Riqualificazione energetico-ambientale di edilizia anni'50-'60: un caso studio Falchera
Nicoletta Bizzarro, Norma Carle
Riqualificazione energetico-ambientale di edilizia anni'50-'60: un caso studio Falchera.
Rel. Gabriella Peretti. Politecnico di Torino, , 2000
Abstract
La nostra tesi propone la riqualificazione energetico-ambientale dei quartiere
Falchera, costruito a Torino dallo IACP nel 1954.
Prima di affrontare il tema progettuale abbiamo voluto capire quali sono le
attuali tendenze europee sul tema della riqualificazione eco-compatibile.
Il primo capitolo fa quindi una panoramica dell'architettura bioclimatica
in Europa prendendo come esempio i Paesi più significativi; emergono gli aspetti
legati alle differenti condizioni climatiche e i conseguenti approcci alla bioarchitettura
che si concretizzano in soluzioni progettuali tipiche dei luoghi.
Risulta fondamentale l'interesse e, di conseguenza, il contributo dato dagli enti di studio
e ricerca e dai governi per promuovere e incentivare lo sviluppo delle tecnologie legate al
risparmio energetico e per favorire l'approccio bioclimatico all'architettura.
Con il secondo capitolo vengono descritte le metodologie, le tecnologie e i
materiali innovativi più usati nel campo della riqualificazione ecologica. In
particolare puntiamo l'attenzione sui sistemi tecnologici passivi.
Un corretto approccio al problema non può tralasciare temi quali
l'uso consapevole dei verde e dei sistemi di riciciaggio dei rifiuti.
A queste considerazioni seguono delle schede su progetti di riqualificazioni
ecologiche realizzate in Europa, nelle quali mettiamo in evidenza le
tecnologie e i criteri progettuali adottati; esse fanno chiarezza sulle possibilità
e le potenzialità offerte dalle applicazioni pratiche dei temi trattati in
precedenza.
Dopo questa prima parte di analisi generale legata ai temi della bioarchitettura e dell'ecotecnologia, passiamo a considerare, con il terzo capitolo, il patrimonio dello IACP a Torino nel periodo 1950-1960. La crescita industriale della città e l'evoluzione tecnologica ne hanno fortemente influenzato lo sviluppo e ne hanno determinato alcuni caratteri di base.
Analizziamo cosii i problemi e le carenze degli edifici di questo periodo, facendo emergere quali sono le possibilità e le necessità di intervento.
Schede tecnologiche descrivono tutti i quartieri costruiti in questi anni; si distinguono chiaramente due tipologie, che mettiamo a confronto per chiarirne meglio le caratteristiche principali.
Falchera è l'esempio più significativo di una di queste.
Nel capitolo quattro descriviamo in modo dettagliato il quartiere, partendo dalle premesse progettuali e dalle prime idee formulate per arrivare ai nostri giorni.
Ripercorriamo la storia di Falchera non solo dal punto di vista delle evoluzioni
progettuali, ma anche delle scelte tecnologiche, urbanistiche, economiche e
sociali.
Scegliamo poi come oggetto dei nostro intervento il Blocco 13, progettato dall'Arch. Mario Passanti, che ci sembra essere rappresentativo perché contiene tutte le caratteristiche salienti degli edifici del quartiere e perché, proprio per questo, si presta a interventi facilmente applicabili anche agli altri blocchi.
Approfondiamo quindi l'analisi morfologica e tecnologica dei complesso.
L'ultimo capitolo contiene le soluzioni progettuali e le motivazioni che ci
hanno spinto a fare certe scelte.
Gli obiettivi che perseguiamo sono essenzialmente il risparmio energetico,
l'ecologia e la vivibilità é si devono confrontare con vincoli dettati dal Piano
Regolatore e dal valore storico e culturale che riveste il quartiere.
Il risultato finale è fortemente legato all'analisi ambientale fatta sul sito;
abbiamo analizzato i fattori climatici tipici della città, l'influenza dei sole e dei
venti, l'importanza dei verde, e le scelte fatte sono state per lo più dettate dai
risultati ottenuti.
Relatori
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