Centralità minute: pogetto di riqualificazione di un'area di Borgata Paradiso
Daniela Gugliermetti
Centralità minute: pogetto di riqualificazione di un'area di Borgata Paradiso.
Rel. Franco Lattes. Politecnico di Torino, Corso di laurea in Architettura, 2005
Abstract
COLLEGNO
La città di Collegno si trova ad Ovest della grande area urbana di Torino e confina con Venaria, Druento e Pianezza a Nord, con Rivoli ad Est, e con Grugliasco a Sud; si estende su una superficie di 18,10 kmq ed aveva 49559 abitanti al 31-12-2004. Collegno sta assumendo sempre più il ruolo di città al servizio delle città, con una serie di funzioni sovracomunali utilizzate da tutta l'area circostante. Il fatto di collocarsi entro il sistema metropolitano torinese significa pensare alla città sia con una visione locale sia con una visione più ampia, assumendo come orizzonti e traguardi gli stessi di tutta l'area metropolitana (Olimpiadi invernali 2006, festeggiamenti per i 150 anni dell'Unità d'Italia nel 2011).
La città di Collegno è stata dal 1949 teatro di un vivace dibattito sull'urbanistica, e da allora sono stati redatti e approvati quattro piani regolatori. Ognuno di questi è portatore di differenti visioni della città e testimonia momenti diversi della storia economica e sociale del luogo.
Il Piano Regolatore Generale (PRG) è uno strumento con cui l'amministrazione comunale definisce il programma d'intervento sulla città e rende operative le sue scelte sul territorio. Il PRG che più ha segnato la forma e la struttura di Collegno è stato quello del 1949, che ha decretato lo spostamento del centro, prima situato nella città storica, a Sud della ferrovia, e definito l'area d'espansione industriale lungo via De Amicis.
Il nuovo PRG della Città, approvato nell'anno 2003, deve confrontarsi con tutta la storia precedente e soprattutto con il vecchio PRG, progettato negli anni ottanta e approvato nella prima metà degli anni novanta. Al momento dell'entrata in vigore di quel PRG, nel 1993, gli scenari erano ormai talmente mutati da non
corrispondere più all'idea di città che veniva proposta (città industriale in espansione).
Nel nuovo PRG (2003), gli amministratori della città hanno scelto di non espandere ulteriormente Collegno, ma di far manutenzione di ciò che è già costruito, di riutilizzare le aree industriali dismesse, di riprogettare gli spazi pubblici della città.
Nella visione degli attuali amministratori, il ruolo del comune non è tanto, quello di fornire servizi, ma è quello di coordinare le azioni, gestire le risorse, offrire una visione del futuro alla comunità rappresentata.
A Collegno, lo strumento utilizzato per fornire una visione del futuro condivisa è la realizzazione del nuovo PRG, il quale ha una doppia valenza: da un lato è un Piano Strategico; dall'altro è un insieme di norme e regole da rispettare.
Il nuovo PRG collegnese propone un'idea della città basata sul lavoro, una città accogliente per le imprese e per la popolazione, che vede nello sviluppo sostenibile la regola generale per l'utilizzo del territorio. Un'idea di città che punta sulla storia di Collegno (la Certosa, il Villaggio Leuman, l'ex Ospedale Psichiatrico, il Corso Francia, la ferrovia e la metropolitana) come elemento da integrare con le nuove scelte strategiche. La riqualificazione urbana è quindi destinata a segnare la nuova fisionomia di Collegno negli anni futuri.
Il nuovo PRG di Collegno si basa su schede normative utilizzando il modello della norma come bando di concorso. Le schede normative sono una serie di informazioni, prescrizioni e criteri progettuali, uniti ad una serie di elaborati grafici, che espongono i criteri vigenti previsti per i diversi ambiti di intervento della città.
Nella Delibera Programmatica sono individuati i temi principali su cui si vuole lavorare per lo sviluppo della comunità:
- il "Centro Allargato"
- "Dove la città incontra il fiume"
- "I bordi della città"
I temi principali individuano gruppi di progetti a cui corrisponde una scheda normativa. Questi gruppi di progetti sono individuati dai quartieri che svolgono il ruolo di luoghi geografici attorno cui ridefinire l'identità fisica e funzionale dei singoli ambiti urbani.
I progetti presenti nelle schede normative si sovrappongono e compenetrano, in sintonia con la complessità che caratterizza la contemporaneità.
