Progetto di un edificio polifunzionale per la valorizzazione della cultura enogastronomica di Langhe e Roero
Marco Barbero, Francesco Rosso
Progetto di un edificio polifunzionale per la valorizzazione della cultura enogastronomica di Langhe e Roero.
Rel. Oreste Gentile. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2006
Abstract
Il territorio in cui abbiamo progettato ha ispirato l'idea della forma. Tale luogo è fortemente segnato da una moltitudine di colline, alture, linee sinuose, salite, pendii, strade tortuose e geometrie regolari che da sempre caratterizzano la vita della popolazione locale influenzandone abitudini e stile di vita e diventando parte integrante della cultura locale. Le Opere di Beppe Fenoglio e Cesare Pavese ne costituiscono un chiaro esempio. Nell'assetto territoriale è da ricercare la motivazione di uno sviluppo così fiorente delle attività agrìcole e conseguentemente gastronomiche. A partire dal secondo dopoguerra inoltre tale cultura ha rappresentato una solida base su cui si è potuta sviluppare l'attività industriale che vede come principale rappresentante la Ferrero S.p.a.
Attraverso l'edificio, abbiamo cercato di riproporre, enfatizzandole, le emozioni che si provano osservando e vivendo tale paesaggio. Le colline in particolare, ci hanno spinto a cercare linee morbide, curve che portassero lo spettatore a sentirsi immerso in un ambiente "simile" a quello in cui si trova.
L'intero edificio è pensato come luogo di aggregazione urbano, la piazza e le varie parti che lo compongono, diventano luogo di scambio culturale tra gli utenti stessi. Trovano posto all'interno dell'edificio un insieme di funzioni che hanno come obiettivo la promozione della cultura locale enfatizzando in particolare l'aspetto enogastronomico. L'edificio vuole tradurre, con la sua forma, quello che si può vedere osservando il paesaggio. Il risultato ottenuto non è mai scontato. Ogni parte della struttura è diversa e capace di mostrare prospettive mai uguali a seconda del punto da cui la si osserva. Sul lato che si affaccia sulla piazza il profilo è sollevato da terra e, in tutti e due gli edifici, la parte di copertura che sovrasta l'ingresso si interseca in un'altra "lama" che unisce entrambe, la "lama trasversale". Proprio questa "lama", con una linea morbida, crea un profilo che sottolinea la curvatura del primo fabbricato, sfiorando il terreno e risalendo sul secondo, per scomparire dietro il volume.
Se percorriamo la parte opposta della piazza, lo scenario cambia completamente: le "lame" sono poste una di fianco all'altra, si sovrappongono e sembrano spuntare dal terreno diventando la sua naturale prosecuzione e , come sulle colline, creano un movimento sinuoso per sparire, scendendo dal lato opposto. La percezione delle due colline-edificio non è mai completa confermando la sensazione che si prova percorrendo le strade tortuose del territorio.
- Abstract in italiano (PDF, 108kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 107kB - Creative Commons Attribution)
Relatori
Tipo di pubblicazione
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