La riqualificazione dell'area ex Tabasso a Chieri
Mattia Bittolo
La riqualificazione dell'area ex Tabasso a Chieri.
Rel. Giovanni Durbiano, Davide Bardini. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2017
Abstract
Chieri è un comune della provincia di Torino di circa 36.000 abitanti situato tra il capoluogo piemontese e Monferrato. A partire dall’Ottocento si specializzò nell’industria del tessile che vide l’impiego di quasi la metà dei suoi abitanti. Nel 1872 nacque il cotonificio artigianale “Tabasso” fondato dall’omonima famiglia ad opera di Felice Tabasso. Il cotonificio è situato ad ovest del centro storico della città di Chieri e caratterizza l’ingresso della via che collega la città con Torino. Il complesso si estende per un’area complessiva di circa 30.000 m2 su un terreno a forte pendenza, composto da diversi manufatti risalenti ad epoche differenti.
Attorno agli anni Ottanta la ditta subì una lenta contrazione della produzione dovuta sia alla crisi del mercato tessile che alla concorrenza dei mercati asiatici che portò al fallimento del cotonificio Tabasso S.p.a
A seguito di diversi studi di fattibilità sull’area, nell’aprile del 2007 venne pubblicato un bando di project financing predisposto dalla Chintana S.r.l. che si basava sulla collaborazione tra il Comune e i privati. Il Comune avanzò delle richieste di destinazione quali: un auditorium, un parcheggio, spazi pubblici, il museo del territorio ed uno spazio dedicato alla Scuola Nazionale del Cinema d’Animazione. Due anni dopo venne individuata l’A.T.I. capitanata da Co.im.pre. S.a.s. come vincitrice dell’appalto. Nel 2014 l’amministrazione comunale riscontrò delle inadempienze tali da portare alla rescissione del contratto in danno per l’impresa. Nel corso di questi sette anni i lavori di riqualificazione non ebbero mai inizio.
Il presente lavoro di tesi prende spunto dal fallimento di riqualificazione dell’ex cotonificio Tabasso con l’intenzione di sviluppare un progetto ad hoc per l’area. Per analizzare la vicenda si è deciso di studiare i documenti prodotti e gli attanti coinvolti, con lo scopo di evidenziare le relazioni tra essi. La strategia adottata nella tesi prevede la scomposizione del complesso in unità di intervento analizzando le loro caratteristiche e le possibili trasformazioni. A fianco sono state studiate le entità documentali che mediante il loro coinvolgimento possano sostenere tali trasformazioni. La strategia adoperata in questo caso studio propone una realizzazione graduale, step by step. Il programma di riqualificazione viene suddiviso in 5 fasi temporali e spaziali, che rappresentano i soggetti presi di volta in volta in esame. Ogni fase rappresenta un network di attanti e una trasformazione fisica delle unità d’intervento
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