La realtà aumentata come strumento smart per la gestione urbanistica
Fabrizio Amato
La realtà aumentata come strumento smart per la gestione urbanistica.
Rel. Carolina Giaimo, Anna Osello. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Pianificazione Territoriale, Urbanistica E Paesaggistico-Ambientale, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Nel corso degli ultimi decenni, le attività di pianificazione e governo del territorio hanno potuto avvalersi sia della progressiva evoluzione degli strumenti di analisi e rappresentazione del territorio che dello sviluppo di programmi utili alla pianificazione ed alla loro operatività, quali i Geografie Information System (GIS).
Un GIS è un sistema informativo computerizzato che permette l'acquisizione, la registrazione, l'analisi, la visualizzazione e la restituzione di informazioni derivanti da dati geografici (geo-riferiti). Secondo la definizione di Burrough (1986) "il GIS è composto da una serie di strumenti software per acquisire, memorizzare, estrarre, trasformare e visualizzare dati spaziali dal mondo reale". Si tratta quindi di un sistema informatico in grado di produrre, gestire e analizzare dati spaziali associando a ciascun elemento geografico una o più descrizioni alfanumeriche.
Da allora, lo sviluppo delle tecnologie di memorizzazione, trattamento e archiviazione di dati hanno progressivamente innovato le tecniche alla base delle attività del pianificatore territoriale per quanto riguarda sia le modalità di produzione delle elaborazioni pianificatorie che le modalità di comunicazione e divulgazione degli scenari di analisi, pianificazione e progettazione.
Obiettivo
Obiettivo della tesi è quello di svolgere alcune riflessioni, seppur preliminarmente, per ampliare il campo delle conoscenze sull'uso della Realtà Aumentata all'intemo della Pubblica Amministrazione, le sue potenzialità per le attività del governo del territorio e il suo utilizzo come strumento informativo a supporto della "Smart City" o, per meglio dire, delle "Smart Communities" e quindi dei cittadini. E ciò nella direzione di migliorare i livelli di inclusione sociale e di coinvolgimento dei cittadini nelle attività della governance urbana
Tesi
La tesi argomenta attorno all'utilità di integrare le attività inerenti la città ed il territorio con uno strumento nuovo che arricchisce la percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi; uno strumento in grado di rendere i processi di governance urbana più democratici, trasparenti e condivisibili e di tradurre i dati urbanistici territoriali in informazione più ampie, appunto "aumentate" per i tecnici e i politici del governo del territorio e per il cittadino, in modo tale da metterlo a conoscenza dei processi decisionali in atto e sensibilizzarlo su tematiche particolarmente attuali e critiche come, ad esempio, quelle dello sviluppo e della sicurezza sociale ed ambientale.
In questa prospettiva, la funzione della RA appare particolarmente efficace per supportare il profilo della "Smart City". La nozione di "Smart City" si afferma a partire dalla constatazione che la crescita demografica della popolazione mondiale, registratasi dal 2008 ad oggi, risulta maggiormente concentrata nelle aree metropolitane. Tale scenario è stato ed è ulteriormente aggravato dalla forte ondata migratoria proveniente dai territori Nord Africani che si muove verso i territori Europei.
Si manifesta dunque la necessità di reinterpretare la città e di migliorare la qualità della vita dei diversi soggetti sociali, affrontando problemi di varia natura, tra i quali la sostenibilità energetica, ambientale e territoriale, nonché il ridimensionamento dei servizi pubblici. La "Smart City" è dunque una città performante, in grado di migliorare la qualità della vita dei suoi utenti, informandoli e sensibilizzandoli in relazione a varie tematiche e programmando ed attuando politiche, tra le quali quelle inerenti mobilità, energie rinnovabili, servizi pubblici, sicurezza, ecc..
A partire da tali premesse, la Realtà Aumentata appare essere un efficace strumento di supporto per la "Smart City": infatti, tramite un'infrastruttura virtuale di dati la Realtà Aumentata è in grado di rendere i dati GIS più semplici ed accessibili a tutti gli utenti della città, offrendo una tipologia di rappresentazione dell'informazione dinamica e interattiva; analogamente, rispetto alla Pubblica Amministrazione ed alle attività di governo del territorio, si può immaginare di fare uso della Realtà Aumenta per definire, ad esempio, modelli rappresentativi dei contenuti di specifiche politiche e piani, contribuendo in tal modo ad un più trasparente processo decisionale attorno alla formazione del piano urbanistico (all'interno della Conferenza di Copianificazione così come del Consiglio comunale) e alla sua gestione (presso gli uffici comunali).
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
