo svolgimento delle attività didattiche e una foresteria.
Altre modifiche riguardano le tettoie che danno sulla corte interna, ivi è stata creata una sala da pranzo, chiudendo il porticato con una vetrata dalla quale si può godere del paesaggio delle Alpi.
Nell'attuale ricovero attrezzi agricoli è stato creato un museo "arti & mestieri".
L'estremità del porticato è stato chiuso con una struttura in mattoni per creare due nuove stalle, una per i bovini e l'altra per cavalli, con attiguo piccolo maneggio.
L'attuale orto è stato progettato per la coltivazione di ortaggi e piante da frutta seguendo le regole della coltura biologica.
La nuova struttura oltre ad essere un luogo di formazione didattica per scolaresche, può essere un motivo di ritrovo tra genitori e figli durante i week-end restando a stretto contatto con la natura, lontano dai rumori e dalla tecnologia.
Relatori
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