Waste architecture : nuova vita agli scarti della città
Lilian Bonomo
Waste architecture : nuova vita agli scarti della città.
Rel. Francesca Governa, Paolo Antonelli. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
Waste architecture, sottolinea la volontà di analizzare un luogo dello scarto, prodotto della città, dove la scoperta di questo luogo, mi ha spinta ad affrontare un viaggio attraverso le parole dei più grandi studiosi della città, per imparare ad interpretare i segni di questo complesso sistema vivente di cui facciamo parte, condividendo con esso spazio e tempo. Appare paradossale, ma durante la ricerca, ho scoperto di non conoscere così bene la città contemporanea che viviamo, la stiamo progressivamente scoprendo, ma, al contempo ignorando. Per questo non dovrete stupirvi, se durante la lettura sarete a tratti confusi, è stato del tutto intenzionale percorrere personali dubbi ed incomprensioni.
La città con i suoi affascinanti e contorti intrecci di flussi e contatti invisibili, compenetrazione e divisione di luoghi, vuoti, spazi, "cose", insieme di individui tanto vicini quanto lontani, tanto diversi quanto simili
Le schede inserite lungo le parole di questo percorso di ricerca sono come accompagnatori, che introducono, esprimono e mettono in discussione i miei pensieri. “Metamorfosi. Riassumendo i nostri passi" È una sintesi di quelli che sono stati i fondamentali mutamenti della città, osservando e cercando di interpretare i diversi fenomeni che hanno dominato il disegno urbano dalla sua forma industriale a quella contemporanea. Immergersi nella storia offre l'immagine "primordiale" del presente, di un passato che ha agito secondo una visione utopica del futuro. Un futuro oggi presente, che non appare come l'immaginario storico "sognato" e soggetto ad un passaggio epocale che potrebbe portare verso forme più avanzate di città, ma come tutti Ì grandi cambiamenti, provoca reazioni di disorientamento e di nostalgia nei confronti di un qualcosa ormai vissuto (B. Secchi).
Abitare è un capitolo di totale riflessione sul senso di città, intesa come essenza e pratica dell'abitare. Sembra perso l'i-stinto di vivere realmente spazio e tempo della città, l'uomo appare quasi incapace o insensibile nell'attraversare i flussi e nel sostare all'interno dei "luoghi". È stata la città stessa ad aver mutato il suo aspetto, disinibendo i sensori umani. L'ultima parte, Barriera di Milano; è interamente dedicata alla città che mi ha cresciuta professionalmente e con la quale condivido un legame sentimentale. Concludere un percorso, significa fare il primo passo per intraprenderne uno nuovo, per questo voglio esporre la reale immagine di un luogo, conosciuto attraverso una rappresentazione stereotipata di periferia come contenitore di scarti della città, un pregiudizio che in realtà oscura le sua vera essenza, fatta anche di innovazione e spontanea bellezza.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
