Nuove metodologie progettuali per la realizzazione di motor-yacht
Tiziana Scariot
Nuove metodologie progettuali per la realizzazione di motor-yacht.
Rel. Marco Vaudetti. Politecnico di Torino, , 2006
Abstract
Perché la progettazione di motor-yachts? Il tema della progettazione in campo nautico, non è propriamente una disciplina affrontata durante il Corso di Studi in Architettura ma, soprattutto per quanto riguarda quel genere di imbarcazioni che vengono definite da diporto, ovvero destinate ad una navigazione "per piacere", si tratta soprattutto, dello studio e della progettazione di spazi abitativi. Pare quindi interessante approfondire quali siano le analogie e le incongruenze nella metodologia progettuale se si raffrontano con quelle consolidate dell'architettura "classica", intesa come disciplina legata alla realizzazione di costruzioni dove l'uomo svolge le sue attività, prima su tutte quella dell'abitare.
In generale per progettare qualcosa, occorre sapere prima di tutto chi sono gli utenti a cui ci rivolgiamo e quale tipo di sostegno un prodotto interattivo possa offrire loro. Questi bisogni costituiscono la base dei requisiti del prodotto e il terreno per la progettazione e lo sviluppo del prodotto stesso. Questa attività è fondamentale in un approccio centrato sull'utente.
Comprendere che cosa dovrà fare il prodotto che stiamo sviluppando, conoscere le sue caratteristiche e assicurarsi che supporti i bisogni degli utenti è un approccio utilizzato di norma nella fase di sviluppo di qualsiasi prodotto.
A questo proposito, se di definisce come prodotto anche l'abitazione, e come esigenza del consumatore la qualità dell'abitare, si comprende che anche la progettazione e lo studio degli spazi abitativi rientra nella stessa ottica di approccio progettuale.
In particolare, nell' ambito della nautica, dove si ragiona per spazi ridotti e con esigenze molto particolari, lo studio della sistemazione e realizzazione di ogni elemento, all'esterno ma sopratutto all'interno dell'imbarcazione, non può essere lasciato al caso. Dalla distribuzione degli spazi alla sistemazione degli arredi, tutto deve essere previsto e realizzato in modo da sfruttare al meglio ogni ambiente, senza tralasciare i fattori di comfort e sicurezza, fondamentali durante la navigazione.
Tale approccio risulta essere concezionalmente un po' diverso da quello cui normalmente è abituato uno studente di Architettura.
E' proprio per questo, che volendo approfondire le peculiarità della progettazione in campo nautico, mi è stato indispensabile e prezioso il supporto fornitomi durante uno stage presso il rinomato studio torinese Quartostile, dove grazie alla disponibilità di tutti i soci, mi è stata permessa la consultazione di testi e riviste del settore nonché la possibilità di toccare con mano le problematiche nelle varie fasi della progettazione vera e propria, dallo studio degli spazi al loro arredo, relativamente agli elaborati eseguiti in studio durante la mia permanenza che mi è stato possibile visionare e nella stesura dei quali ho in parte collaborato durante alcune delle fasi di sviluppo.
Preziosa è stata anche la possibilità di visitare alcuni saloni dedicati al settore, accompagnata dallo staff di Quartostile, ho avuto la possibilità di visionare gli interni di molti motor-yachts e di notare particolari che probabilmente da sola mi sarebbero sfuggiti.
Nel lavoro di tesi, ho intenzione di analizzare l'oggetto "barca", di studiarne le metodologie progettuali e capire se e come un architetto con le conoscenze recepite durante il corso di studi, può rapportarsi e inserirsi all'interno del settore della produzione nautica.
Relatori
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