Torino 2006: un piano strategico per quale città?
Enza Maria Ciulla
Torino 2006: un piano strategico per quale città?
Rel. Fabio Minucci. Politecnico di Torino, , 2006
Abstract
Con questa tesi mi sono ripromessa di analizzare i processi di trasformazione in atto nella città di Torino, soffermandomi in particolare su quei progetti che più di altri ne stanno modificando il volto. Nel primo capitolo ho ripercorso brevemente la storia della città, partendo dalle sue origini romane per arrivare a parlare del suo ruolo di capitale primaa di un Ducato e poi di un Regno; in particolare ho puntato la mia attenzione al periodo fordista, che ha visto una crescita smisurata, e al periodo di crisi post fordista, che ha determinato il volto della città così come si presentava alla fine del secolo scorso.
Questa introduzione storica mi è stata di supporto per determinare la configurazione urbana su cui insistono quegli strumenti urbanistici che, a partire dall'inizio degli anni '90, hanno promosso delle azioni di trasformazione mirate alla rivalutazione internazionale della città, e quindi da una parte il Piano Regolatore del 1993 e il Piano Particolareggiato del 1994, che insistono sulle trasformazioni lungo la cosiddetta Spina Centrale e il Passante ferroviario, dall'altro lato il Piano Strategico del 2000, che punta al miglioramento della competitività di Torino a livello internazionale, e i Giochi Olimpici Invernali del 2006, che hanno avuto il merito di accelerare i processi di trasformazione e dare visibilità alla città.
In particolare mi sono ripromessa di approfondire il discorso riguardante il Piano Strategico del 2000, analizzando il processo che ha portato alla sua stesura, gli obiettivi che si pone e i suoi contenuti, facendo anche un cenno al 2° Piano Strategico, oggi in fase di realizzazione. Nell'ultimo capitolo ho analizzato in modo più puntuale i principali interventi che stanno interessando la citta da diversi punti di vista, e quindi au esempio la valorizzazione delle periferie e delle sponde fluviali, il miglioramento della viabilità urbana ed extraurbana, la costruzione di nuovi poli di eccellenza in alcuni punti strategici della città come la cittadella della salute, la cittadella politecnica, il parco archeologico e il distretto olimpico.
Nell'ultimo paragrafo ho fatto una valutazione complessiva delle trasformazioni che stanno interessando la città, cercando di determinare i punti di forza e di debolezza, per cercare di determinare quale può essere lo sviluppo della città nei prossimi anni.
L'obiettivo primario di questi interventi è quello di rendere più appetibile la città dal punto di vista delle risorse e degli attori stranieri, e anche se già i primi risultati iniziano a vedersi, resta ancora molto da fare per rendere la città competitiva sul livello internazionale.
Relatori
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