La valutazione dell'urban: il caso di Mirafiori nord a Torino
Sonia Saraco, Elena Panzarino
La valutazione dell'urban: il caso di Mirafiori nord a Torino.
Rel. Cristiana Rossignolo. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
Le città sono luoghi in continua evoluzione, mutano profondamente nella composizione, nei ruoli e nei destini futuri, perché le dinamiche globalizzanti li hanno private dei vincoli di pertinenza gerarchica facendoli diventare nodi di un'unica grande rete, tendenzialmente globale, ma per ora sicuramente europea. (Dematteis, 1998).
La Comunità Europea già negli anni '80 ha messo al centro del dibattito le città e il loro evolversi, da cui sono nate delle azioni di riqualificazione urbana che hanno coinvolto svariati contesti urbani. Le azioni sono i Programmi d'Iniziativa Comunitaria concernenti la rivitalizzazione economica e sociale delle città e delle zone adiacenti in crisi, per promuovere uno sviluppo urbano sostenibile: i programmi URBAN. La prima applicazione URBAN I(1994-99) ha ottenuto dei buoni risultati, tanto che è in atto una seconda applicazione URBAN Il (2000-2006), ed è già in programma una terza programmazione URBAN III (2007-2013).
Il programma promuove l'elaborazione e l'attuazione di strategie particolarmente innovative ai fini della rivitalizzazione economica e sociale sostenibile dell'ambito urbano d'intervento per favorire lo sviluppo e lo scambio di conoscenze ed esperienze sulla rivitalizzazione e lo sviluppo urbano sostenibile nell'Unione Europea.
Questa tesi ha come oggetto un programma d'iniziativa comunitaria URBAN II, in atto in una zona urbana periferica di Torino: Mirafiori Nord. Come obiettivo generale ha di: riattivare il quartiere, cioè di stimolare e favorire l'avvio e sviluppo di un processo di trasformazione sociale, fisica ed economica, che permetta di superare la fase di degrado fisico e sociale, crisi d'identità e isolamento attivando, cogliendo e faceno emergere nuove opportunità e progettualità a beneficio della popolazione locale nel suo complesso e in particolare delle fasce deboli ed emarginate.
L'obiettivo dei questa tesi è valutare come il Programma di Mirafiori Nord, in fase di completamento nel quadro dei processi valutativi in corso (da ex-ante, a ex-post, passando attraverso una valutazione intermedia), secondo le direttive dell'Unione Europea, andare a valutare che cosa resta sul territorio di questa iniziativa.
La tesi è articolata in tre parti.
Nella prima parte si guarda alle azioni urbane che ha messo in atto l'Unione Europea già dagli anni '80 e come sia riuscita a pensare a degli interventi di riqualificazione urbana da distribuire sul territorio che la compone, usando come strumenti i Programmi d'iniziativa Comunitaria.
Si passa poi alle applicazioni a livello Italiano, per arrivare nello specifico delle azioni a sostegno dello sviluppo locale scelte dalla Regione Piemonte per la creazione di nuove imprese, per lo sviluppo di quelle già esistenti e per l'aumento dei posti di lavoro. Vengono poi affrontate dal comune di Torino le scelte dei quartieri da riqualificare secondo la valutazione del degrado urbano sotto diversi aspetti, nasce così il Progetto Speciale Periferie.
Nella seconda parte viene descritto il progetto di riqualificazione urbana: URBAN Il di Mirafiori Nord. Si parte da un'analisi conoscitiva del territorio che compone il quartiere, ma anche da un approfondimento sul contesto sociale, per cercare di capire i motivi della scelta di questo quartiere da parte del Comune di Torino. Per avere un quadro completo del programma si individuano le strategie, gli obiettivi e l'articolazione del programma, andando anche ad individuare puntualmente le varie zone del quartiere investite sia con intereventi fisici-ambientali, con interventi a livello infrastrutturale ed economico, ma anche a livello d'integrazione sociale. Lo stesso sì cerca di fare per le modalità di attuazione e gestione del programma.
Nella terza ed ultima parte si passa alla valutazione delle iniziative comunitarie (ex-ante, in-itinere, ex-post), soffermando l'attenzione sulla quella intermedia e tentando un approccio valutativo che trae spunto dagli indicatori impiegati per la stesura del programma. Questo metodo è finalizzato alla valutazione del valore aggiunto territoriale e verifica se e come il programma valorizza il capitale territoriale locale ovvero i fattori che possiamo considerare immobili.
Relatori
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