Ri-abitare i vuoti delle/nelle Alpi : il caso di Bourcet in Val Chisone, Torino
Alessandra Milanese, Marta Terrando
Ri-abitare i vuoti delle/nelle Alpi : il caso di Bourcet in Val Chisone, Torino.
Rel. Federica Corrado, Marco Bussone. Politecnico di Torino, Corso di laurea magistrale in Architettura Per Il Progetto Sostenibile, 2016
Abstract
INTRODUZIONE
Il tema dello spopolamento delle montagne è oggi al centro dell'attenzione sia per quel che riguarda la ricerca scientifica sia per quel che concerne le politiche territoriali. Questo fenomeno, di cui si registrano episodi in alcune aree montane già nel finire del XIX secolo, negli anni tra le due guerre ha iniziato a destare interesse sia negli studiosi del tempo che nel governo nazionale, il quale negli anni '30 ha svolto l'inchiesta Lo spopolamento montano in Italia. Nel secondo dopoguerra l'economia montana, infatti, decade e causa il definitivo abbandono delle montagne, in seguito allo sviluppo industriale che ha investito la bassa valle a discapito della fascia rurale in quella alta.
Per quanto riguarda le Alpi tuttavia, si è verificata negli ultimi decenni una interessante, seppur limitata, inversione di tendenza e quindi una ripresa demografica delle basse valli e dei maggiori comprensori sciistici, che è andata a compensare l'inarrestabile declino del restante territorio alpino (Dematteis, 2014).
Con questo lavoro si intende portare alla luce il problema dell'abbandono degli insediamenti e del territorio alpino, in quanto coloro che oggi vi risiedono, si trovano a dover affrontare, tra le altre, numerose difficoltà portate dalla marginalità del territorio stesso. Di fronte alle innumerevoli possibilità che la montagna offre in termini di risorse agrarie, idriche, forestali, ambientali, paesaggistiche e culturali, è necessario promuovere un utilizzo sostenibile delle stesse, per la salvaguardia ed il mantenimento del territorio montano da parte dell'uomo, atto inoltre a limitare i rischi idrogeologici che minacciano il fondovalle ed in generale le pianure.
Il tema ha subito, negli anni, importanti evoluzioni: basti pensare alla politica stessa, la quale inizialmente ha elaborato strategie miranti all'assistenzialismo verso la popolazione, volte a compensare le mancanze del territorio, considerato quindi unicamente come elemento
svantaggiato; negli ultimi anni invece, con l'ausilio dell'Unione Europea (e ci si riferisce in modo particolare al ruolo avuto dalla stipula della Convenzione delle Alpi), entra nell'immaginario comune l'idea che le montagne possono e devono essere una risorsa di enorme valore e che la politica stessa deve riconoscerne il potenziale al fine di una adeguata valorizzazione e gestione.
Oggetto della tesi è il tema del ripopolamento delle borgate alpine, declinate in relazione ad alcune questioni: l'abbandono, la marginalità ed il ritorno, sia inteso come recupero in senso fisico, sia in senso economico, culturale e sociale.
Il caso studio esaminato è il villaggio di Bourcet, a Roure (TO), in Val Chisone (Piemonte), rispetto il quale si è elaborato infine un progetto urbanistico per la valorizzazione ed il ripopolamento delle sue borgate.
Roure si trova nella catena montuosa delle Alpi Cozie ed è delimitata dalle valli Germanasca e Pellice a sud e dalla vai Susa a nord; il comune si trova in media montagna e la vetta più alta, Punta Orsiera, raggiunge i 2890 metri. Roure, al 2015 (dati riferiti alla popolazione registrata in anagrafe), conta 848 abitanti distribuiti principalmente nelle quattro frazioni che vanno a costituire l'effettivo comune: Castel del Bosco, Roreto, Balma e Villaretto.
Si contano inoltre più di 40 borgate che risultano essere per la maggior parte semi- abbandonate.
Il percorso seguito nella tesi si articola secondo sei fasi processuali:
l'introduzione, dove sono stati esplicati gli obiei e dove verranno introdotte le tre principecondo le quali l'area di interesse progettuale èa. Essi si conelementi considerati salienti nella più gdi abbandono delle borgate alpine, a cui questa tesi ppuntoandono, della marginalità del territorio ieme alla descrizione degli elementi che subisconore temma fase, essi sono analizzati da un punto diportando la lettura scientifica di settore al fine dround al quale poter afferire nella fase successiva, ovvero l'analisi dell'area tcui il Comune è inserito, svista delle tre tematiche. Una volta evidenziate problematiche e opportunità dell'area, si intende fornire una panoramica degli strumenti a supporto della progettazione di un possibile ritorno, riportando buone pratiche emblematiche e politiche/associazioni che si occupano del tema. Nella fase finale, prettamente progettuale, si intende offrire una visione più ravvicinata dell'area interessata, descrivendo poi il percorso operativo, con strumenti e obiettivi, seguiti in fase di elaborazione finale. La metodologia seguita per arrivare alla definizione del progetto, dunque, riassunta per punti:
…CONTINUA
Relatori
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