Conthab : container : da rifiuti della globalizzazione ad abitazioni per i lavoratori stagionali del saluzzese
Silvia Pallai
Conthab : container : da rifiuti della globalizzazione ad abitazioni per i lavoratori stagionali del saluzzese.
Rel. Francesca De Filippi, Carlo Ostero. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Il modo di vivere la città è cambiato radicalmente: non vi sono più punti di riferimento, non esiste più la città residenziale, statica e produttiva, ma la città contemporanea è uno spazio multiforme avverso alle definizioni e all'inquadramento classificatorio.
Negli ultimi dieci anni, si è giunti all'interno del dibattito sul ruolo del progetto architettonico, alla necessità di confrontarsi con nuovi campi di ricerca nell'ambito di strategie di riciclaggio e trasformazione di spazi esistenti. Oggigiorno viviamo in una condizione di crisi, di emergenza anche non sempre legata a situazioni di catastrofe o calamità naturale.
E' noto ormai un profondo cambiamento dei modi di vivere, di abitare che non sempre è dettato dalla volontà dei cittadini, ma è spesso il risultato di un insieme di situazioni.
In una società come quella odierna è necessario riflettere sugli spazi destinati all'uomo in particolare la casa. Il modello di quest'ultima non è più riconducibile a quello tradizionale le cui peculiarità distintive erano la stabilità e la permanenza. L'abitazione odierna è definita da caratteristiche come la flessibilità per questioni lavorative o di precarietà o temporaneità, generando così un nuovo modello di abitabilità per rispondere alle esigenze del low-cost.
Il nostro tempo è inoltre caratterizzato da un mercato globale che è ormai in crisi a causa di forti squilibri commerciali e alla produzione smoderata dell'oggetto che è stata la sua più grande fortuna: il container. Esso, che ha aperto la strada alla globalizzazione dei commerci, ma oggi non è nient'altro che il suo più grande rifiuto. Infatti vengono prodotti e messi in circolazione milioni di container che una volta arrivati a destinazione vengono abbandonati, poiché paradossalmente è più conveniente produrne di nuovi piuttosto che far circolare quelli già prodotti e vuoti.
L'intento di questo lavoro è quello di utilizzare questi rifiuti della globalizzazione per risolvere la richiesta abitativa per i lavoratori stagioni nel saluzzese durante
la stagione della raccolta della frutta.
Dal 2009 ad oggi il numero di braccianti africani che arrivano a Saluzzo nella speranza di trovare un posto di lavoro, è salito da 10 a 700 mandando al collasso il Campo Solidale allestito dalla Caritas per più anni consecutivi.
Il progetto prevede di creare un sistema in grado di accogliere i lavoratori stagionali coinvolgendo non soltanto Saluzzo ma anche i comuni limitrofi.
Ciò avviene grazie all'utilizzo dei moduli Conthab: prototipi abitativi e non solo adatti ad assicurare comfort all'utenza stagionale pensato attraverso il riciclo dei container, il low-cost, l'efficienza energetica, il basso impatto ambientale e l'inserimento nel contesto urbano.
In altre parole un progetto che sia in grado garantire delle condizioni di vita dignitose attraverso la collaborazione tra i comuni e le aziende agricole, evitando così anche il fenomeno del caporalato.
Relatori
Tipo di pubblicazione
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