Materiale legno e riuso : nuove prospettive nel recupero edilizio
Gianmarco Mandrioli
Materiale legno e riuso : nuove prospettive nel recupero edilizio.
Rel. Rossella Maspoli, Clara Bertolini Cestari, Tanja Manzi. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Negli ultimi anni vi è stata una sempre maggiore presa di coscienza legata ai temi ambientali, di sostenibilità, d'impatto sul nostro habitat. D'altronde è sotto gli occhi di tutti, basta leggere un giornale o navigare in rete per accorgerci come tali argomenti siano al centro del dibattito pubblico a livello nazionale e internazionale.
Da questo odierno desiderio di sostenibilità ambientale ci siamo soffermati sui temi che sono propri dell'architettura. Il materiale legno si presta bene a risolvere alcuni problemi ambientali, rispetto ad altri materiali di natura sintetica. Ma deve essere chiaro che progettare un'opera in legno non è assolutamente garanzia di sostenibilità, difatti si possono ottenere sistemi sostenibili anche senza il suo utilizzo oppure, come in tanti casi odierni, si progetta utilizzando il legno senza conoscerlo e quindi si rischia di incappare in errori elementari, i quali avranno come conseguenza un peggiore impatto ambientale rispetto a un'opera analoga in materiali sintetici ben ideata ed eseguita.
Da questo nasce il desiderio di far comprendere quanto sia fondamentale conoscere a fondo il materiale legno prima di poterlo utilizzare nei propri progetti.
Nella tesi cercherò di far conoscere le varie specie di alberi da cui si ricava il legno da costruzione, le proprietà chimiche, fisiche, meccaniche, la produzione e la dismissione del materiale.
Una volta studiata e compresa la filiera e le proprietà del legno è essenziale conoscere la tradizione e la logica sottesa nelle tipologie strutturali.
Infatti in passato il materiale legno era molto meglio adoperato, proprio per la maggior consapevolezza dei suoi limiti e punti di forza.
Molte delle "invenzioni" dei nostri tempi derivano da un'attenta analisi del passato. Uno su tutti è sicuramente l'uso sapiente della forma, come nel caso del cuneo ligneo. Difatti esso è il "progenitore" di una miriade di utensili d'uso quotidiano.
Nell'architettura si potrebbe approfondire e sperimentare maggiormente le proprietà del cuneo, capace di mettere in coazione più elementi lignei, e non solo, ma utilizzabile anche per ottenere giunzioni legno legno e per sfruttare al massimo le forze fisiche che governano il nostro mondo.
Gli aspetti del legno che colpiscono maggiormente sono la facilità di lavorazione, la leggerezza e soprattutto la semplicità di ritrattabilità. Quest'ultimo aspetto del materiale lo rende perfetto per un possibile riuso dopo la dismissione dell'opera di cui era parte.
Tanto si sta facendo per dare una seconda vita a questo materiale, ma molto ancora si deve fare. Di fatto il riuso odierno è legnato alla produzione di scaglie e pasta di legno, vendute in seguito per la fabbricazione di pannelli e di carta.
Sarebbe auspicabile che il legno venisse riutilizzato anche per ottenere elementi strutturali, poiché se esso viene mantenuto in condizioni adeguate è in grado di conservarsi ben più della vita utile del progetto di cui fa parte.
Con il presupposto di far conoscere maggiormente le possibilità di riuso del materiale verranno analizzate due casistiche reali che si confrontano col tema del riuso.
La prima riguarda Expo Milano 2015, dove questo aspetto è stato affrontato sin da subito dagli organizzatori dell'evento e da alcuni Paesi partecipanti. L'esposizione Mondiale avrebbe dovuto essere un'occasione per poter far comprendere al visitatore, ma non solo, il valore delle nostre risorse e non puramente a scopo di lucro o di pubblicizzazione dei propri prodotti.
Nel secondo caso analizzerò delle architetture dove è stato progettato a monte la possibilità di riuso degli elementi dell'opera, come per esempio il padiglione svizzero all'Expo 2000 di Hannover, ideato dall'Architetto Peter Zumthor.
Dopo aver studiato vari aspetti del legno e dopo aver preso spunto dalla trattatistica storica e da progetti contemporanei intendo proporre un progetto di un piccolo modulo espositivo che riusa strutturalmente elementi lignei.
In particolar modo utilizzerò elementi di recupero derivanti dall'azienda cuneese di carpenteria lignea ILMA , quali stock di travi in legno massiccio di castagno, resi "eccezionali" dall'insolita lunghezza di nove metri.
Successivamente ho ipotizzato il posizionamento del modulo espositivo all'interno dell' Environment Park di Torino, polo culturale e tecnologico, con lo scopo di far conoscere maggiormente il legno massiccio autoctono. Difatti verrà inserito all'interno del modulo l'esposizione di varie specie legnose piemontesi.
Al termine della fase di ricerca e progettazione è stato inserito un breve capitolo sulla manutenzione e sul progetto manutentivo, pratica che è fondamentale e basilare conoscere, a maggior ragione se si intende progettare con un materiale quale il legno.
Relatori
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