Progetto di ricerca applicata nel territorio della Val Germanasca TO) : le ippovie montane pinerolesi : le ippovie uno strumento per la valorizzazione turistica, culturale, storica e paesaggistica del territorio montano pinerolese
Francesco Vodini
Progetto di ricerca applicata nel territorio della Val Germanasca TO) : le ippovie montane pinerolesi : le ippovie uno strumento per la valorizzazione turistica, culturale, storica e paesaggistica del territorio montano pinerolese.
Rel. Daniele Regis. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2017
Abstract
INTRODUZIONE
Lo spazio alpino comprende paesaggi naturali e culturali di singolare importanza, paesaggi che si sono definiti nel tempo, attraverso la cura e la gestione del territorio e l'ampia varietà di tipologie di fabbricati caratteristici, prodotto di un adattamento delle condizioni climatiche e geografiche. Il progressivo abbandono di agricoltura, pastorizia, e l'assenza di nuove attrattività, sommato al dilagare del fenomeno delle "seconde case", rischiano di svilire e deteriorare le espressioni paesaggistiche di questi luoghi, con un'identità chiara e riconoscibile ed estremamente diversificata. Questa è sostanzialmente la problematica che affligge a livello generale i territori alpini; territori periferici e marginali che ogni giorno devono fare i conti con il fenomeno dello spopolamento causato dalla mancanza di un economia solida.
La tesi che qui si presenta ha come obiettivo quello di riscoprire la montagna in tutte le sue parti, analizzandone le dinamiche territoriali, sociali ed economiche, che hanno caratterizzato e che oggi caratterizzano la valle oggetto di studio, in modo tale da impostare un progetto di sviluppo locale cui hoc, che sfrutti al meglio le potenzialità che questo territorio ha da offrire. Il tutto, ovviamente, in termini di massima "sostenibilità ambientale", utilizzando le risorse attualmente esistenti.
Il progetto di sviluppo locale pensato per la Val Germanasca, è un progetto di valorizzazione turistica, culturale, storica e paesaggistica, che punti all'inserimento di una nuova offerta in termini turistici, basata sostanzialmente sull'escursionismo a cavallo. Se per molto tempo è stato ampiamente ignoralo e sottovalutato, oggi l'escursionismo è considerato una vera e propria risorsa per lo sviluppo locale. Questa pratica, ormai largamente diffusa presso la popolazione di tutti i paesi europei, si è evoluta, trasformandosi da attività ricreativa informale a vera e propria disciplina turistica in grado di generare importanti ricadute economiche a livello locale.
Definito l'obiettivo di progetto vorrei dedicare qualche parola relativa alla metodologia di cui mi sono servito per portare avanti questo progetto di ricerca, facendo un focus sulle problematiche riscontrate e sugli strumenti utilizzati. Innanzitutto è stato fondamentale effettuare un attento lavoro di analisi sull'intera Comunità Montana Valli Pinerolesi, in senso geografico prima, ma anche in senso sociale, culturale, demografico ed economico dopo. Per affrontare questo tipo di indagini conoscitive mi sono servito di diversi strumenti: in primo luogo il GIS è stato uno strumento essenziale per redarre cartografie tematiche dal punto di vista geografico e demografico, e di conseguenza comprendere la morfologia del territorio e le dinamiche sulla popolazione dopo aver elaborato i dati ISTAT; altro strumento che si è dimostrato fondamentale è stato il PPR della Regione Piemonte; ed infine i numerosi sopralluoghi effettuato durante l'anno di lavoro?
Successivamente è stato fondamentale approfondire un ulteriore tema, ossia come cercare d'intervenire su un territorio attraverso un processo di valorizzazione del patrimonio alpino in termini turistici. Da qui è nata l'esigenza di approfondire il concetto di turismo alpino sostenibile ed analizzare allo stesso tempo l'evoluzione del turismo in Val Germanasca, in modo tale da comprendere le dinamiche turistiche con la quale avrei dovuto fare i conti.
Da questo momento in avanti, individuato l'obiettivo da raggiungere, sono passato ad analisi più specifiche relative ai sentieri di questo territorio, studiandone gli aspetti fisici, quali pendenza, larghezza, fondo, etc., ma anche aspetti storici e paesaggistici. L'importanza è stata quella di comprendere per quali scopi questi sentieri sono stati utilizzati nei secoli e di quali panorami si poteva godere. La conoscenza di queste informazioni mi ha permesso di definire dei temi su cui impostare i percorsi escursionistici. Lo spunto progettuale mi è stato fornito sostanzialmente da un documento riguardante la pianificazione sentieristica redatto dalla Regione Piemonte, che forniva indicazioni generali per la progettazione e la gestione di reti sentieristiche, diventando uno strumento guida fondamentale. Volendo centrare però il mio progetto su un escursionismo ben preciso, ossia quello a cavallo, le cose si sono complicate leggermente. Per quanto riguarda la classificazione di ippovie difatti non esiste, purtroppo, una normativa o un metodo ben preciso da attuare. Per sopperire a questo tipo di problematica ho contattato esperti del settore, che dandomi delle informazioni tecniche, mi hanno aiutato nell'individuazione di quali sentieri potessero essere classificati anche come ippovie. Di conseguenza la struttura fisica di un sentiero , sommata alla sua storia o alla sua unicità di visuale paesaggistica ha dato origine al mio progetto che si compone di 60 km di ippovie a tema in Val Germanasca. I sentieri, affinché possano essere percorsi a cavallo, devono essere attrezzati per lo svolgimento di questa specifica attività, perciò l'inserimento di attrezzature specifiche in punti ben precisi e pianificati è stata una parte fondamentale del progetto, parte che ha richiesto la progettazione di itinerari di percorrenza almeno in forma generale.
Infine il progetto si è concluso con la realizzazione di un centro equestre, elemento chiave per lo svolgimento di attività escursionistiche a cavallo. Il mondo del cavallo, risulta essere una materia molto complessa ed estremamente severa in senso normativo, difatti l'analisi del manuale sulla salute del cavallo ha fornito indicazioni estremamente utili, per la progettazione degli spazi necessari. Allo stesso tempo si è voluto dare all'architettonico una caratteristica di forte richiamo all'ambiente circostante, difatti, sono state effettuate analisi sia spaziali che sulle visuali di paesaggio, analisi che hanno permesso di ponderare scelte architettoniche che valorizzassero l'ambiente naturale, caratteristico dell'area oggetto d'intervento.
Relatori
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