Territori paralleli – Venezia e le isole minori della laguna veneta. Scenari di trasformazione per Poveglia
Giovanni Eberle
Territori paralleli – Venezia e le isole minori della laguna veneta. Scenari di trasformazione per Poveglia.
Rel. Angelo Sampieri. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
Territori paralleli sono, in questo lavoro di tesi, le isole minori della laguna di Venezia rispetto alla città. Spazi che si sono evoluti, e che continuano ad evolversi, seguendo intricati percorsi dalle infinite diramazioni, senza però mai toccarsi.
Il rapporto delle isole minori con il celebre centro storico veneziano non è di gravitazione e nemmeno di subordinazione, sembra piuttosto veicolato da un distaccato parallelismo. Le piccole isole della laguna sono luoghi lontani dal nucleo del Comune che li amministra, in termini fisici, funzionali e simbolici, e seguono progettualità per lo più autonome. Si tratta di territori di alto valore storico, architettonico, paesaggistico, e molto impressi nella memoria degli abitanti dell’intera laguna. Luoghi che nel secondo dopoguerra sembravano essere stati destinati ad un epilogo di abbandono e che oggi divengono invece una sorta di presidio ove attuare forme di resistenza rispetto all’aggressività del turismo e del mercato altrove presente, tanto che molte delle isole della laguna sono ormai state trasformate in veri e propri fortilizi dove gli abitanti stessi di Venezia hanno la pretesa di ritrovare un perduto senso di appartenenza al proprio territorio. Uno dei luoghi maggiormente simbolici di questo processo di riappropriazione è recentemente stata l’isola di Poveglia. L’ultima parte di questo studio si è focalizzato su questo territorio, per provare a ricostruire alcuni degli scenari e delle visioni che in anni recenti su quest’isola si sono depositati.
Dopo una prima parte di studio del territorio veneziano quindi si è andati a costruire una fotografia dettagliata dell’isola di Poveglia, analizzandone le caratteristiche fisiche e il suo inserimento nel tessuto lagunare. Percorsi, margini ed edifici sono stati analizzati separatamente, così come il patrimonio ambientale presente nell’isola per riuscire ad averne un quadro completo. L’analisi non si è fermata però solo al piano fisico ma si è addentrata anche in quello sociale, andando a descrivere i rapporti che la cittadinanza veneziana ha avuto e ha tuttora con l’isola, dal suo abbandono fino alla sua trasformazione in simbolo del bene comune passano per i concorsi e i progetti che si sono svolti su di essa. Andando a creare un dialogo con le associazioni e con la parte di popolazione che in questo momento la vive e la presidia, lottando per farle riacquistare un’identità e un inserimento nel panorama veneziano, lo studio e la raccolta di informazioni in questo ambito è riuscita a creare un quadro completo dello stato dell’isola.
La sintesi di questi ragionamenti si trasforma in un’analisi critica degli interventi e del destino che ha coinvolto quest’isola. Riflettendo sul concetto proprio di bene comune, di come la simbolizzazione estrema di un luogo possa incidere in modo molto marcato su di essa e sul ruolo che l’architettura può avere nel rapporto con questi spazi, si cerca di generare una serie di scenari possibili per lo sviluppo futuro di Poveglia, riportandola anche concettualmente ad una scala fisica e sociale che le appartiene.
Per ulteriori informazioni contattare:
Giovanni Eberle, e.giovanni92@yahoo.it
- Abstract in italiano (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 1MB - Creative Commons Attribution)
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