La questione delle chiese dismesse o sottoutilizzate : strategie di riutilizzo e integrazione in un sistema di beni territoriali
Ruggero Della Croce Di Dojola Galleani d'Agliano
La questione delle chiese dismesse o sottoutilizzate : strategie di riutilizzo e integrazione in un sistema di beni territoriali.
Rel. Andrea Longhi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Questo lavoro nasce nell'ottica dell'alternanza scuola lavoro, infatti è una "tesi in azienda" svolta sotto la guida del Professor Andrea Longhi del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio e della mia esperienza lavorativa svolta presso LAND Milano, gruppo di professionisti a servizio dell'architettura del paesaggio fondato nel 1990 a Milano da Andreas Kipar e Giovanni Sala, dove sperimentazione, ricerca e interdisciplinarietà costituiscono le basi dell'attività.
Ho fortemente voluto che la tesi avesse una caratterizzazione pragmatica, oltre che doverosamente accademica.
L'argomento trattato è la valorizzazione delle chiese sottoutilizzate o dismesse e le strategie per il loro futuro. La struttura della tesi accompagna il lettore ad acquisire consapevolezza sulle disposizioni che le istituzioni hanno dato negli ultimi anni sulla salvaguardia di questi immobili.
Il tema è stato affrontato attraverso il metodo analogico, ossia paragonando che cosa è stato fatto per salvaguardare il patrimonio architettonico dei castelli e delle cascine, in Italia e in Europa con il patrimonio architettonico ecclesiastico. Al fine di individuare quali soluzioni sono state attuate e quali interventi sarebbero indicati per la valorizzazione del patrimonio ecclesiastico.
In primis, si sono esaminati i castelli, che si sono adattati alla funzione turistica tramite la multifunzionalità, ossia offrendo servizi che fino ad oggi storicamente non vi sono stati nelle campagne, all'interno dei manieri, creando attrazioni che diano la possibilità ai fruitori di poter svolgere delle attività. I servizi offerti sono: eventi, ristoranti, punti vendita, fattorie didattiche, musei, alberghi e impianti sportivi.
In seguito si sono studiate le aziende agricole poiché in questi anni abbiamo visto un esplosione del comparto agrituristico. Da un recente studio, emerge che stanno aumentando le vacanze in ambito rurale ossia: al lago, in campagna e in collina a discapito delle vacanze in montagna, delle visite a città o località d'arte. Sono sempre più frequenti gli "short-break" caratterizzati da un turismo indipendente.
Per ultime sono state analizzate le chiese che sono state adibite a nuove funzioni.
Infine ho ricercato un metodo che valorizzi non solo il singolo elemento, che difficilmente può attrarre un grande pubblico, ma un sistema di beni che possa coinvolgere più interessi. Con questa strategia si potrà ottenere un risultato di pubblico ampio e variegato. Come esempi illustri di sistemi, sono stati riportati i Cammini d'Europa, le Rotte Culturali dell'UNESCO e grazie al lavoro in studio, ho potuto approfondire degli esempi italiani di circuiti progettati da LAND Milano.
Per ultimo viene presentato il progetto a livello di concept "Il sistema territoriale dei beni architettonici, paesaggistici, e enogastronomici del Roero". L'obbiettivo è la creazione di un circuito tra i beni architettonici, ambientali e enogastronomici.
In conclusione di questo lavoro posso affermare che per salvaguardare le chiese sovrabbondanti o in disuso in aree rurali trovo che la soluzione migliore sia di inserirle in circuiti di beni storici, naturali ed enogastronomici puntando su target differenziati, rispettando il loro "genius loci" ed educando i fruitori alla bellezza e alla cultura.
Relatori
Tipo di pubblicazione
URI
![]() |
Modifica (riservato agli operatori) |
