Riutilizzo dei siti Olimpici invernali: la pista da bob di Cesana Torinese
Chiara Cordopatri
Riutilizzo dei siti Olimpici invernali: la pista da bob di Cesana Torinese.
Rel. Gustavo Ambrosini, Mauro Berta, Michele Bonino, Zhang Li. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2017
Abstract
Secondo la letteratura ciascuna olimpiade si caratterizza per differenti esigenze e finalità tra cui: la trasformazione territoriale, la valorizzazione economica e la promozione turistica di un territorio o di una città. Un Grande Evento che accresce e condiziona la consapevolezza, l’immagine e l’economia delle mete turistiche che lo ospitano, sia nel breve che nel lungo termine. Ed è proprio questa componente turistica unita allo slancio economico dell’olimpiade ed ai relativi interventi infrastrutturali l’elemento che ha la possibilità di apportare ingenti benefici a livello sociale, occupazionale ed economico. Obbiettivi selezionati come fortemente caratterizzanti i Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e Pechino 2022, soggetti di studio del programma Joint Studio 2016 condotto in collaborazione tra il Politecnico di Torino e la Tshingua University di Pechino..
Uno tra i principali obbiettivi che questa tesi ricerca è l’individuare il fattore che può contribuire a rendere l’olimpiade più sostenibile e responsabile del territorio, andando quindi a limitare la diffusione e l’impatto del turismo di massa, non dimensionato alle capacità ed alle necessità del territorio e preservando cultura ed economia locale. In tale ottica si colloca la fase progettuale della tesi, che tramite un progetto di totale riutilizzo del tracciato olimpico di Cesana ricerca un metodo universale di attivazione del turismo sostenibile. Utilizzando la crisi dell’ex struttura olimpica di Cesana per la valorizzazione dell’intera vallata, mostrando inoltre quanto delle Alpi contemporanee possano offrire se svincolate dal turismo sciistico di massa. Il progetto si propone come modello di sviluppo in vista o a posteriori di un’olimpiade, fornendo le principali linee guida al fine di mantenere attive nel lungo termine strutture così tecniche e costruite per un’utenza specifica, in più legate ad eventi con un’alta affluenza di pubblico.
In previsione di Pechino 2022 e dell’attuale slancio turistico nazionale della Cina, si sono quindi ricercate le componenti del turismo sostenibile analizzando differenti trend turistici basati sulla diversità culturale e sulle caratteristiche locali che la Cina offre. Evidenziando come tramite il turismo sostenibile sia possibile implementare la qualità di vita, la componente sociale, ambientale ed economica. Preservando l’identità culturale e sopperendo alla povertà delle aree rurali, salvaguardando tradizioni, le tipologie abitative vernacolari, patrimoni dell’UNESCO e riserve naturali. Il tutto in un momento in cui le mete turistiche si stanno fortemente caratterizzando come luoghi salubri e di evasione dalla città, attraverso strutture come resort sciistici ed eco-hotels.
Sono quindi state ricercate le attività esterne e i programmi maggiormente diffusi nelle strutture esistenti selezionate come casi studio. Creando inoltre sette macro criteri di costruzione legati a caratteristiche proprie dell’eco-turismo, evidenziando buone pratiche di locazione, costruzione e condivisione degli spazi, per un corretto approccio alla progettazione del luogo ed alla popolazione locale. I dieci casi studio analizzati, propongono una panoramica di mete turistiche improntate alla diffusione del turismo sostenibile, con date di apertura al pubblico sino al 2030. Tra gli esempi selezionati emerge come l’architettura dei luoghi riecheggi le antiche tradizioni di costruzione cinese, mirando tramite più fattori alla ricerca dell’armonia e dell’equilibro con la natura. Una rielaborazione in chiave funzionalista, che si manifesta nella mimesi e nell’allusione a elementi tangibili della tradizione. Contro ad un’architettura da catalogo, rapida, replicativa e di massa, che ha spersonalizzato i connotati specifici, storici e territoriali dell’architettura locale. Opponendo un metodo che esplora e ripropone tecniche costruttive e figure della tradizione a ricco tenore di significati e con l’intento di limitare l’importazione di modelli occidentali avulsi dalle forme del dimorare antico ancora fortemente presente sul territorio, come dimostrano i casi studio del Crosswaters Ecolodge e dal Yun House Eco-Resort.
Per ulteriori informazioni contattare:
Chiara Cordopatri, cordopatrichiara@gmail.com
- Abstract italiano (PDF, 694kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract inglese (PDF, 723kB - Creative Commons Attribution)
Tipo di pubblicazione
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