I "cerros isla" nella conca metropolitana di Santiago del Cile : un progetto per la Comuna di san Bernardo
Jessica Ninibeth Difonte, Martina Eandi
I "cerros isla" nella conca metropolitana di Santiago del Cile : un progetto per la Comuna di san Bernardo.
Rel. Angelo Sampieri, Emanuel Giannotti. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
PREMESSA
Santiago è una città plasmata dalla sua topografia: i rilievi montuosi che circondano la valle, i fiumi, i numerosi canali e l’arcipelago dei cerros isla, piccole alture presenti ormai dentro la città, compongono un territorio in cui gli elementi topografici costituiscono un vincolo e un punto di riferimento. La città ha preso forma articolandosi attraverso questi elementi. Topografia e paesaggio si intrecciano oggi in una relazione altamente simbolica all’interno della quale la Cordigliera delle Ande è certamente il rilievo più importante nella costruzione del paesaggio culturale cileno. Il disarticolato sviluppo della città ha però determinato una certa marginalità dei cerros isla, attorno ai quali la trama urbana si interrompe e con essa, per anni, si è interrotto anche qualsiasi tentativo di pianificare il futuro di questi spazi rimasti in gran parte inaccessibili, e spesso in forti condizioni di degrado. Il riscatto del paesaggio dei cerros isla, maturato in anni recenti, ha catturato la nostra attenzione, determinando la scelta del tema di questa tesi di laurea, nell'obiettivo di compiere uno scarto rispetto alle molte progettualità oggi impegnate nella salvaguardia e recupero dello spazio dei cerros isla. Questo lavoro prova a cogliere questi rilievi isolati e tra loro sconnessi entro una visione d’insieme, per provare a definire un loro ruolo sistemico all’interno della città. Questo obiettivo ha implicato una riflessione a diverse scale, da quella geografica della valle a quella locale del cerro, ed ha sollevato differenti tematiche capaci di rileggere la disarticolata e frammentarla organizzazione come un solo paesaggio.
Il primo capitolo prova a risolvere alcuni problemi di definizione riguardante il termine cerro isla, sconosciuto all’interno delle geografie europee, passando a definire quale sia stato l’evolvere della storia di questi luoghi, in termini di territori normati, analizzando quindi i piani urbanistici dal 1875 fino all’ultimo Piano Regolatore; per arrivare alla descrizione individuale dei ventisei cerros isla presenti all’interno della conca di
Santiago. Nel secondo capitolo vengono definite organizzate quattro letture: l’arcipelago dei cerros isla è osservato da un punto di vista ecologico, storico, culturale e rispetto al sistema di relazioni, anche fisiche, che esso stabilisce con la città. Questo studio ha permesso di scegliere l’area ove condurre un’esplorazione progettuale che possa risultare esemplare rispetto ad un approccio sistemico.
Caratteri di natura ecologica e sociale hanno portato ad eleggere l'area della Comuna peri-urbana di San Bernardo come area in cui sviluppare programmi di integrazione ecologica con l’espansione urbana e gli interventi architettonici. Per far questo il nostro progetto prova ad avvalersi di una duplice azione che ribalta lo sguardo immaginando il cerro come una grande architettura territoriale ed il suo intorno, ovvero la città, come un esteso sistema ecologico da ripensare quindi interamente. Nell’ultimo capitolo si esplicitano nel dettaglio le strategie e le forme architettoniche, nell'obiettivo principale di utilizzare 1’architettu¬ra per costruire una forte relazione tra le parti alla scala geografica della città. Il segno architettonico diventa quindi, in questi luoghi, una mediazione dimensionale e un segno territoriale per il riconoscimento di luoghi. In questo modo, il cerro non è più parte di un sistema periferico, ma gioca un ruolo chiave nella percezione e nell’uso dello spazio ad esso interno ed esterno.
Relatori
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