"Pista, fateci spazio!"...il ruolo dell'architetto nel ridisegno della strada come spazio pubblico accessibile ai bambini
Massimiliano Gitto
"Pista, fateci spazio!"...il ruolo dell'architetto nel ridisegno della strada come spazio pubblico accessibile ai bambini.
Rel. Elisabetta Forni. Politecnico di Torino, , 2005
Abstract
Questo lavoro vuole analizzare il rapporto esistente tra i bambini e la città contemporanea con particolare attenzione al ruolo della strada nel contesto urbano e alla necessità di renderla uno spazio pubblico accessibile ai bambini. Al fine di garantire la "riconquista" delle strade delle nostre città è indispensabile la realizzazione di profonde modifiche al tessuto urbano.
La tesi è strutturata in cinque capitoli. Nel primo capitolo si mostra la situazione della città d'oggi evidenziando le principali problematiche urbane che vanno dall'inquinamento alla congestione dovuta al traffico, dall'inaccessibilità agli spazi pubblici all'insicurezza diffusa nelle strade. In particolare, è evidenziato lo stato della strada urbana come luogo dominato dalle automobili e quindi privato alla vita sociale di tutti i cittadini.
Nel secondo capitolo, si osserva il ruolo marginale del bambino nell'attuale società adultocentrica. Da qui si considera il diritto dei bambini di essere considerati come veri e propri soggetti sociali attivi e la necessità di partire anche dal loro punto di vista per raggiungere l'obiettivo di una città più vivibile per tutti. Si esaminano, infine, le percezioni spaziali del bambino all'interno dello spazio urbano focalizzando l'attenzione sulla diversa e, per natura, limitata percezione del traffico rispetto all'adulto.
Nel terzo capitolo si analizza la grave difficoltà del bambino nel vivere in città puntando l'attenzione in particolar modo sul rapporto di crisi tra i bambini e la strada urbana. Attraverso anche il loro punto di vista si evidenzia il degrado della strada e l'impossibilità di potervi accedere, ma, allo stesso tempo, si esamina l'enorme potenziale di questo spazio pubblico aperto come luogo di crescita e socializzazione.
Nel quarto capitolo sono proposte le possibili linee d'intervento a favore dell'infanzia e di una città sostenibile attraverso una breve panoramica dei principali trattati, convenzioni internazionali e alle leggi, decreti ed esperienze progettuali in Italia, oltre ad un cenno sulla diffusione delle reti di città e al ruolo attivo del terzo settore.
Nel quinto capitolo, infine, analizzo le possibili tipologie d'interventi sulle strade urbane aventi lo scopo di garantire condizioni di sicurezza e l'accessibilità ai bambini. Si considerano i principi fondamentali della moderazione del traffico; in particolare, sono esaminate le caratteristiche della via residenziale e delle zone 30 attraverso anche esempi di realizzazioni. Si punta l'attenzione sull'importanza del pedone e dell'uso della bicicletta in città come mezzi di trasporto alternativi all'automobile. Da qui, infine, approfondisco il tema sui percorsi pedonali e ciclabili (tra cui quelli casa-scuola) attraverso l'indicazione di aspetti realizzativi ed esempi di progettazione.
Relatori
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