Settle inTo. Strategie inclusive per i nuovi abitanti
Silvia Bovo, Martina Bunino, Zeynep Tulumen
Settle inTo. Strategie inclusive per i nuovi abitanti.
Rel. Alessandro Armando, Isabella Maria Lami, Alessandro De Magistris. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
La volontà della tesi è quella di porre il sapere tecnico dell’architetto all’interno di un grande orizzonte, quello della crisi dei migranti del XXI secolo. Lo studio indaga il fenomeno dell’immigrazione e le sue implicazioni a livello globale per arrivare,poi, ad una scala locale, sviluppando una strategia inclusiva per la città di Torino.
Nella dimensione locale torinese oggi coesistono due condizioni tradizionalmente definite di “crisi”. Da un lato, il continuo e crescente flusso di persone in arrivo da Paesi teatro di conflitti internazionali crea una massa di “nuovi abitanti”, con esigenze abitative ed assistenziali ai quali il territorio locale non è sempre pronto a rispondere. Dall’altro, la crisi economica e il cambiamento dei sistemi produttivi hanno lasciato alla Città la gestione di veri e propri “vuoti urbani”, per i quali non si riesce ancora a ridefinire una funzione vantaggiosa. Ponendoci all’intersezione tra queste due “condizioni di crisi”, la nostra ricerca ha dato una sua interpretazione cogliendone le “condizioni favorevoli”, plausibili sia per il collettivo dei nuovi abitanti sia per la Città.
La ricerca si compone di tre parti.
Nella prima parte, i flussi migratori sono studiati come fenomeni globali, attraverso un approccio scientifico, supportato da una “literature review”, definizioni, teorie, mappe, dati e lo studio di alcune città che hanno reagito a questo tipo di fenomeno.
La seconda parte esplora l’attuale situazione in Italia in materia di immigrazione e ne descrive la “macchina burocratica”, il sistema legale e la rete di accoglienza. In modo specifico, si addentra nello studio della città di Torino attraverso interviste, mappe e statistiche. Si mettono, dunque, in evidenza i punti critici della rete esistente e si disegnano alcune linee guida per una possibile azione di supporto alla gestione dei flussi in arrivo.
In seguito, la terza parte presenta l’applicazione di uno specifico decision-making tool, un metodo scientifico con l’obiettivo di proporre una strategia urbana per i nuovi abitanti. Tale metodo, basato su un modello matematico di valutazione multi-criteriale, è stato elaborato a partire dall’articolo Costa A.S., Figueira J.R., Borbinha J., A Multiple Criteria Nominal Classification Method Based on the Concepts of Similarity and Dissimilarity con il supporto dei proff. Lami I.M. (Politecnico di Torino) e Greco S. (Università di Catania).
L’obiettivo di questo strumento è quello di trovare quali tra gli edifici dismessi mappati a Torino possano ospitare in modo più adeguato possibile ogni gruppo di immigrati, in base al loro status. Ricostruendo il percorso di un collettivo ristretto, la famiglia siriana Khorzom, riunitasi in Italia nell’arco di tre anni, il collettivo di migranti è stato ridotto a tre categorie di utenti aventi status differenti e dunque differenti possibilità di compiere azioni all’interno della città.
Tale strategia è emersa da una richiesta di progettualità, dalla necessità di entrare nelle agende di policy, con azioni che mirino ad un coordinamento tra attività di enti pubblici, privati e terzo settore. Per quel che compete il sapere tecnico dell’architetto ciò si traduce nel dotare la città di attrezzature inclusive ma, prima ancora, nel rendere la rete esistente e le scelte decisionali, pronte a definire gli obiettivi da raggiungere.
Da un lato, si propone l’inserimento nel contesto locale di centri di ospitalità che guardino alle diverse situazioni dei nuovi abitanti, a quel caso singolo, a quella famiglia con specifiche esigenze, senza orientarli in strutture casuali ma pianificando il loro collocamento nello spazio urbano.
Dall’altro si mette in atto l’idea di avviare un processo di rigenerazione, recupero e rivitalizzazione di aree dismesse o al momento con altre destinazioni d’uso presenti sul territorio torinese.
In conclusione, la tesi sottolinea quanto sia essenziale metter in atto una policy per massimizzare l’inclusione degli immigrati nel contesto urbano e creare valore per la città di arrivo.
Per ulteriori informazioni contattare:
Martina Bunino, martina.bunino@gmail.com
Silvia Bovo, silviabovo2@gmail.com
Zeynep Tulumen, zeyneptulumen@gmail.com
- Abstract in italiano (PDF, 383kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract in inglese (PDF, 183kB - Creative Commons Attribution)
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