“Frontiere che accolgono”. Progetto di strutture temporanee di prima accoglienza per migranti al Porto di Augusta (SR)
Mariaveronica Bordieri, Chiara Valzer
“Frontiere che accolgono”. Progetto di strutture temporanee di prima accoglienza per migranti al Porto di Augusta (SR).
Rel. Francesca De Filippi, Paolo Mellano. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
La tesi si inserisce all’interno di un contesto attualissimo che lega il tema dell’accoglienza dei migranti alla figura dell’architetto: da una parte l’emergenza europea (soprattutto italiana) di fronteggiare i flussi migratori, dall’altra l’impegno dell’architettura nei contesti di frontiera, che ha trovato recentemente espressione nella XV Biennale di Architettura di Venezia. Nella tesi la “frontiera” è intesa come luogo di confine e di emergenza, un confine fisico e reale che da circa due anni costituisce il primo porto in Italia per numero di migranti sbarcati sulle sue coste: il porto commerciale di Augusta.
Durante il percorso di tesi, il nostro interesse nei confronti del tema dell’accoglienza nei contesti di emergenza è stato alimentato dall’incontro con esperti in questo settore, che hanno fatto sì che questo progetto partisse da basi concrete, problemi attuali e reali, per raggiungere un obiettivo altrettanto concreto e attuabile. Offrire un’accoglienza dignitosa a minori, donne e uomini che fuggono da guerre, persecuzioni e violenze, è prima di tutto un dovere morale e sociale, insieme al quale l’architetto mette a disposizione le sue abilità tecniche nel rispondere ai bisogni primari dell’individuo e garantire la qualità dell’abitare, anche in situazioni critiche. In quanto studentesse di architettura, abbiamo voluto sfruttare le conoscenze acquisite, per fronteggiare un problema reale in un territorio a noi caro e vicino. La prima parte della tesi è frutto di un lavoro di ricerca e analisi del tema dell’immigrazione dal punto di vista politico e gestionale, durante il quale abbiamo rielaborato le informazioni raccolte, in una serie di mappe e schede di immediata comprensione, inquadramento necessario per l’approccio al progetto. Attraverso il sopralluogo e le interviste al personale operante nell’area, abbiamo constatato che il porto di Augusta necessita di un miglioramento nell’organizzazione dei percorsi e nella disposizione di strutture idonee a livello di sicurezza, fruibilità e benessere dei migranti. Il progetto Tube Shelters interviene a partire dalla primissima fase di sbarco, in cui abbiamo progettato un sistema di tettoie che accompagnano i migranti verso i moduli destinati ai controlli sanitari e di identificazione. Al fine di assicurare una migliore integrazione sociale ed al contempo garantire la sicurezza e la privacy dei fruitori, sono stati progettati dormitori separati per uomini, donne, famiglie e minori, accanto ad aree comuni attrezzate di condivisione all’aperto, dotate di un sistema di sedute a nastro, di percorsi coperti e di una “piazza” provvista di tettoia. Abbiamo prestato particolare attenzione ai sistemi tecnologici, assicurando prestazioni legate al benessere termo-igrometrico e alla sostenibilità economica ed ambientale, quali la velocità di montaggio e smontaggio, l’economicità e la modularità della costruzione, il riuso di scarti di lavorazione, lo sfruttamento dell’energia solare e della ventilazione naturale. Infatti i moduli progettati per ospitare dormitori, controlli e attività di tempo libero, presentano una struttura in tubi Innocenti e tamponamenti prefabbricati in OSB e isolante termico, che per semplicità di montaggio può essere realizzata in autocostruzione. A tal fine abbiamo elaborato un manuale che illustra le fasi di costruzione di un modulo standard, riportandone tempi, quantità di materiale e attrezzi necessari. Infine un’analisi approssimativa dei costi ha confermato l’attuabilità del progetto anche in termini economici.
“Frontiere che accolgono”, dunque, affronta differenti concetti: quello di luogo di confine da attraversare, di emergenza da fronteggiare, di accoglienza da offrire dignitosamente e qualitativamente. E ciò mette in gioco aspetti legati alla sostenibilità che trovano espressione in questo progetto: temporaneità, uso di risorse locali e rinnovabili, riuso, innovazione, autocostruzione, partecipazione sociale e integrazione culturale.
- Abstract in italiano (PDF, 5MB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 5MB - Creative Commons Attribution)
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