I colori dell'alta Valle di Susa
Iacopo Dario Arrobio
I colori dell'alta Valle di Susa.
Rel. Giovanni Brino. Politecnico di Torino, , 2001
Abstract
I centri storici dei comuni dell'Alta Valle di Susa sono stati soggetti, a partire dal secondo dopoguerra, e in particolar modo negli ultimi 40 anni, ad un inesorabile decadimento estetico.
Il progressivo degrado dell'architettura locale, decorosa nella sua essenzialità, è stato fronteggiato, come in molti altri casi, per mezzo di interventi dissennati, condotti con l'assoluto disprezzo di un patrimonio edilizio che, ancorché piuttosto spartano sia dal punto di vista compositivo sia da quello decorativo, costituiva l'espressione di tradizioni locali sedimentate nel corso dei secoli.
Un malinteso concetto di modernità, basato sul rifiuto indiscriminato nei confronti del "vecchio", ha fatto sì che l'aspetto dei centri in questione risulti attualmente sfigurato da rifacimenti privi di un qualunque riferimento storico, oltre che profondamente disomogenei nel loro complesso.
Lo scopo della presente ricerca è, alla luce di quanto detto, quello di ricostruire in modo sistematico, avvalendosi di fonti diverse, l'immagine cromatica originaria dell'ambiente costruito nel territorio dell'Alta Valle di Susa, nel tentativo di recuperarne i caratteri architettonici e decorativi perduti.
L'indagine copre l'ambito territoriale che, seguendo il corso della Dora Riparia, va dall'antico confine Piemonte-Delfinato, situato a cavallo tra i comuni di Gravère e Chiomonte, fino all'attuale confine italo-francese di Clavière. Per comprensibili ragioni di ordine metodologico sono stati trascurati i comuni (nella fattispecie Cesana Torinese e Clavière) e le frazioni nei quali l'indagine sistematica delle componenti cromatiche non poteva avvalersi di campioni quantitativamente e qualitativamente significativi dal punto di vista statistico.
La ricerca è stata strutturata in modo da esaminare, inizialmente, le fonti storiche riguardanti il territorio in esame, con particolare riferimento ai documenti reperiti negli archivi comunali ed alla bibliografia inerente le caratteristiche dei materiali da costruzione impiegati nell'edilizia locale. A compendio di questa analisi, è stata effettuata la schedatura sistematica delle cave e dei materiali da costruzione citati nei documenti d'archivio.
In base ai riferimenti raccolti nelle fonti d'archivio e da quelle bibliografiche, è stato in seguito redatto un dizionario dei colori e dei materiali utilizzati, corredato dalla relativa tavolozza.
Contemporaneamente alle ricerche di archivio sono stati altresì condotti il rilievo cromatico e la schedatura delle facciate storiche di Chiomonte, Exilles, Salbertrand e Oulx, assunti come comuni campione nell'ambito del territorio dell'Alta Valle di Susa.
A compendio dei rilievi in sito, sono in seguito state predisposte le mappe e le tavolozze dei colori relative ai centri storici in esame, nel tentativo di renderne percepibile l'aspetto cromatico originario nel suo complesso.
Sulla base dei rilievi effettuati, è stato infine possibile procedere all'elaborazione statistica dei dati raccolti giungendo così a delineare quali fossero, in epoca storica, le tecniche esecutive ed i trattamenti cromatici caratteristici dei vari elementi architettonici ricorrenti nelle facciate dell'Alta Valle di Susa.
Relatori
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