Nuove acquisizioni per la conoscenza del Castello di Valperga : lettura della materialità e delle stratificazioni della "Fabbrica Thones"
Chiara Martra, Rossella Maida
Nuove acquisizioni per la conoscenza del Castello di Valperga : lettura della materialità e delle stratificazioni della "Fabbrica Thones".
Rel. Monica Naretto, Filiberto Chiabrando, Monica Volinia, Pietro Cavalotto Vacca. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Restauro E Valorizzazione Del Patrimonio, 2016
Abstract
«Presupposto dì qualsiasi intervento di conservazione è la comprensione dell’organismo considerato nella sua globalità, nella sua complessiva articolazione; è la consapevolezza del suo essere il risultato di una stratificazione protrattasi nel tempo, di successivi interventi (realizzati molto spesso con differenti criteri e tecniche costruttive). (...) Si tratta, in altre parole, di ricostruire, attraverso una complessa azione di indagine (mensoria, storica, archivistica, bibliografica, tecnica, tecnologica), i criteri, la ratio con la quale l’organismo si è venuto costituendo nel tempo. Solo sulla base di una documentazione siffatta sarà possibile valutare accuratamente le esigenze di intervento e individuare eventuali indagini ancora necessarie a chiarire quanto più possibile la storia dell'edificio in oggetto.»
Il punto di partenza per la valorizzazione di un qualunque bene appartenente al patrimonio architettonico è la sua conoscenza. Bisogna, quindi, acquisire la consapevolezza della necessità di conoscere a fondo un’architettura prima di porvi mano.
L’obiettivo di questo lavoro è quello di fornire un contributo alla documentazione di un bene di interesse storico-architettonico poco o per nulla indagato, utilizzando tecnologie di nuova generazione, in particolare la fotogrammetria terrestre close-range e la termografia all’infrarosso.
Il bene preso in considerazione è il Castello di Valperga, situato nel piccolo comune omonimo del Canavesano, in provincia di Torino, e, più precisamente, ci si è focalizzati sullo studio di una delle porzioni più antiche del castello, con tutta probabilità risalente al Tardo Medioevo (sebbene non vi siano fonti documentarie che ne attestino la precisa data di fondazione), denominata “Fabbrica Thones”.
La scarsità di fonti indirette e la mancanza di un rilievo di questa porzione del Castello, ha mosso in noi l’interesse al volerne ricostruire la storia e la volontà di registrarne la consistenza in maniera accurata, al fine di fornire una base valida e accurata per sviluppi futuri. Il punto di inizio è stata, dunque, la ricerca storica dei documenti d’archivio e bibliografici, finalizzata al reperimento di tutte le informazioni possibili riguardanti l’edificio in questione, con la successiva schedatura dì tutte le fonti archivistiche ritrovate. Questo lavoro è stato volto a sistematizzare gli scarsi dati disponibili, ottenuti attraverso le ricerche sulle fonti documentarie, e ad aggiungere a queste delle ulteriori conoscenze scaturite dall’indagine diretta del manufatto, che assume, così, il ruolo di principale documento di se stesso. Quest’ultimo tipo di indagine si è articolata in due fasi principali: una prima di rilievo, eseguito servendosi di tecniche fotogrammetriche per la ricostruzione dei fronti (associato a un rilievo tradizionale negli interni, a causa di difficoltà che hanno impedito in queste porzioni il ricorso a questo metodo), e una seconda legata alle indagini diagnostiche non distruttive, nello specifico eseguite con la tecnica della termografia IR.
Grazie alle informazioni raccolte, sia direttamente (indagini sul campo) che indirettamente (fonti documentarie), si è, infine, effettuato un tentatativo, seppur lacunoso e con alcuni punti non chiari, di ricostruire le trasformazioni che il fabbricato ha (o potrebbe aver) subito nel corso dei secoli.
Il lavoro compiuto non deve essere inteso, quindi, come una mera riproduzione deII’esistente, ma come un processo il cui risultato finale, ottenuto coniugando interpretazioni, studi di documentazione e rilievi diretti sul fabbricato con tecniche avanzate (fotogrammetria e termografia IR), si possa configurare come punto di partenza per ulteriori analisi o per progetti di restauro e valorizzazione.
Relatori
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