Analisi storico-costruttiva di Palazzo Priotti a Torino : Carlo Ceppi, lo Studio Porcheddu e il brevetto Hennebique
Maria Giulia Salati
Analisi storico-costruttiva di Palazzo Priotti a Torino : Carlo Ceppi, lo Studio Porcheddu e il brevetto Hennebique.
Rel. Cesare Tocci, Annalisa Dameri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2017
Abstract
Introduzione
Spinta dalla curiosità per gli aspetti strutturali dell'architettura in genere, mi propongo di approfondire la tecnica del cemento armato a fine Ottocento, per mezzo di uno dei più importanti palazzi eclettici di Torino, sia dal punto di vista espressivo, che della tecnica adottata per la sua costruzione.
Non mancando di completare l'argomentazione con esegesi riguardo la nascita delle tecniche e dei vari brevetti in Europa e negli Stati Uniti, insieme alla descrizione dei canoni estetici in continuo sviluppo in quell'epoca, parallelamente al progresso della tecnica, scenderò nella descrizione dettagliata di Palazzo Priotti. Dalla scelta dell'impianto distributivo, direttamente derivato dalla tipologia edilizia a cui appartiene, allo sviluppo dei cantieri secondo i quali è stato costruito fino all'analisi e descrizione degli elementi costruttivi giungerò ad ipotesi tecniche ed osservazioni in merito.
Inoltre si è approfondita la vita e l'opera di Carlo Ceppi, architetto profondamente eclettico, protagonista dello sviluppo architettonico di Torino a cavallo dei due secoli, nonostante la sfortuna critica non gli permise di essere conosciuto al pari di altri grandi del suo tempo. Carlo Ceppi, come tanti altri architetti di metà Ottocento, lasciò un'eredità architettonica capace di reggere il confronto con la produzione edilizia europea di quegli anni, grazie ad un'inconfutabile competenza professionale.
L'analisi approfondita di Palazzo Priotti ha portato alla realizzazione di precise ed esplicative tavole tecniche che descrivono nel dettaglio la tecnica Hennebique applicata per la struttura portante.
In questo testo mi sono limitata a riprodurre quello che deve essere stato lo stato dell'arte della costruzione, a cui dovrebbe essere annesso un rilievo (ad oggi non possibile per l'ampio numero di appartamenti privati all'interno) nonché una ricerca ancor più approfondita presso l'Archivio Edilizio del Comune di Torino, dove sarebbe possibile il reperimento delle pratiche degli interventi attuati dal 1930 circa ad oggi.
L'obiettivo è quello di fornire una valida base di supporto alla verifica statico-strutturale di Palazzo Priotti al fine dell'individuazione di interventi di consolidamento o di pura analisi basata su un'ipotesi di modifica dei carichi o di evento sismico. Con ciò affermo l'estrema importanza del momento della conoscenza: dalla ricerca bibliografica alla consultazione dei documenti, alla loro interpretazione e riproduzione quanto più fedele al reale possibile.
Relatori
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