Cortemilia: progettazione di un centro di documentazione sulle architetture rurali e sui terrazzamenti dell'Alta Langa
Michela Sodano, Lorenza Stupino
Cortemilia: progettazione di un centro di documentazione sulle architetture rurali e sui terrazzamenti dell'Alta Langa.
Rel. Lorenzo Mamino. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
La stesura della nostra tesi inizia con le schedature dei testi che abbiamo consultato, più o meno specifici e degli articoli di giornali, allo scopo di "inquadrare" l'argomento scelto e dare un punto fermo dei vari temi da trattare.
Dall'analisi dì queste letture è nato l'indice.
Abbiamo pensato di partire dall'idea generale della zona delle Langhe e per tappe successive arrivare sino ad analizzare due delle opere umane più particolari che si trovano in Alta Langa: gli scau e i terrazzamenti.
Il primo capìtolo riguarda la natura geologica e geografica della Langa; l'evoluzione di questo territorio, prima costituito da un bacino marino e poi con il tempo trasformatosi in quello che osserviamo oggi, colline di bassa e di più alta quota.
Abbiamo poi proseguito con l'approfondimento della stretta relazione tra il mondo rurale contadino e la pietra. Questa relazione ci spinge a creare un capitolo, il secondo, dedicato a questo materiale da costruzione, povero, ma duraturo nel tempo, i cui utilizzi non sono solo di tipo architettonico. Di pietra sono le strade costruite dai romani per facilitare il commercio e lo scambio, i castelli e le fortezze sparse sulle colline più alte, di pietra sono le umili cascine dei contadini; la pietra era quella che il contadino doveva togliere dal campo per poterlo lavorare e rendere coltivabile, con la pietra erano marcati i limiti dei campi, si pigiava l'uva, si giocava...
Dopo "l'omaggio" reso alla pietra di Langa, ne approfondiamo gli usi su due distinte opere umane.
La prima è una piccola opera architettonica, tipica dell'Alta Langa, lo scau, ossia I' essiccatoio di castagne. Dalle poche informazioni che siamo riuscite a trovare, anche grazie all' aiuto dell'Ecomuseo di Cortemilia, abbiamo capito la modalità d'uso e la particolarità costruttiva di questo piccolo edificio.
l pochi esempi rimasti in Langa, risultavano abbandonati a loro stessi sotto un' incuria totale. Oggi, grazie all'opera di salvaguardia che l'Ecomuseo sta compiendo, si possono vedere alcune di queste piccole costruzioni rurali in restauro e funzionamento.
Nel nostro lavoro, oltre che accennare alla loro utilità e caratteristica, ne abbiamo schedati alcuni, annotandone il luogo dove si trovano, le caratteristiche costruttive e il loro stato di conservazione. L'altra opera umana della Langa che analizziamo sono i terrazzamenti. Non sono considerabili come un'architettura, ma come una caratteristica di una paesaggio particolare quello delle colline della zona di Cortemilia. I terrazzamenti di Cortemilia hanno una particolarità unica rispetto agli altri terrazzamenti, portano nella parte inferiore piccoli archi, che hanno il compito di scaricare le spinte e conferiscono una migliore resistenza del muretto stesso, consentendo una maggiore adattabilità ai movimenti naturali del terreno. Le tecniche di realizzazione dei terrazzamenti sono legate al concetto di muri a secco di sostegno; un terrazzamento ha il compito di impedire che la collina frani poco a poco verso valle, e inoltre ricava delle piccole fasce di terra coltivabili.
A livello progettuale, abbiamo pensato all'ipotesi di realizzare un'opera che legasse i temi affrontati, ossia gli scau e i terrazzamenti. Abbiamo trovato il luogo ideale per l'ubicazione del nostro centro di documentazione dì questa architetture di Alta Langa, nel perimetro della cascina Racca di Cortemilia. Questa cascina, oggi disabitata ha tutti i requisiti della tipica cascina di Langa: pianta a 1, corpo adibito a stalla, fienile, cantina scavata nella terra, voltini originali e soffitti in legno...Inoltre al corpo della cascina è annesso uno scau, non più funzionante, ma ancora in buono stato.
La scelta di questa cascina, è data anche dal fatto, che è circondata da terrazzamenti coltivati a vite, cosicché possiamo associare, la cascina tipica dell'Alta Langa con lo scau e i terrazzi, il tutto presente contemporaneamente nello stesso luogo.
All'interno di questo fabbricato ipotizziamo di creare un centro di documentazione e raccolta sulle architetture della Langa, con particolare attenzione agli scau e ai terrazzamenti.
Questo centro è pensato come un'esposizione permanente di testi, di fotografie, di immagini, di cartine, di plastici e modelli, di attrezzi da lavoro, di particolari modalità costruttive, nonché approfondimenti e curiosità sulle architetture rurali.
Non mancherebbe inoltre una piccola biblioteca, situata al piano superiore della cascina, con testi legati agli argomenti che vengono trattati nell'esposizione.
L'idea finale sarebbe quella di creare questo centro in modo che possa integrarsi con l'operato dell'Ecomuseo dei terrazzamenti e della vite di Cortemilia e magari ampliarne le tematiche e le iniziative.
Relatori
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