Rochemolles: rilievo, analisi, proposte, di rifunzionalizzazione e linee guida per il riequilibrio territoriale dell'abitato
Marko Scaglia
Rochemolles: rilievo, analisi, proposte, di rifunzionalizzazione e linee guida per il riequilibrio territoriale dell'abitato.
Rel. Giuseppe Orlando. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
Oggetto della mia tesi di laurea è stato l'abitato di Rochemolles, piccola borgata, frazione di Bardonecchia situata in Val di Susa, Provincia di Torino. La scelta del tema è stata dettata da oggettivo interesse per questa realtà abitativa e da questioni di carattere affettivo per il luogo.
Il primo passo è stato il rilievo dell'esistente, di tutte le facciate prospicienti le vie principali oltre che quelle di edifici posti in altre vie e dintorno ad un interessante cortile. Si è eseguito anche un rilievo planialtimetrico mediante tacheometro per poter creare dei profili completi e corretti di queste vie inserendovi le facciate degli edifici precedentemente rilevate. Si è proceduto quindi ad una schedatura di questi edifici, in tutto 46, dove sono state indicate mediante la metodologia Auzelle le caratteristiche costruttive, la posizione rispetto ai servizi, il grado di degrado ecc. delle singole costruzioni, il tutto accompagnato da nota esplicativa, prospetto, foto e planimetria per una rapida localizzazione dell'edificio considerato.
Terminata questa fase conoscitiva è stata possibile la redazione di schede riassuntive indicanti i vari stati di degrado, il livello di utilizzazione dell'esistente ecc.. E' stata svolta un'altra analisi, di tipo stratigrafico. Tecnica di indagine generalmente utilizzata in ambito archeologico o architettonico ma limitata a singoli edifici, è stata qui sperimentalmente ampliata a livello urbano. Sono state numerate le varie unità abitative presenti (intendesi come unità abitative i singoli edifici, nuclei abitativi di una famiglia, non alloggi, appartamenti ecc.) e suddiviso il paese in zone omogenee (cioè che presentano gruppi di edifici addossati fra di loro,
insieme ad edifici isolati ma vicini). E' stata fatta una schedatura delle varie U.A. indicando dati catastali, storici e di attuale destinazione, il tutto accompagnato da commento esplicativo caso per caso e foto. Il passo successivo è stata la messa in relazione dei vari edifici, sulla base delle notizie storiche trovate sulla loro probabile data di costruzione (dato che spesso le loro origini si perdono nel tempo), ristrutturazione, ricostruzione ed in base all'osservazione diretta delle loro murature ricercando così di ricostruire l'ordine con il quale gli edifici sono sorti e si sono modificati. Si è utilizzato come materiale nella fase conoscitiva cartografia storica (mappa del catasto Rabbini), notizie di incendi e valanghe (a noi giunteci a partire dall'inizio del `700) con le loro relative ,distruzioni, date incise su varie parti degli edifici ecc..
Si è studiata l'origine del nome e delle varie vicende storiche che si sono ~uccedute nel corso dei secoli, ponendo particolare attenzione ai catastrofici eventi naturali e non che hanno funestato questo borgo.
E' stato fatto cenno alla chiesa parrocchiale, dedicata a S. Píetro, la più antica della conca di Bardonecchia che per la sua antica storia e per le opere artistiche di pregio al suo interno presenti e conservate è stata dichiarata "monumento di interesse storico e artistico nazionale". Costruzione fondamentale per Rochemolles è stata quella del deviatore ,il valanghe, garanzia per poter tornare a vivere in questo luogo in sicurezza tutto l'anno e quindi fondamentale elemento per pensare ed ipotizzare un rilancio ed una rivitalizzazione del luogo. E' stato allegato il documento redatto per conto del Comune di Bardonecchia dal consorzio Forestale Alta Valle di Susa per lo studio dei fenomeni interessanti l'abitato di Rochemolles e delle modalità di scelta delle opportune soluzioni da adottarsi per la messa in sicurezza del paese. Dopo questa approfondita fase conoscitiva si è passati all'individuazione delle disomogeneità presenti, degli elementi architettonici di nuovo
porto degradanti per l'immagine e la morfologia dell'abitato.
Sulla base di queste considerazioni è stato possibile dare delle linee guida generali sulle necessità edilizie presenti a livello urbano ed alla scala dei singoli edifici. Sono stati quindi individuati dei possibili scenari di sviluppo e rinascita del borgo, compatibili con l'esistente e complementari alle attività ora presenti.
Si è passati quindi alla stesura di un ipotesi di progetto di rifunzionalizzazione di due edifici, seguendo le indicazioni precedentemente date, pensando alla creazione di un rifugio escursionistico con annesso ristorante, aperto anche non agli ospiti, alloggio per il gestore e relativi locali tecnici e di servizio. Si è operato nell'ottica di un massimo rispetto e conservazione dell'esistente ed anche nella realizzazione di un progetto economicamente funzionante ed obbiettivamente fattibile e realizzabile.
Relatori
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