The Livehouse Milazzo, un faro da vivere. Rilievo, recupero e valorizzazione in chiave sociale e sostenibile del Faro di Capo Milazzo in Sicilia
Alessia Dal Ben, Angelica Giordano
The Livehouse Milazzo, un faro da vivere. Rilievo, recupero e valorizzazione in chiave sociale e sostenibile del Faro di Capo Milazzo in Sicilia.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2017
Abstract
La tesi affronta uno dei temi più attuali e affascinanti dell’architettura militare marittima: il
recupero e la valorizzazione in chiave green dei fari italiani, edifici ad uso della
navigazione sparsi lungo le coste più suggestive della penisola. Il progetto si rivolge al
Faro di Capo Milazzo, importante meta turistica della Sicilia Nord Orientale, nota per le
peculiarità storiche, geologiche e zoo-naturalistiche e prossima Area Marina Protetta
dell’isola. Gli obiettivi della tesi sono numerosi: da una parte diviene lo strumento per
diffondere le problematiche che affliggono i segnalamenti, disabitati e soggetti a degrado a
causa delle nuove tecnologie e dei sistemi di automazione che hanno reso inutile la figura
del guardiano del faro; dall’altra supporta il progetto Valore Paese Fari, iniziativa indetta dall’Agenzia del Demanio in cooperazione con la Difesa Servizi, che prevede la riconversione di alcuni fari italiani in strutture turistico-ricettive e/o culturali e sociali sulla scia dei paesi esteri. I fari inoltre chiariscono il binomio natura-architettura: insediandosi per la loro funzione su isole o su promontori divengono esempi di complessi off grid in grado di sintetizzare alcuni principi dell’architettura sostenibile.
Il Faro di Capo Milazzo, inserito nel 2016 nella seconda edizione del progetto, è un edificio di notevole valenza storica e paesaggistica, che instaura un rapporto visivo con le vicine Isole Eolie, patrimonio Unesco dal 2000.
Attivato nel 1853, il faro deriva da un’antica torre costiera d’avvistamento risalente al 1500.
Rinforzata nel XIX secolo, fu collegata da un corridoio ad una casa rurale riconvertita ad uso dei fanalisti. L’edificio soggetto ad ampliamenti e trasformazioni è oggi connesso ad un’area pertinenziale costituita da tre magazzini.
La stesura della tesi ha comportato una fase preliminare di ricerca e documentazione a
Torino, a Genova e in Sicilia e un proficuo lavoro d’ équipe, che ne ha garantito un taglio
tecnico e approfondito. Determinanti la collaborazione con l’Istituto Idrografico della Marina
Militare di Genova, il Comando Marifari di Messina e la Fondazione B. Lucifero di S. Nicolò
di Capo Milazzo, direttamente coinvolta nella tesi, in quanto interessata da tempo all’acquisizione del Faro. Inoltre le testimonianze di chi ha vissuto all’interno del Faro e la cooperazione con appassionati di storia locale e esperti, ha permesso l’inserimento del bene in un preciso contesto architettonico, sociale, culturale e naturale.
La tesi si articola in una parte analitica e una progettuale a piccola e grande scala.
Entrambe sono arricchite da focus esplicativi o inediti, tra cui la ricostruzione storica del
Faro del Porto di Milazzo oggi scomparso, lo studio e il confronto dell’architettura
sostenibile eoliana con il complesso del Faro e le memorie di uno dei figli del guardiano di Capo Milazzo. In allegato 14 tavole ridotte. La parte analitica contestualizza a livello territoriale il bene e lo studia da un punto di vista infrastrutturale, storico, militare ed
architettonico. Al rilievo metrico dell'edificio abbina un rilievo fotogrammetrico realizzato attraverso l’ausilio del drone e di Agisoft Photoscan. Inserisce poi il modello 3D ottenuto all'interno di Google Earth. Parallelamente vengono analizzate potenzialità e criticità del
bene e del contesto.
Il volume termina indicando tre possibili scenari di recupero suddivisi su scale di intervento diverse: un progetto di masterplan, che riconnette il bene al Capo e ai sentieri presenti attraverso nuove forme di eco mobilità, potenzia le attività esistenti e trasforma le emergenze in opportunità. Il secondo scenario inserisce nuove funzioni nei magazzini e riconverte l’area in uno spazio pubblico ad uso di cittadini e turisti.
La tesi si conclude con il progetto di recupero del bene, che intende trasformare il faro in un luogo da vivere, in grado di divenire un landmark sociale e culturale nonché una base per attività/eventi indoor outdoor che coinvolgano il territorio a piccola e a grande scala secondo due ambiti: uno pubblico e uno privato.
Per ulteriori informazioni contattare:
Angelica Giordano angelicagiordano@outlook.it
Alessia Dal Ben alessia.dalben@outlook.it
- Abstract italiano (PDF, 749kB - Creative Commons Attribution)
- Abstract inglese (PDF, 756kB - Creative Commons Attribution)
Tipo di pubblicazione
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