Dinamiche di trasformazione in Borgo San Paolo: proposta di riqualificazione di Via dei Nanni e Piazza Sabotino
Simona Caretta, Erika Chiaro, Daniele Pagani
Dinamiche di trasformazione in Borgo San Paolo: proposta di riqualificazione di Via dei Nanni e Piazza Sabotino.
Rel. Piergiorgio Tosoni. Politecnico di Torino, , 2000
Abstract
L'argomento della tesi è sorto in seno al Laboratorio di Sintesi "Tutela dei valori storico ambientali" frequentato nell'anno accademico 1998/1999, come approfondimento di parte del lavoro svolto durante l'anno.
In seguito a una prima ricerca sull'espansione di Torino tra metà Ottocento e primi decenni del Novecento, il lavoro di analisi si è concentrato sui borghi esterni alla cinta daziaria del 1853, in particolare sullo studio di Borgo San Paolo, quale uno dei casi significativi nella storia dell'urbanizzazione legata all'industria e ai primi borghi operai fuori cinta.
L'obiettivo è stato quello di individuare l'originaria formazione e sviluppo del borgo, nonché il rapporto tra la residenza e l'industria insediatasi in quest'area. In riferimento al rapporto residenza-industria borgo San Paolo costituisce un caso anomalo in quanto circondato da piccole, medie e grandi industrie tra cui emerge il complesso Lancia.
La peculiarità di borgo San Paolo, la sua struttura urbanistica, la "cortina" di industrie che lo cinge quasi a costituire il limite, la morfologia del borgo, il senso di appartenenza dei suoi abitanti, che gli conferisce da sempre una forte autonomia nei confronti della città e una "vivacità sociale", ci hanno indotto e guidato ad analizzare i punti deboli per avanzare una proposta di riqualificazione.
Da questo momento la tesi si è focalizzata sull'analisi di "tre aree"
situate lungo l'asse di via Di Nanni: via Di Nanni "nord", piazza Sabotino, via Di Nanni "sud".
I criteri ispiratori della proposta di riqualificazione su questi "tre nodi" sono stati la valorizzazione del costruito connotante il borgo, il recupero dell'antica lottizzazione e trame fondiarie, il rafforzamento delle direttrici di espansione su cui il piano del 1908 ha sovrapposto una nuova maglia viaria confondendone i tracciati.
Il passato è diventato materia viva e operante nel progetto, come guida per l'organizzazione delle "tre aree" nel tentativo di conferire loro una certa riconoscibilità da un punto di vista morfologico.
Tre punti significativi sintetizzano lo scopo del nostro lavoro:
-Recupero di piazza Sabotino e della piazzetta San Bernardino come spazi di relazione, e recupero della loro leggibilità figurativa tramite una riqualificazione della cortina edilizia della piazza;
-Provvedimenti di riqualificazione dell'arredo urbano della piazzetta San Bernardino, con possibile recupero di spazio per funzioni e attrezzature pubbliche;
-Riorganizzazione della viabilità e del sistema tramite l'incentivazione
dell'uso pedonale di via Di Nanni attraverso l'allargamento e attrezzatura del sedime pedonale, con la previsione di limitazioni al traffico Privato.
Per affrontare questo progetto si è scelto di operare inizialmente con una scala intermedia tra l'edilizia e l'urbanistica che permettesse di ricercare regole generali di intervento tratte dalla lettura della forma urbana.
Tra gli intenti progettuali figurano tracce di nuova circolazione stradale e pedonale, di
riqualificazione degli edifici connotanti il borgo, e di inserimento del sistema del verde come architettura per rafforzare vie, percorsi e
particolari assialità.
La tesi si e concretizzata in tavole analitiche e di progetto supportate da una ricerca storica e
sociologica della formazione del borgo, dei suoi abitanti, degli antichi e nuovi spazi di relazione,
e delle sue industrie; e da un'analisi tipologica dell'edilizia che lo caratterizza, da cui sono state
estratte le linee guida per il progetto.
Relatori
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