Questioni di estetica nell'architettura contemporanea: le politiche del novecento, chiavi di lettura dell'estetica molliniana
Roberto Cesa
Questioni di estetica nell'architettura contemporanea: le politiche del novecento, chiavi di lettura dell'estetica molliniana.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, , 2000
Abstract
Le riflessioni estetiche che si sono susseguite, soprattutto a partire dal Settecento in poi, hanno contribuito, nel Novecento, alla determinazione di un quadro piuttosto complesso di apporti, teorie e scelte stilistiche.
L'elemento fondamentale dì questo quadro consiste nella presenza delle cosiddette "poetiche. In funzione di questo aspetto, gli artisti (e quindi gli architetti secondo la teoria delle arti) divengono loro stessi i teorici del proprio operare artistico fornendo delle riflessioni sull'arte, a partire generalmente proprio dalle loro opere. Le riflessioni estetiche pertanto non vengono più affidate a terzi, ossia filosofi, esteti o altro ancora, ma vengono affrontate direttamente da coloro i quali realizzano materialmente le opere.
Per questo motivo, a partire dai primi anni del Novecento vengono presentati molti "manifesti ossia programmi d'arte delle correnti artistiche, che hanno il compito di decretare e definire un preciso e particolare modo di intendere l'arte.
Oltre a queste correnti esistono alcuni artisti che perseguono una strada più soggettiva ed individuale, senza aderire pienamente ai "fronti comuni" ed ai relativi manifesti. Uno di essi è Carlo Mollino.
Il mio lavoro si è pertanto incentrato sulla figura dell'architetto torinese, proprio per evidenziare, con un caso emblematico, questo tipo di passaggio nel campo delle teorie estetiche.
Mollino incarna infatti Perfettamente la figura dell'artista novecentesco che teorizza ed espone le proprie riflessioni sull'arte e sui concetti estetici. Egli, che si autodefinisce "..uomo del suo tempo.." (A16a15) aderisce, in tal senso, al proprio tempo anche se, contemporaneamente, prende le distanze da molte correnti di pensiero.
Siccome l'architetto torinese è dotato di una personalità molto complessa i suoi progetti, le sue parole, le sue riflessioni, sono intrisi di concetti e argomentazioni che si immergono, al contempo, nell'Esistenzialismo, nel surrealismo, nell'estetica crociana, in Platone, nelle teorie nitzschiane, nei concetti di Bello, Genio, Brutto, Gusto ed altro. A partire da queste considerazioni ho cercato di cogliere dei punti di riferimento, ossia degli elementi che ricorrono nei suoi scritti e negli scritti su di lui, attraverso cui ricostruire e leggere il suo pensiero estetico.
Attraverso un'attenta si degli scritti affrontati ho cercato di fornire una chiave di lettura del suo approccio estetico suddividendo il lavoro in tre parti. La prima parte intende fornire un inquadramento del clima culturale e soprattutto estetico del ventesimo secolo soffermandosi dapprima su una visione d'insieme, quindi più specificatamente sui concetti estetici. La seconda offre un inquadramento della personalità e dell'approccio critico ed estetico dell'architetto verso la realtà che lo circonda ( il contesto, il clima culturale, ' Personaggi Più Importanti nella sua formazione culturale e nella sua Crescita eccetera). La terza è dedicata alla ricostruzione del suo reale pensiero estetico nelle posizioni di adesione o di scontro da lui assunte nei confronti di concetti e teorie già esistenti.
Tutte le Posizioni critiche dell'architetto sono state colte in modo diretto attraverso i suoi scritti, ed in modo indiretto attraverso l'interpretazione dei critici.
Il lavoro dunque fornisce una chiave di lettura dell'estetica moderna che non si ferma alla esplicazione dei concetti da lui espressi ma che indaga anche sulla formazione di quel substrato concettuale che lo ha portato a determinare scelte formali e progettuali.
Tutti i punti di riferimento, siano essi concetti, personaggi o parole chiave, nei confronti dei quali egli possiede un rapporto, contribuiscono a illustrare il suo pensiero estetico.
Nel trattare tappe e principali protagonisti della disciplina estetica, laddove si rivelava necessario, ho fornito precisazioni e supporti testuali.
La bibliografia, suddivisa in tre parti (testi propriamente di estetica, testi scritti da Mollino, testi scritti su Mollino), intende divenire lo strumento per realizzare ulteriori approfondimenti sia sulle tematiche strettamente estetiche, sia sulla figura d Carlo Mollino.
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