Chiesa e complesso parrocchiale di Maria Regina Pacis a Torino: dalla conoscenza alla valorizzazione
Mario Gallo
Chiesa e complesso parrocchiale di Maria Regina Pacis a Torino: dalla conoscenza alla valorizzazione.
Rel. Carla Bartolozzi. Politecnico di Torino, , 2006
Abstract
Il tema della tesi è il complesso parrocchiale di Maria Regina Pacis, inserito nel quartiere di Barriera di Milano a Torino. Il complesso è formato dalla Chiesa dedicata alla Madonna della Pace, dalla Canonica, dalla cappella, dal campanile, dall'oratorio nuovo e da alcune strutture di servizio. Il tutto è raccolto all'interno di un isolato delimitato da mura.
La storia del complesso ha inizio nel 1892, con la formazione della prima chiesa (l'odierna cappella), e prosegue con la costruzione del tempio (1897), del campanile (1912) e nei venti anni successivi con la costruzione di strutture di servizio. L'isolato viene completato nel 1968 con il nuovo oratorio che prende il posto della manica sud-est.
Ho affrontato il tema del complesso di M.R. Pacis per il desiderio di valorizzare una struttura presente nei luoghi in cui vivo e a cui rivolgevo uno sguardo ogni giorno. Passo dopo passo questa struttura diventava per me sempre più oggetto di osservazione e studio, e parallelamente agli studi della mia carriera universitaria, provavo a immaginare come avrei potuto intervenire per renderla ancora più affascinante.
Con questa tesi ho concretizzato questo desiderio: ho imparato a conoscerla, l'ho misurata, l'ho disegnata e ho cercato di intervenire sugli aspetti "critici", valorizzando quelli "unici", proponendo una soluzione progettuale in modo da riscoprirne l'identità nascosta, danneggiata e compromessa dall'inappropriata "edilizia" tipica delle periferie metropolitane.
La conoscenza della storia, delle vicende sociali e delle fasi costruttive del complesso, non hanno limitato la ricerca all'oggetto stesso, ma hanno generato una riscoperta di un periodo storico-sociale, che ha avuto come punti fondamentali il movimento operaio torinese, il fenomeno delle borgate periferiche (ieri "centri" di vita, oggi "periferie" delle attività metropolitane) e la corrente neo-medievale o neo-gotica che nella città piemontese ha trovato caratteri tanto singolari da essere spesso criticati.
I bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale prima, e la cieca edilizia speculativa poi, ne hanno purtroppo compromesso (forse non del tutto) la maestosità originale, relegandole un ruolo di chiesa di periferia. La riscoperta di questo complesso, inserito nel quartiere popolare di Barriera di Milano, ha evidenziato la necessità di un processo di rilancio e rifunzionalizzazione, grazie ad un programma di restauro della struttura e di progettazione degli spazi attinenti al tempio.
Il fine della tesi è quello di far conoscere l'organismo della ricerca con uno sguardo alle vicende storiche contemporanee alle fasi costruttive, eseguendo un rilievo delle parti fondamentali del complesso. La ricerca delle fonti è stata molto complessa, non per la scarsità delle informazioni, ma per l'evidente contrasto di molte di esse. Sono stati successivamente individuati i degradi della struttura e proposto un programma di restauro, seppur in modo sintetico, che può fornire un punto di partenza per un'analisi più scientifica delle criticità statiche e dei degradi superficiali del complesso, in modo da formulare un piano di ripristino strutturale e superficiale molto dettagliato, con particolare riguardo al problema dei grandi cicli di affreschi che meriterebbero uno studio appropriato e approfondito. Viene inoltre posto il problema di un adeguamento liturgico della chiesa secondo le indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana e la casistica degli interventi nel panorama architettonico.
Infine è stata fatta un'ipotesi di progettazione degli spazi contigui al tempio all'interno dell'isolato. Scopo del progetto è quello di eliminare alcune strutture recenti che soffocano i! tempio e gli edifici originali, andando invece a creare degli spazi aperti di aggregazione. E' stato progettato un nuovo complesso didattico-culturale con la creazione di aule, palestra, sale incontri e proiezioni, grazie all'ausilio di strutture più neutre e misurate, anche nel piano interrato e alla rifunzionalizzazione di spazi degradati.
Relatori
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