BORGATA PARADISO
Nel PRG del 1949, Borgata Paradiso viene pensata come frangia urbana di limite, destinata all'uso all'uso industriale. I piani successivi ne hanno profondamente modificato la forma urbana come si può vedere dai corsi Antony e Montello, elementi caratteristici del quartiere, pensati come parte di un'ampia circonvallazione della città di Torino. Questa scelta urbanistica venne poi abbandonata, e i due corsi sono diventati con il passare del tempo dei luoghi destinati ai servizi sportivi ed al tempo libero, nonché collegamenti tra i parchi collegnesi. Il quartiere, diviso tra Collegno, Grugliasco e Torino, e tagliato dal Corso Francia, vive una condizione di non appartenenza ai tre comuni, non appartenenza dovuta anche alle barriere fisiche che lo interrompono in più parti (la ferrovia, le grandi strade, il cavalcavia); il quartiere riesce comunque ad assumere una propria identità grazie all'omogeneità sociale dei suoi abitanti. Il PRG attuale ha
come scopo la connessione delle diverse parti della Borgata attraverso un progetto di riqualificazione degli spazi pubblici esistenti, e individua nel corso Francia un grande boulevard urbano disegnato da alberi e piazze su cui si affacciano case alte su strada con al piano terra una serie di servizi per il quartiere.
Borgata Paradiso è coinvolta in una serie di trasformazioni urbane che ne disegneranno il profilo:
- la "Linea 1" della metropolitana che congiungerà Collegno alle principali stazioni torinesi;
- le facoltà scientifiche dell'Università degli Studi di Torino, che collocate nell'ex Ospedale Psichiatrico di Grugliasco fungono da incentivo per la realizzazione di una stazione ferroviaria sulla tratta Torino-Modane;
- il riordino delle aree industriali esistenti con l'inserimento di ulteriori attività artigianali e di servizio all'industria;
- corso Antony e corso Montello sono pensati come assi verdi attrezzati che, dal campo volo e dal parco della Dora, uniscono Collegno a Grugliasco attraverso il parco della Facoltà di Veterinaria
- via Crimea e via Galvani costituiscono le "catenelle", i nuovi centri nevralgici su cui ruota il quartiere, affinchè gli spazi pubblici che collegano siano riconosciuti come spazi collettivi ricchi di funzioni e significato simbolico. La "catenella" si pone come luogo idoneo alla localizzazione di attività commerciali al fine di formare una qualificata presenza di servizi per i consumatori locali. Via Crimea diventa strada di quartiere segnata da uno spazio pedonale ciclabile alberato che mette in comunicazione le diverse parti del quartiere.
IL PROGETTO
II sito del progetto è ubicato a Collegno, in Borgata Paradiso, al confine con il Comune di Grugliasco. Nello specifico, l'isolato in cui è inserito il lotto in questione è quello compreso tra via Crimea, via Piava, via Vandalino e corso Montello.
Attualmente il lotto in esame è adibito ad attività produttive, ed è composto da due bassi fabbricati ad uso industriale ed una palazzina adibita ad uffici. Seguendo le indicazioni del nuovo PRG, il progetto prevede una conversione di questo luogo, da produttivo ad area dedicata a spazi collettivi plurifunzionali e ai servizi a questa necessari. Questo progetto rientra quindi nel tentativo di rendere via Crimea una strada centrale per i servizi agli abitanti di Borgata Paradiso.
Il progetto prevede, per la parte del lotto che affaccia su via Crimea e via Piava, la costruzione di un Bar-Ristorante, di un Emporio e di un Residence composto di piccoli appartamenti destinati a studenti universitari fuori sede e trasfetristi. La restante parte del lotto, il basso fabbricato compreso tra via Crimea e via Vandalino, è stato adibito a mercato coperto, in quanto le indicazioni del nuovo PRG prevedono uno spostamento dell'attuale mercato rionale, sito in corso Montello, in altro luogo.
Il Bar è stato progettato con due affacci su strada, in modo da dare maggiore visibilità all'esercizio, ed è stato inserito un accesso angolare allo stesso per favorire la relazione tra spazio pubblico e funzioni collegate ed invitare all'ingresso nel locale.
In continuità con quanto previsto dal PRG, sono state mantenute le precedenti aree verdi, e ne sono state aggiunte altre.
In particolare è stata progettata una risistemazione dell'area verde che affaccia su via Vandalino, tutt'ora esistente e parzialmente dismessa, prevedendo un giardino attrezzato per bambini ...
Relatori
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