Computational design : conchiglie acustiche parametriche per l'utilizzo contemporaneo dei teatri classici
Giovanni Augusto Bouvet
Computational design : conchiglie acustiche parametriche per l'utilizzo contemporaneo dei teatri classici.
Rel. Arianna Astolfi, Elena Bo, Tomás Ignacio Mendez Echenagucia. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Costruzione Città, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Questa tesi nasce dal mio interesse per la morfogenesi computazionale: i moderni programmi informatici lasciano grandi possibilità di scelta e permettono la gestione di processi complessi e l'analisi multidisciplinare delle variabili di progetto.
Una delle critiche che spesso vengono fatte a questi programmi è quello di possedere una certa arbitrarietà e poco controllo: a volte, gli algoritmi si sostituiscono al progettista che, ricercando la soluzione più spettacolare, si affida alla modellazione parametrica con una certa casualità.
Per questo motivo, ho pensato di legare la mia ricerca allo studio dell'acustica, così che ogni mia scelta fosse mirata ad un incremento delle prestazioni misurabile.
In questa situazione, ho incontrato il lavoro nel campo dell'archeoacustica, condotto dal Dipartimento Energia: ho così avuto l'opportunità di confrontarmi con un tema affascinante come quello del retrofit acustico dei teatri greci e romani.
I teatri classici sono probabilmente gli edifici più antichi ad aver mantenuto il loro uso originale, è però cambiato il contesto in cui sono situati. Se non sappiamo quale potesse essere esattamente la loro acustica al tempo in cui furono costruiti, sappiamo che spesso oggi la loro qualità è inadeguata. Per questo, normalmente concerti e rappresentazioni teatrali sono messi in atto con l'aiuto di sistemi di amplificazione elettroacustica.
Diversi documenti e leggi internazionali sono stati prodotti negli anni, al fine di approntare un modello per poter conciliare le esigenze di conservazione e di fruizione in modo sostenibile. La carta di Siracusa per la conservazione, fruizione e gestione delle architetture teatrali antiche offre indicazioni per la progettazione acustica dell’edificio teatrale: questa dev'essere rispettosa delle condizioni originarie, e guidata da una lettura filologica del sistema originale può integrare le lacune con strutture temporanee, ottimizzando la resa acustica del teatro.
Per questo motivo, nel mio lavoro ho provato ad immaginare come preservare e potenziare l'acustica originale dell’edificio teatrale, rinunciando a sistemi attivi di amplificazione, ma pensando ad una conchiglia acustica per il rinforzo del suono.
François Canac, a metà del '900, fu uno dei primi fisici a studiare in modo sistematico l'acustica dei teatri greci e romani: la sua ricerca mi è stata di enorme aiuto a strutturare il mio lavoro, integrato dalla tecnologia attuale.
Nella tesi, dopo una prima parte teorica, dove sono illustrate le principali basi del ragionamento, il lavoro è strutturato in due fasi: dapprima, è costruito un modello parametrico, capace di valutare le proprietà acustiche di un teatro. Successivamente, è pensata una conchiglia in grado di incrementare le prestazioni dell'edificio, con l'ausilio di algoritmi di ricerca genetica. La conchiglia ottenuta è verificata con software per la simulazione acustica.
Relatori
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