PREAMBOLO
L'idea di questa tesi nasce nel mese di marzo 2016, in Cile, nella città di Valparaiso, quando decisi di trasferirmi per un anno in questa terra tanto lontana da quella che fino ad allora chiamavo «casa».
Una volta giunta alla e ad Escuela de Arquitectura y Diseno de Valparaiso, incontrai il professor Andrés Garcés, il quale cominciò a parlarmi dei suoi studi sul teatro della città, condotti durante il percorso di dottorato presso la ETSAB, Escola Tècnica Superior d'Arquitectura de Barcelona. Nel corso dei miei studi in Italia sono sempre stata attratta dall'acustica e dai progetti dei teatri, ragione per cui mi sembrò un'occasione fortuita per approfondire questo tema durante il mio ultimo anno da studentessa di architettura.
L'intenzione di questo elaborato è quella di trattare temi tanto cari all'uomo sin dall'antichità, come le feste, il corpo nello spazio e il teatro nelle sue molteplici manifestazioni e sfaccettature.
Saranno quindi affrontati questi argomenti insieme alla narrazione della mia esperienza di vita in Cile: li narrerò sotto forma di rielaborazione di note autobiografiche. Questa tecnica di scrittura mi sarà d'aiuto per ripercorrere i luoghi dove ho vissuto per un anno e per continuare a trarne analogie e insegnamenti ora, a mente fredda, una volta rientrata in Italia. Sarà posto in analisi lo spazio scenico della città dal punto di vista di un architetto osservatore, sensibile e cosciente dell'intorno in cui si ritrova.
L'anno accademico alla e[ad] è suddiviso in trimestri; durante il primo periodo, che va da marzo a maggio, ho preso parte ad un laboratorio dove gli studenti erano chiamati a progettare un teatro per la città di Valparaíso. Nel secondo trimestre, da giugno a settembre, ho partecipato ad un laboratorio per la costruzione di un cubo acustico (principio di un teatro, come verrà approfondito in seguito) alla Ciudad Abierta di Ritoque e nel terzo ed ultimo trimestre, da settembre a dicembre, ho preso parte alla messa in opera del progetto del teatro per la Ciudad Abierta e svolto un progetto supplementare e individuale di teatro e residenza per artisti nello stesso luogo. Parallelamente a queste attività, ho frequentato durante l'intero anno il corso intitolato Amereida2, filo conduttore di tutti gli insegnamenti della scuola e preso parte alla Travesía, viaggio studio in uno dei paesi dell’America Latina, nel quale si ha la possibilità di mettere in pratica le discipline apprese in congiunto.
La tesi sarà suddivisa in quattro atti3 che iniziano e finiscono quando cambia lo scenario della narrazione del tema trattato, come d'abitudine in una vera opera teatrale.
Il primo atto sarà come una specie di «scatola dei ricordi», dalla quale attingerò per ricavare il concetto primordiale del mio studio, mentre gli atti due, tre e quattro saranno «le consegne» dei lavori svolti durante l'anno.
Ho scelto di dividere la bibliografia in base alla tematica trattata dai volumi consultati.
Per le immagini e i disegni, laddove non è specificata la fonte significa che sono di proprietà e realizzazione dell'autrice della tesi.