Le chiese degli ordini mendicanti a Vercelli
Valentina Borbonaglia
Le chiese degli ordini mendicanti a Vercelli.
Rel. Carlo Mario Tosco. Politecnico di Torino, , 2001
Abstract
Questo studio prende in considerazione due importanti edifici religiosi vercellesi appartenuti agli Ordini Mendicanti, che si possono inserire nel discorso dell'architettura gotica piemontese. Questi due edifici sono: la chiesa di San Francesco e la chiesa di San Paolo in Vercelli.
La struttura della ricerca si snoda in tre parti.
La prima consiste prevalentemente in un inquadramento religioso - politico - economico urbanistico della città di Vercelli nel medioevo. Questa parte si è resa necessaria per meglio contestualizzare il periodo che ha caratterizzato il fenomeno di inurbamento degli Ordini Mendicanti che trovavano la sede provvisoria della loro chiesa in una zona periferica della città. Inoltre tale analisi del contesto è servita per individuare, grazie ad una ricerca storica iconografica - testuale, quali siano stati gli avvenimenti o i fattoriche hanno portato i monaci di questi ordini a fare delle scelte strategiche.
In dettaglio si sono studiate le aree dei due insediamenti con le loro preesistenze architettoniche e caratteristiche connesse. Sempre in questa prima parte si sono studiati altri insediamenti francescani e domenicani presenti nel vercellese (come quelli di Trino, Gattinara, Crescentino), siano essi tutt'ora esistenti o siano completamente scomparsi, per poi inserirli cronologicamente in un discorso più generale.
La seconda parte è mirata ad una descrizione più accurata dei due singoli edifici. Si è cercato in primo luogo di intravedere quale poteva essere la loro conformazione originaria, studiandone le varie fasi supportati in particolare per il San Francesco da un interessante documentazione per quel che riguarda i restauri eseguiti. Il metodo di analisi si è strutturata per le singoli parti di ogni edificio in questo modo: dallo schema planimetrico, alle strutture in elevato, alla torre campanaria, agli elementi decorativi, alle finestre, agli altari. Questa operazione è risultata preliminare alla conclusione di ricerca, ossia l'analisi dei riferimenti?architettonici e dei modelli degli Ordini Mendicanti in Vercelli e più in generale nell'ambito piemontese.
In questa ultima parte si sono sinteticamente analizzate altre costruzioni mendicanti come il San
Francesco di Cassine (analogo al San Francesco di Vercelli per il sistema alternato dei supporti),
il San Francesco di Susa (per la struttura dell'abside poligonale che troviamo sia in San
Francesco che in San Paolo), e più sinteticamente, il San Francesco di Alessandria e quello di
Moncalvo, per passare poi a considerare chiese domenicane come il San Domenico di Chieri e il
San Domenico di Torino.
Relatori
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